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Lidia Fassio

parte quarta

Noi siamo così
curiosi e interessati proprio perché siamo uno diverso dall’altro.
Contemporaneamente, in tutta la legge zodiacale, c’è sempre un qualcosa che
ha a che fare con gli opposti; quindi è tutta una legge che si basa sugli
opposti ma che sono anche complementari: io sono attratta dall’opposto da me
perché in qualche modo ha tutto quello che manca a me, ma nello stesso tempo io
sono terrorizzata da quello che è opposto
a me, perché non lo conosco, perché io sento
che è diverso da me . Questa è una caratteristica tipicamente umana: l’uomo
è molto attratto dal nuovo, però
poi ha paura. Noi siamo in una fase per cui abbiamo tutto questo nuovo che viene
dentro, questo diverso che arriva dalle nostre frontiere e questo non è che lo
vediamo proprio come una ricchezza; in
questo momento lo vediamo come un impoverimento; molte persone vedono questa
invasione come qualcuno che ci porta via qualcosa. In realtà nessuno ci può
portare via qualcosa; ci dovrebbero portare qualcosa in più; cioè da tutte le
grandi migrazioni, storicamente parlando, sono nate sempre razze migliori, non
sono nate razze peggiori; quindi vuol dire che qualsiasi cosa voi prendiate
rappresenta un sistema: una persona, una società, una personalità, una psiche,
è sempre un sistema; questo sistema comunque, se non viene a contatto
ciclicamente con qualcosa di nuovo, è destinato a soccombere; immaginatevi una
città che si chiuda all’interno di mura altissime, che la difendano da tutto
quello che c’è fuori: la difenderanno da quello che c’è fuori, ma dopo
quattro anni non c’è più nessuno lì dentro. Non c’è vita, non c’è
possibilità perchè comunque è l’integrazione continua con il nuovo che
rimette in piedi forze, che ridà possibilità
e capacità. Quindi ogni cosa ha sempre questo duplice aspetto, soprattutto in
astrologia voi troverete questa legge degli opposti complementari; gli opposti
sono proprio quelli che voi trovate. Se voi guardate il Cancro, l’opposto è
il Capricorno; se voi guardate i Gemelli, l’opposto è il Sagittario; se voi
guardate il Toro, l’opposto è lo Scorpione; vedete che tutto quello che ha un
segno, mancherà clamorosamente all’altro; se voi guardate il Cancro, voi
vedete tutta una serie di qualità che sono la dolcezza, la morbidezza, il
languore, la sensibilità, l’emotività, la pigrizia… tutte cose di cui non
troverete traccia nel Capricorno, perché il Capricorno è duro, razionale,
forte, coriaceo, non si arrende e non è per niente edonista; cioè non ha
nessuna delle qualità del Cancro e non è per niente morbido; è
spigolosissimo; quindi questo
significa che sotto un certo profilo, questi due segni sono complementari;
quindi è chiaro che il Capricorno è fortemente attratto dal Cancro, perché
sente tutto quello che lui non ha e lo sente come una ricchezza questo. Prima
ancora che la nostra parte razionale emerga attraverso la paura dell’opposto,
c’è una parte interna che ha già
attratto questo opposto; quindi vuol dire che
la parte interna va, come ogni tematica psicologica, verso la totalità ( la
nostre psiche va sempre verso la totalità); quindi va sempre cercando qualcosa
da portare dentro, che integri e che faccia vedere nuove possibilità, prima
ancora che ci sia la parte razionale che è terrorizzata da questo. La parte
inconscia ha già attirato, è già curiosa nei confronti di questa diversità e
il Cancro si comporta allo stesso modo: avrà sempre delle storie incredibili
con i Capricorni, perché il Cancro è attratto dalla forza, è attratto da
questa capacità di non mollare; sente nel Capricorno un qualcosa di solido,
cosa che lui non è, perché il Cancro è morbido, è molle (rappresenta
addirittura anche anatomicamente le parti molli del nostro corpo, mentre il
Capricorno rappresenta la schiena che è la parte più rigida che noi abbiamo).
In questo gioco dialettico, tutto il discorso astrologico pone le sue
basi; qualunque cosa voi leggiate,
astrologicamente parlando, quando parlate di un pianeta, immediatamente questo
vi riporta al suo opposto che in qualche modo però integra tutto quello che lui
non è; quindi questo ci dice già subito che il punto più importante di
qualsiasi cosa a livello zodiacale è sempre il punto di mezzo: qualunque cosa
io faccio, cioè dove io ho una tematica per esempio di opposti all’interno
del tema natale, avrò un problema da risolvere, perché quello vi si presenterà
come qualcosa che vi lacera, perché là dove io ho due pianeti che si
oppongono fra di loro, nell’opposizione, ho due
modalità diverse dentro di me che fanno a pugni, che si oppongono; è
come se fossero due guerrieri che si vedono e che vogliono annientarsi a
vicenda; quindi io non potrò pensare che uno dei due debba vincere
sull’altro, perché qualunque dei due che
vinca sull’altro sarà una perdita per la personalità e per la
persona; quindi il punto sarà
sempre di trovare una integrazione fra queste due modalità, esattamente come il
punto tre il Cancro e il Capricorno; non avrebbe senso che vincesse il Cancro annientando
tutti i Capricorni o che vincesse il Capricorno annientando tutti i Cancri; il
punto importante sarebbe capire che la dolcezza non può esistere se non c’è
anche una struttura e altrettanto che la forza non può essere soltanto una
espressione di durezza, ma può essere anche una espressione di dolcezza, non
necessariamente la forza deve escludere la dolcezza. Questa è proprio tutta una
legge dialettica che il tema natale ci porta subito, a partire dalle sue
origini.