
Un “Nuovo” Trattato, e per di più di un
italiano. L’Autore si è assunto un
compito davvero imponente! Scrivere un testo che deve per definizione
affrontare questioni spinose, controverse, e con l’ambizione di
sistematizzare la materia. Un testo che dovrà “fare stato” negli anni a
venire e resistere all’usura del tempo. Una pietra miliare su cui dovranno
formarsi e confrontarsi generazioni di astrologi.
Quando penso a un autentico “Trattato” di Astrologia, penso al grande Nicola
Sementovsky-Kurilo, penso al sommo André Barbault. La mente corre alle loro
opere (la prima del 1955, la seconda del 1961) opere che consulto ancora
quasi quotidianamente, malgrado che le pagine - a causa dell’incessante
consultazione - assomiglino piuttosto a un insieme di fogli sciolti tenuti
insieme dall’affetto che a un volume rilegato.
Ciro Discepolo, unico tra i nostri connazionali, ha osato tanto. Ha scritto
782 pagine fittissime, corredate da decine e decine di esempi, grafici,
calcoli. Ha messo a disposizione degli studiosi il frutto di 35 anni di
esperienza sul campo. Non si è risparmiato, non si è tirato indietro, non ha
trattenuto per sé alcun segreto. Ha dato puntuale dimostrazione del suo
metodo di rettifica dell’ora di nascita, e non c’è pratico che non sappia
quanto ciò sia difficile. Le prime 130 pagine del libro sono dedicate alla
risoluzione di questo importante problema.
La seconda parte del libro, la “parte del leone”, da pag. 135 a pag. 614, è
volta ad estrarre la spina nel fianco di chiunque faccia previsioni
astrologiche (ma a parer mio l’astrologo deve saper fare anche previsioni),
spina costituita dalla datazione degli avvenimenti. E qui il lettore potrà
capire come “incastrare” transiti, rivoluzioni solari e rivoluzioni lunari
per formulare una prognosi attendibile.
La terza parte s’intitola “Miscellanea di argomenti tecnici” ma ciascun
capitolo è in realtà una lezione magistrale.
Conclude l’opera una postfazione di grande interesse culturale: 4 interviste
che non mancheranno di lasciare il segno nell’animo del lettore. La prima al
prof. Luigi Smaldone, docente di astrofisica all’Università Federico II di
Napoli, la seconda al prof. Luigi Caramello, docente di sociologia dell’arte
e della letteratura sempre nella stessa Università, la terza allo psicologo
e psicoanalista Prof. Michele Rossena, e l’ultima al filosofo Prof.
Raffaello Franchini, già ordinario di filosofia teoretica nell’Ateneo
napoletano.
Una ricchissima bibliografia nonché un elenco di siti internet
impreziosiscono questo lavoro di Ciro Discepolo (l’ottavo apparso nella
prestigiosa collana azzurra di Armenia), un utile strumento di orientamento
per il cultore di Astrologia.
Nuovo Trattato di Astrologia
Ciro Discepolo
Armenia, Milano, 2004
Pagine 782, 28,50

Pasquale Foglia








