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Miti, Eroi e Astrologia - SAGITTARIO

di Riccardo Garbarino

Sagittario
è segno di
fuoco, mobile, maschile, domicilio di Giove. Idealista, con larghe vedute,
proteso verso mete elevate dell’ingegno umano, si direbbe avere
un’intelligenza spontanea, quasi ingenua e fondata sull’esperienza, forse
priva dell’agilità che si riscontra nel segno opposto, il Gemelli.
Fisicamente bello, alto ed elegante, appare affine al tipo Vergine per un senso
molto sviluppato della realtà, si compiace di fare grandi progetti e tende
all’iperbolico, nel bene e nel male, nella parola come nell’atto, sino a
toccare i vertici di Nietzsche, creatore nella figura di Zarathustra del superuomo
che avrebbe dovuto essere il fine ultimo d’ogni volere umano. Inguaribili
ottimisti con la certezza di essere beniamini della provvidenza, difficilmente
si lasciano scoraggiare e, dopo delusioni ed insuccessi, riprendono con immutata
energia le proprie occupazioni e proseguono sulle medesime vie su cui avevano
trovato ostacoli. Il tipo di energia che esprime il segno trova corrispondenza
anatomica nel fegato, la milza, le cosce e il bacino, il sangue e la ghiandola
pituitaria. Le corrispondenti pietre natali il topazio ed il crisolito, pietra
portafortuna l’ametista, pietra preferita il turchese, pietre da evitare tutte
le rosse, metallo lo stagno, giorni il mercoledì ed il giovedì, numero il tre,
colori il viola ed il giallo.

Accanto
a lealtà, franchezza ed autorevolezza, si riscontrano all’opposto presunzione
e falsità che possono essere sviluppate all’ennesima potenza al pari della
mitica figura di Giove, dissoluto governatore del segno. Divinità
apparentemente ultra-maschile, conserva il suo potere solo dietro il consenso
della madre Rea, ma è sempre determinato a cancellare la dipendenza dalla
madre. Eppure non ci riesce mai tanto
è legato alla propria parte femminile, ma ci prova sempre, tanto è fedele lei
al marito, quanto egli è sempre alla ricerca di avventure e relazioni
occasionali con dée o donne mortali e in ciò rivela una personalità
fortemente individualistica. E’ sposato in eterno con sua sorella Era, ossia con la sua parte femminile, ed essendo eguali
litigano sempre come nelle moderne unioni matrimoniali: lui a caccia di donne e
perseguitato da lei, ma legati in maniera indissolubile. La sua spontaneità
cozza violentemente con le catene che lui stesso ha fabbricato con ingenuità.
Eppure prima o poi in età adulta trova la propria sposa, sia essa una donna,
un’idea, una causa o un fatto materiale. Chirone, simbolo del segno metà uomo
e metà cavallo, è il più famoso centauro dell’antica mitologia. Viveva con
la sua tribù nelle foreste della Tracia, era celebre per la sua saggezza e
benchè fosse barbaro ed incolto, tutti i re della Grecia gli mandavano i loro
figli affinchè li educasse. Era filosofo, saggio e maestro, ma anche misterioso
e la leggenda narra che fosse stato ferito da una freccia avvelenata dal sangue
dell’Idra e che gli déi, per premiarlo della sua saggezza, gli avevano
conferito il dono dell’immortalità. A causa di questa ferita capisce la
natura del dolore, diventa un guaritore che comprende i segreti delle erbe e
della magia pur non potendo guarire sè stesso. Chirone è tuttavia ottimista e
positivo ed il mito del segno s’identifica in questa ferita che rappresenta la frattura tra il suo lato mortale ed il
lato divino: spesso l’individuo Sagittario è in contatto con molti misteri,
ha un profondo senso del significato della vita anche se disarticolato, ma la
distanza tra la sua visione ed i limiti umani è enorme. Affrontare visione e
realtà senza rimanere solo con i propri pensieri e cadere nella cieca ingenuità
rappresenta la conoscenza della dualità che è dentro di noi.