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Lidia Fassio

parte terza

Come primavera si intende capacità di
prendere vita , capacità di essere vitali, 
questa forza quasi incosciente di venire alla luce: immaginatevi questo
germoglio piccolissimo che però ha la forza di bucare la terra per venire
fuori; ha anche un certo tipo di incoscienza perché lui non sa cosa troverà
fuori; quindi  viene fuori e si
butta; l’Ariete è uno che si butta dappertutto; quindi non è che starà a 
pensare: ‘sopravviverò o non sopravviverò’, ma dirà: ‘vado,
perché se sto a pensare, non esco neanche…’ (quello che sta a pensare è il
Pesci che sta prima). L’Ariete ha tutte queste caratteristiche: è impulsivo,
è pieno di energia, è pieno di vita, ha una vitalità 
incredibile, non si arrende mai nel senso che all’Ariete potete dare
mille colpi in testa e l’indomani mattina lui è pronto per ripartire; è un
segno che è fortemente incosciente,  non
vede il pericolo perché quello non è il suo compito, il suo consiste nel
cercare di conquistare qualcosa.  Partendo
anche da questo presupposto, dovete cominciare a vedere l’astrologia come un
insieme di  12 possibilità diverse
di sopravvivere e di affrontare le cose,  tutte
ugualmente importanti, perché sono 12  modalità
di essere che devono essere tutte presenti, perché 
tutte 12 sono utili; non c’è quindi un segno più bello, un segno meno
bello…; quelle sono le caratteristiche e le colorazioni che diamo noi ai
segni;  perché, per esempio, a noi
piace di più il Leone che non la Vergine, però la Vergine è quella che
garantisce che ci sia un altro ciclo; al Leone non importerebbe niente di
garantire un altro ciclo; perché lui, una volta che ha esaurito con il
raccolto, lascerebbe marcire tutto, perché non ha questa capacità di prendere
le cose e di conservarle; cioè manca proprio la capacità pratica al Leone; il
Leone è lontano 10 km dalla praticità e dal farsi carico di cose non
eclatanti, lui viaggia sopra, lui è superiore, superiore al tempo, alla realtà,
e quindi  non darebbe mai  il
via ad un nuovo ciclo.

Ogni segno, per quanto possa soddisfare certe
caratteristiche che ci piacciano  di
più o di meno,  in realtà ogni
segno ci deve essere, è utile e rappresenta un dodicesimo della totalità;
quindi la totalità è il tutto, cioè tutte le potenzialità che vengono poi
suddivise segno per segno; non solo: ma segno per segno rappresentano anche
esperienze di vita; quindi probabilmente noi dovremmo fare tutte queste
esperienze di vita chi sa quante volte, attraverso 
i vari cicli di reincarnazione, perché tutti noi dovremmo provare cosa
vuol dire essere Leone, o essere Vergine, ecc. Dobbiamo assumere su di noi tutti
questi vari tipi di esperienze e la prima grande lezione che ci dà
l’astrologia è quella appunto che, anche se una persona non ci piace, ha un
senso che esista;  quindi non è che
dobbiamo cambiarla; ha un senso, perché se è nata di un determinato segno,
deve fare quel tipo di esperienza che le servirà; e probabilmente anche noi che
siamo a contatto con quella persona (e se veniamo a contatto con un determinato
tipo di persona, non è casuale questo contatto), vuol dire forse che anche noi
dobbiamo imparare; se non altro dobbiamo imparare che la vera ricchezza è data
dalla diversità non dall’uniformità; infatti, se fossimo tutti uguali, non
sapremo che fare.