Questo sito contribuisce alla audience di

GABRIELLA FERRI

di Gabriella Leopizzi

 

Qualche giorno prima che la “Voce de Roma” tacesse per sempre, è uscita su
“Il Manifesto” una sua intervista nella quale, tra l’altro, diceva.

«È ancora incredibile la popolarità e l’amore che mi dimostra la gente. Ora
abito non più a Campo de’ fiori, ma quando torno al mercato, perché dopo trent’anni
mi manca ancora, la gente mi abbraccia. Ma ciò che mi manca di più è proprio il
canto. Per me cantare è parlare della vita, dell’amore, è darmi completamente e
devo dire che questi otto anni sono passati per colpa della mia severa
autocritica, tipica di una Vergine ascendente Sagittario.

Gabriella era una GRANDISSIMA Artista, di quelle che sanno veramente arrivare
cuore ed alle viscere di chi ascolta le emozioni che esprimono..

Perchè sono emozioni VERE, non mediate dalla teatralità..

Gabriella Ferri

era molto di più di una cantante romana… Ai trilli, ai gorgheggi alle
mezzevoci di un Claudio Villa e similari, lei aveva contrapposto la rabbia, la
disperazione, il dolore che aveva dentro, spesso nascosti con lo sberleffo e
l’ironia, dietro al quale l’animo romano nasconde il suo soffrire, la sua rabbia..

Alla notizia della sua morte qualcuno ha detto:.. “Ha saputo dare drammaticità
perfino ad una canzone apparentemente cretina come - “Zazzà”..

Infatti. Gabriella aveva saputo trasformare la cantilena apparentemente sciocca
di “Zazzà” nella ricerca struggente di qualcuno di infinitamente caro e forse
irrimediabilmente perduto..

Lei infatti, non cantava soltanto canzoni romane, anche se con quelle aveva
esordito… Tante anche le canzoni napoletane, divinamente interpretate sia pure
con la pronuncia un po’ zoppicante…Compresa Zazzà, appunto… E le altre, in
italiano…

Da quali meandri della sua anima venivano tanta rabbia, tanta disperazione ma,
anche, tanta, tantissima voglia di vita, di riscatto?

La mamma era una ragazza della buona borghesia che si era innamorata follemente
di un bellissimo popolano, biondo con gli occhi azzurri…. Forse troppo preso
dalla sua bellezza, il popolano rifiutava di fare un lavoro comune, si
dichiarava un artista incompreso e, per di più, aveva il vizio del giuoco
d’azzardo…

Con queste premesse è ovvio che il peso della famiglia (sono intanto nate due
figlie), cadesse tutto sulle spalle della donna che, a un certo punto, finisce i
suoi averi.. A otto anni, nel pieno della miseria del dopoguerra, Gabriella è
costretta a lasciare la scuola per mettersi a vendere sulla strada lamette da
barba e biscotti fatti dalla madre…

Giovanissima incontra Luisa De Santis, figlia del famoso regista, ed assieme
cominciano a cantare stornelli e canzoni romane.. Frequentano l’ambiente degli
artisti e subito vengono notate (Gabriella in particolar modo), per singolarità
di voce e di interpretazione… Anche a Milano frequentano ambienti artistici ed è
parecchio singolare che il debutto serio, in un teatro vero, delle due
stornellatrici, avvenga proprio a Milano che, al tempo, era rivale acerrima
della Capitale.. Artefice di questo debutto è la giornalista Camilla Cederna,
che ha orecchio fine e fiuto per i talenti…

A un certo punto Luisa De Santis si ritira e Gabriella inizia la sua trionfale
carriera.. Ricercata da tutte le parti e con programmi televisivi, “cuciti”
proprio per lei, che hanno grandissimo successo…

Nel 1975 il dramma che, racconta lei, le sconvolge la vita… Il bellissimo ed
ingombrantissimo padre si ammala di un cancro ai polmoni…Terrorizzato dalla
malattia e dall’incombere della morte, lui si attacca con tutta la sua
disperazione alla figlia… - “Salvami, tu che puoi” – la invoca, alludendo ai
molti guadagni che lei accumula cantando..

