Rigenerarsi secondo natura Part 2

La primavera è ormai alle porte e, come la natura si rigenera e sboccia, anche il nostro corpo sente il bisogno di darsi una rinfrescata. Un corpo giovane e vitale è il risultato dell’equilibrio tra gli organi interni e i tessuti.

Come aiutarsi fuori?

Il miglior modo per curarsi”fuori” è stimolare il cuore e la circolazione. Infatti, una buona circolazione è sinonimo di miglior respiro, sangue che scorre più fluido, con conseguente maggior nutrimenti dei tessuti. Esternamente avremo un pelle più luminosa e più compatta. Per far tutto questo ci affidiamoci alla Tradizione russa che vede nella betulla l’albero in grando di darci tutti questi benefici. Secondo gli antichi è l’albero che metteva per primo le gemme quando la terra erà ancora immersa nel gelo, quindi è una piante portatrice che “luce” che inaugura l’esplosione dell’energia primaverile.

In fitoterapia è una pianta regina; non c’è tisana depurativa o diuretica che non abbia una parte di betulla. Di questo elegante albero che trovate dalla pianura padana in su, si sa davvero tutto; il suo legno è molto richiesto (insieme a quello dell’ontano: è una betulacea) per fabbricare zoccoli, vista la sua compattezza e leggerezza. Prima dell’avvento della plastica, quest’albero, proprio per la richiesta da parte degli artigiani calzaturieri, era molto coltivato in tutta l’Italia del Nord. Chi non ricorda il film L’albero degli zoccoli di Ermanno Olmi.

Come usare la betulla? Ci sono vari modi sia per via interna sia per uso esterno. Un modo semlice sono le spugnature alla betulla per favorire il nutrimento cellure e quindi contrastare il rilassamento cutaneo. Basta che vi procurate circa 50-60 grammi di scorza di betulla in erboristeria e la mettete in circa un litro d’acqua. Portate il tutto ad ebollizione e lasciate “cuocere” per una ventina di minuti. Raffreddate, filtrate e spugnate le zone della pelle bisognose con questa ricetta di antica data. Naturalmente poi fatemi sapere….

Se invece preferite assaggiare la sua energia utilizzate il macerato per via orale: 30 gocce a digiuno per almeno un mese. La circolazione si riattiverà e le tossine diranno ciao ciao……

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