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Aneddoto n. 2

di Benedetto Gazzolo

ANEDDOTO N° 2

Guido Bonatti era solito giocare a scacchi con un
anziano farmacista che dal punto di vista economico non se la cavava tanto
bene e un giorno, per aiutarlo, volle regalargli un amuleto fatto da lui e che
consisteva in una barchetta di cera ; disse al farmacista di tenerla nascosta
in un posto segreto e se così si fosse comportato, sarebbe diventato ricco,
ma se la avesse spostata o se ne avesse parlato con qualcuno sarebbe tornato
nuovamente povero . Il farmacista si comportò come gli era stato raccomandato
e in breve tempo divenne benestante ; ma fu preso da scrupoli pensando che
tutto ciò fosse opera di stregoneria ed ebbe paura di perdere l’anima; così
si recò a confessarsi da un prete che gli disse di distruggere l’amuleto e
di gettarlo via, cosa che egli fece, ma in breve tempo si ritrovò povero come
prima –

Allora si recò nuovamente dal Bonatti per farsi dare
un altro amuleto ; lui lo guardò con commiserazione e poi gli disse che
l’oggetto non aveva nulla di magico ma derivava la sua capacità dagli astri
i quali, così come si erano presentati, non si sarebbero più rivisti nei
prossimi cinquant’anni – Lo sfortunato farmacista morì poco tempo dopo
triste e in miseria .