Ma benché ce la metta tutta, benché mobiliti i luminari della medicina, lei il
padre non riesce a salvarlo… Da quella morte, racconta Gabriella, assieme a
laceranti complessi di colpa, scoppiano contrasti, contraddizioni, disperazioni
e terrori di una fanciullezza amarissima, di una giovinezza tormentata… Alcool a
fiumi.. E poi psicofarmaci.. Depressione devastante che in alcun modo si riesce
ad arginare.. Depressione in parte ereditata, perché anche il padre ne era stato
vittima..i medici parlano di insufficienza di serotonina prodotta dal fisico,
oltre a tutte le ferite dell’anima… O sono le ferite dell’anima che distruggono
la serotonina?

Subito dopo la morte del padre, primo tentativo di suicidio con taglio delle
vene.. La salvano in extremis, quasi dissanguata… Si sposa e si separa.. Si
risposa con un diplomatico americano di origine russa ed ha un figlio che ora è
Pastore della Chiesa Ortodossa e vive in America…

Il secondo marito la adora e dedica tutta la sua vita ad aiutarla, a starle
vicino, a cercar di farle vincere i suoi incubi … Ma la spirale di alcool e
psicofarmaci diventa sempre più soffocante.. Nel pieno del successo smette di
cantare.. In tutti i modi parecchi suoi amici, primi tra tutti il giornalista
Gianni Minà e Maurizio Costanzo, cercano di farla tornare sul palcoscenico, ma
invano.. E quando infine riescono a strapparle un contratto per cinque serate
(con il tutto esaurito in teatro), lei si ritira all’ultimo momento….

E’ ormai mentalmente, oltre che emotivamente, disfatta.. Ragiona benissimo ma
non ha più memoria per ricordare i testi delle canzoni.. Viene colta da crisi di
panico… Costanzo la invita spesso nel suo talk show e una volta vinta la paura e
“buttatasi” nel cantare, riesce ancora ad infiammarsi, a coinvolgere in modo
delirante il pubblico.. Ma più di una canzone non ce la fa a sostenere.. Il
giorno dopo la sua morte era ancora invitata nel salotto di Costanzo…

Il giorno del suicidio era in preda ad una devastante crisi di disperazione..
Prega il marito di aiutarla, come ha già fatto altre infinite volte del loro
lunghissimo matrimonio.. Forse l’uomo non capisce la gravità del momento.. O
forse è ormai troppo vecchio e stanco (ha 80 anni!), per sostenere ancora pesi
enormi.. Risponde che scende a portar fuor il cane e torna subito…Cosa è passato
in quei momenti nella testa e nell’animo di Gabriella? Fatto sta che ha aperto
la finestra ed è volata giù…

Da qualche anno aveva abbandonato la sua adorata Roma e viveva in un paesetto
nei dintorni.. Ma si era pentita della scelta.. La campagna, con i sui silenzi,
e la vita di paese con i suoi ritmi immutabili, con sempre le stesse facce e gli
stessi discorsi, non erano certo il meglio per una stracittadina fortemente
depressa quale era Gabriella.

E dopo questo indispensabili, stringate note biografiche, vediamo coso ci dice
il suo Tema Natale…

Gabriella Ferri nasce a Roma il 18 settembre 1942. alle ore 14.30 circa… In
tutta Italia, vista la guerra, vige l’ora legale.

Colpisce subito la triplice congiunzione Sole-Marte-Nettuno.in Casa IX..

