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Agostino Di Bartolomei

Il Capitano

Agostino Di Bartolomei Agostino Di Bartolomei nasce a Roma l’8 aprile del 1955.

Giovanissimo inizia a giocare a pallone vicino al quartiere dove è nato Tor Marancia, fino a quando entra nelle giovanili della squadra giallorossa dove subito ne diventa il capitano.

Il passaggio in serie A nella Roma avviene nella stagione 1972-1973, ed il suo primo vero incontro è datato 22 aprile a Milano contro l’Inter; ma il suo primo gol lo segna contro il Bologna nella stagione 1973-1974 portando la sua squadra alla vittoria: 2-1.

Per farsi le ossa e maturare definitivamente, passa per un anno al Vicenza.

Tornato alla Roma ne diventa un caposaldo e dal 1976-1977 al 1983-1984 gioca quasi tutte le partite diventandone anche capitano.

Fondamentali le sue 7 reti nella stagione dello scudetto (1982-1983).

Dal punto di vista tecnico Di Bartolomei era dotato di una grande visione di gioco e di una straordinaria potenza di tiro.

Nils Liedholm gli ritagliò un ruolo in campo che si addiceva alle sue caratteristiche, sistemandolo davanti alla difesa.

Con la Roma collezionò 308 presenze, segnando 66 volte, vincendo anche (oltre allo scudetto del 1982-1983) 3 Coppe Italia: 1979-1980, 1980-1981, 1983-1984.

Nel 1984 la Roma per ristabilire il bilancio fu costretta a cederlo.

Disputa le sue ultime restanti stagioni nelle fila del Milan, del Cesena e della Salernitana.

La mattina del 30 maggio del 1994 Agostino decise di farla finita con la vita sparandosi al cuore nel balcone della sua villa in San Marco di Castellabate.

I motivi del gesto furono chiari quando venne ritrovato un biglietto strappato dove Di Bartolomei, forse perché in cuor suo sentiva che le porte del calcio per lui si erano chiuse, scrisse: “Mi sento chiuso in un buco”.

Il suo amico, il cantautore romano Antonello Venditti nel 2007 gli dedica una stupenda canzone: “Tradimento e perdono”.

Foto: Golcalcio.it

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