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Alcune osservazioni sugli oroscopi segno-solari

di Grazia Bordoni dal sito Armonics

L’astrologia commerciale ha
una tradizione antica. Almanacchi, lunari, oroscopi non sono certo una scoperta
di oggi – si veda il bel libro di Elide Casali Le spie del cielo edito da
Einaudi. L’astrologia commerciale è uno degli aspetti dell’astrologia, il più
vistoso, se vogliamo, per il grande pubblico. Proprio per questo importante: è
comunque un veicolo di informazione, un primissimo approccio alla materia, un
piccolo seme che si getta. Il peccato non è fare astrologia commerciale, il
peccato è farla male – come per qualsiasi altra cosa.

Personalmente ritengo che “danneggi” di più l’astrologia redigere il quadro
astrale di una persona con grande dovizia di particolari astrologici e
biografici senza accorgersi di aver usato dei dati di nascita sbagliati. Come
dire, faccio l’oroscopo di Giovanni usando i dati di Marco.

Credetemi sulla parola, è successo a molti. Anche a me.

La redazione di oroscopi segno-solari è un’attività molto più giornalistica che
astrologica. Richiede competenze che poco o nulla hanno a che fare con la
competenza astrologica. Spesso i migliori oroscopi segno-solari sono scritti da
personale di redazione che nulla sa di posizioni planetarie: perché l’oroscopo
segno-solare ha una sua funzione e una sua finalità ben precisa (se non ricordo
male ne parla anche Adorno in Stelle su misura). Deve essere incoraggiante e
beneaugurante, il più possibile positivo. L’utente che al mattino legge il suo
oroscopo o l’ascolta alla radio o si fa mandare un SMS sul cellulare vuole
iniziare bene la giornata. Questa è la principale funzione dell’oroscopo
segno-solare. Che dovrebbe essere opportunamente sottolineata anche da noi
astrologi e dai giornali che ospitano le rubriche di previsioni astrologiche: mi
dicono che nelle riviste americane in calce all’oroscopo si legge che “ha come
scopo l’intrattenimento” o qualche cosa del genere.

Ora, è evidente che se pensiamo all’oroscopo segno-solare in termini di
previsione, la sua attendibilità è nulla. Non esiste proprio: sono dodici
variazioni sul tema che dovrebbero andare bene per tutta l’umanità. Gli
astrologi lo sanno perfettamente e sono i primi ad affermare che la previsione
segno-solare è una sorta di placebo privo di qualsiasi fondamento astrologico.
Ma anche gli utenti ne sono consapevoli e qui sta la grande forza degli oroscopi
segno-solari: sono del tutto innocui. Non fanno male. Ergo, se il primo
imperativo categorico del buon astrologo è quello di non nuocere all’utente, gli
oroscopi segno-solari si attengono scrupolosamente a questa regola. Proprio per
la loro genericità e vaghezza, sono del tutto innocui.

Ben diverso impatto ha e può avere la previsione fatta per il singolo individuo
sul suo tema natale personale. Supponiamo che un astrologo riceva la signora
Rossi in cerca di consigli per suo figlio Giovanni e che nel tema natale di
Giovanni ci sia Marte nel terzo campo dissonante con Mercurio e quindi
l’astrologo “consigli” alla signora Rossi di non lasciare che il ragazzo vada in
giro in motorino in quanto è possibile che prima o poi vada a sbattere. Un
consiglio corretto da un punto di vista astrologico, ma parziale (l’aspetto può
avere numerosi altri significati) e, tutto sommato, scorretto da un punto di
vista deontologico perché la signora Rossi passerà parecchio tempo a
preoccuparsi di quello che potrebbe capitare a suo figlio Giovanni ogni qual
volta questo uscirà di casa.

Ma anche una previsione “positiva” può avere effetti “negativi”. Supponiamo che
la signora Rossi in cerca di consigli abbia nel suo tema un bel transito di
Giove nel segno e che l’astrologo la informi che si trova in periodo fortunato e
che probabilmente qualche cosa di bello accadrà. La signora Rossi vivrà
nell’attesa di ciò e resterà molto delusa se invece non succederà nulla: la
delusione potrebbe innescare reazioni a catena nella direzione di un’autosvalutazione,
diminuzione dell’autostima, sensazione di non meritare alcunché dalla vita e
così via.

Che cosa rischia eventualmente di nuocere di più all’utente, l’astrologia “vera”
o quella segno-solare?

Fare della buona astrologia commerciale è molto meno facile di quanto possa
sembrare di primo acchito: occorre esserci tagliati, saper scrivere in modo non
solo corretto ma anche scorrevole, piacevole e divertente. Occorre essere
chiari, saper semplificare i concetti in modo che i lettori possano capirli. Non
è da tutti, posso garantirlo. Mi è capitato in passato di chiedere a ottimi
astrologi di collaborare con Sirio ma di dover poi rinunciare perché essere
astrologi anche bravissimi non significa saper fare della buona astrologia
commerciale, proprio per niente.

E anche la redazione di oroscopi segno-solari richiede talento, impegno, fatica:
credetemi, essere bravi “oroscopari” non è affatto da tutti!

GraZia

 

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