Sensibilità estrema alla musica ma, .anche, forte peso di medicine, alcool e
similari… Lei attribuiva la colpa del suo peso abnorme ai troppi
antidepressivi che aveva dovuto prendere nella sua vita.. E in parte aveva
sicuramente ragione. Della sua dipendenza anche dall’alcool mai ha parlato…Ma
spesso e volentieri veniva pietosamente raccolta in mezzo alla strada, ubriaca
fradicia, e riportata a casa. Gli abitanti di Testaccio prima e poi quelli
Trastevere e Campo de’ Fiori dove aveva via via abitato, la avevano amorosamente
adottata, cercato di aiutarla, proteggerla, nei limiti del possibile.…

Astrologicamente, il Sole-Corpo Fisico, “gonfiato” da Nettuno, Astro
dell’espansione, assieme a Giove… Sempre a proposito dell’aspetto fisico, notare
il bel trigono Luna-Venere che indica quasi sempre,in una donna, grande
avvenenza fisica.. Gabriella aveva insomma ereditato dal suo bellissimo papà non
solo occhi azzurri, i capelli biondi e la tendenza alla depressione ma, anche,
un fisico da schianto, prima che alcool e psicofarmaci lo deformassero.

Sole-Marte-Nettuno Congiunti ed in Casa IX (più Ascendente Sagittario), spiegano
benissimo anche il bellissimo padre idealizzato e sfuggente, sul quale non si
può far conto.

Quello che ad una prima occhiata fa invece rimanere dubbiosi , sono i quattro
Astri in Vergine, Venere compresa, più una Luna Capricorno..

Avete presente come si vestiva e si truccava Gabriella Ferri, almeno dopo
essersi ingrassata in modo abnorme?? Collanone, quasi pettorali, bracciali fin
quasi al gomito, anelloni (che coprivano quasi mezzo dito) ,a tutte le dita..
Orecchinoni.. tipo lampadari e trucco pesantissimo. Camicioni stravaganti..
Tutto vagamente sull’etnico: il che è in parte giustificato dalla Casa IX piena
e da Ascendente Sagittario.: ma non a quel livello!

Non era ridicola soltanto perchè era LEI, Gabriella, semplice, spontanea e
sincera fino all’imbarazzo (come solo i Sagittari sanno essere), nonostante
tutti gli orpelli..

La Casa IX pienissima ed Ascendente Sagittario, spiegano anche il peso che
l’estero ha avuto nella sua vita… Dal marito russo-americano, al figlio che in
America vive.. Figlio pastore ortodosso (Sole-Marte-Nettuno)…Il Marte-Bilancia
parla anche esso in modo chiaro: ambedue i mariti di Gabriella sono diplomatici.
Il Giove in Casa VII spiega gli ottimi rapporti mantenuti con il primo marito e
la dedizione infinita del secondo…

Tornando al modo di vestire, difficile comunque pensare a lei così addobbata,
con tutta quella Vergine e un Capricorno fortissimo!!…C’è la casa VI Gemelli,
è vero. La Casa VI simboleggia anche il nostro stile nel vestire… Il Gemelli è
estroso, ma senza orpelli.. E, nel suo caso, in Campo VI si trova anche un
severissimo Saturno, che certo non permette tanti fronzoli. Sul piano materiale,
quel Saturno messo in quel Segno e in quella Casa simboleggia di certo, al primo
posto, la malattia crudele (cancro ai polmoni) del padre!.

Ma osservando con più attenzione il Quadro i motivi del suo “apparire” escono
tutti fuori! Luna è in Casa I.. La cupa e rigorosa Luna in Capricorno, si carica
allora di valenze aretine; più tendenza agli eccessi ed al bisogno di non
passare inosservata nella sua femminilità.. Ma ancora di più questa Luna si
modifica, se si prendono in considerazione due Aspetti spesso ignorati dai libri
di Astrologia; Urano a Plutone, uniti tra loro da un sestile, sono in Quinconce
(150°) quasi perfetto alla Luna.. Questo figura si chiama Yod ed assume grande
rilievo quando appare in un Tema Natale, in special modo se coinvolge uno dei
due Luminari.…

Ecco allora che molte cose tornano! Luna capricorniana non solo modificata dal
suo essere in Campo 1, ma anche uranizzata e plutonizzata dallo yod! Urano è nel
Campo V Zona, tra le altre cose, del mondo dello Spettacolo. Plutone è in Campo
8, ed è quindi doppiamente scorpionizzato.

Luna, insomma. che vede “stravolti” i suoi principi di base di rigore, severità,
spoliazione, per diventare estrosa, eccentrica e leoninamente ridondante nel
vestire (Urano-Casa V), e plutonianamente drammatica, intensa, provocatrice ed
istrionica… Da notare che anche il gruppo Vergine (già stravolto da Nettuno), è
“sotto tiro” di Urano in trigono. Con tutte queste premesse, anche la tendenza
all’esibizionismo è notevole..

Una Vergine ben strana, Gabriella, resa pescina da Nettuno, aquariana da Urano,
scorpionica da Plutone. Urano che la spinge non solo a vivere sopra le righe ma,
anche, ad interpretare in modo nuovo, rivoluzionario, vecchie canzoni …A
cantarle come mai nessuna aveva fatto ed a farle vedere. con le stesse parole e
la stessa musica, sotto una luce completamente diversa, drammatica e sanguigna,
oltre che estrosa..…

Che, a parte la sua vita difficilissima, il dramma di Gabriella fosse proprio
nella lotta tra la esigenza Vergine-Capricorno di rigore, autocontrollo e
minimalismo, e l’altra sua parte esibizionista e trasgressiva?

”Otto anni sono passati (intendeva senza più cantare), per via della mia severa
autocritica”- dice infatti lei nell’intervista prima citata.. Autocritica che,
chissà perché, lei attribuisce alla sua parte Sagittario ma che invece
appartenevano al suo lato Vergine-Capricorno.

Una morte così improvvisa e violenta… Che ne siano responsabili quella Luna
“colorata” da Ariete e quel Marte congiunto al Sole, troppo stimolato da Urano??
Forse, un momento prima, lei nemmeno pensava a morire… E’ bastata
l’apparentemente poca comprensione del marito per spingerla ad una reazione
estrema, impulsiva e disperata..…Forse. Chi mai potrebbe entrare negli ultimi
istanti della sua vita?..

D’altronde i Transiti degli ultimi periodi della sua vita, niente di buono
facevano presagire…C’era stato il lungo transito di Saturno in Casa VI Gemelli,
in quadratura al Gruppo Vergine…Problemi di salute forti, di sicuro.. Poi la
quadratura della stesso Saturno al Mercurio-Bilancia, Aspetto che non alimenta
certo le gioia di vivere…E ancora Saturno che, il giorno del decesso, (3 aprile
u.s.) , era in opposizione esatta alla sua Luna Natale.. In Casa VII.. Il marito
che, involontariamente, da il “la” alla catastrofe..Marte era congiunto ad Urano
Natale, e ripeteva la quadratura dello stesso a Venere..Urano stesso di Transito
era in sestile esatto alla Luna natale; e si sa che i pianeti violenti (da Marte
in poi, agiscono spesso da detonatori a micce già innescate, se il negativo è
già tanto) E Plutone gettava le sue ombre lunghe sul Gruppo Vergine. Dalla Casa

Ora lei ha finito di soffrire.. Era bella nella sua bara che i familiari hanno
voluta aperta per tutto il tempo che è stata esposta al pubblico.. Gesto
coraggioso e controcorrente anche questo, in una epoca in cui i morti sono
subito sigillati nella bara, onde nascondere il più presto possibile la Morte….

La SUA Roma le ha aperto le porte del Campidoglio per l’ultima veglia..

Ciao Gabriella.. Chi ti ha amata non ti dimentichera!

Ciao Gabriella.. E GRAZIE!

 

Link correlati