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Franco Battiato Ritratto Astrale

I segni dello Zodiaco sono Modelli Karmici; i pianeti sono i Telai; la Volontà è il Tessitore. ( Cayce) IL SIGILLO di Velvet

Immergo le mani in questa mappa come fosse materia incandescente. A dispetto della cerebralità del personaggio, dei suoi ironici, lievi o grevi, distacchi, la mappa è materia bruciante.
Gli aspetti subito evidenti sono il fuoco degli elementi e l’estrema primarietà delle reazioni e del carattere. Certo, con gli anni gli angoli taglienti sono stati smussati, ridotti o cancellati. Rimane però un centro di fortissima energia, visto che tutti i punti basici sono in elementi di fuoco: Luna, Sole, Ascendente. Non basta, la mappa ha un fortissimo sigillo, impersonato dal pianeta più profondo, più viscerale, più pericoloso e temibile: Plutone, dio dell’Ade, fortissimo in Leone impresso all’Ascendente, quindi nel centro più vitale, interiore del nostro.

Plutone è inconscio e destino segnato. Fin dalla prenascita, l’essere non nato aveva un piano, un destino, una meta. Non a caso la meta fu la Sicilia, terra veramente centrale di una cultura araba mediterranea, segnata già nei percorsi della mappa. Perfino la fisionomia si piega a questo “sigillo” e la persona, Franco in questo caso, assume anche fisicamente le sembianze tipiche plutoniche, cioè arabe, che il pianeta, riassume in ogni caratteristica, sia evidente, sia nascosta.
Nascosto segreto, riposto….mai sigillo planetario fu più consonante. Ho conosciuto diverse persone che presentano all’ascendente questo “segno”….mai, neanche dopo anni e anni, si può affermare di conoscerle, neanche se ti vivono accanto; l’imprevedibilità della loro personalità, la loro intelligenza sottile, l’assoluta mancanza di morale conosciuta, le loro esperienze, anche inconsapevoli, ai confini, il loro potere sia seduttivo, sia economico, sia carismatico, le rendono misteriose e inaccessibili anche se la loro vita si svolge fianco a fianco alla tua. Una caratteristica importante di queste persone è anche la loro ironia, una forma di sottile intelligenza che si allea ad una pungente aggressività evoluta.

Sindrome di fuga

Il sigillo è scorpionico dunque, come ereditato probabilmente dalle figure parentali. Una madre incombente, un padre desiderato, lontano. Una figura paterna distante, che genera un meccanismo ben conosciuto di fragilità e di continua ricerca di sè. Cercarsi lontano, trovarsi bene solo lontano, una sindrome di fuga incoercibile e compulsiva, presente in ogni stato dell’esistenza che diventa carattere, forma d’essere. In questo caso viene vissuto come un necessario nomadismo, un necessario sradicarsi da radici così profonde.

Il Sole, nel settore nono riceve l’opposizione di Nettuno situato in 3°. L’asse 3/9 è proprio l’asse che compete i due emisferi cerebrali. Il nostro è diverso proprio a livello cerebrale, fisiologico, come viene ribadito anche dall’accoppiata Luna Plutone all’ Ascendente, la quale dirige le ghiandole e l’attività ormonale. Per queste persone così strutturate, “le vibrazioni sono una realtà tangibile, percepita sia attraverso la musica, i colori, l’aura” di una persona e così via. La sensibilità, l’ intelligenza, il genio, così come accade nella pittura astratta, assumono forme non consone, ad ampia gamma, a raggio differenziato. La logica, strano a dirsi, prende vie inconsuete. La coscienza è dilatata e diffusa ad ampio spettro. Le dimensioni destra-sinistra-dritto-rovescio-basso-alto, si mescolano e si confondono l’una nell’altra, in tutte le dimensioni, come si nota anche nel costante uso di testi da leggere al contrario nella sua produzione. Lo specchio di Alice diviene cosciente.

Le improvvise intuizioni, la continua riserva di nettuniana ispirazione musicale, derivano da questa particolare disposizione del tema che si allea all’energia creativa del Leone all’ascendente.

Nettuno è la genialità, che, forse non tanto stranamente, viste le particolarità della creatività di Battiato, invia influssi non consonanti al Sole, ma, al contrario, disgreganti, corrosivi, dispersivi. Altre persone, con questi aspetti, pagherebbero con un tessuto nevrotico notevole, fatto di continui stati di ansia, di crisi di panico, di paure irrazionali. L’arte, invece cura, guarisce, fermo restando che la genialità supera gli schemi, ma l’uomo potrebbe più di una volta essere incorso negli abbacinanti abbagli del nulla, o nelle piccole fobie, rovescio inevitabile di una medaglia splendente.

A questo substrato di estrema sensibilità si riallaccia anche la scelta vegetariana di Battiato. Il legame esoterico esistente nella mappa ( Plutone congiunto Luna ) tra il cibo e Battiato. Plutone coglie gli elementi inferi instaurando nel soggetto la fobia della contaminazione sottile derivata dal nutrirsi di essenze inferiori ed impure. Il nutrirsi diviene quindi quasi simbolo, atto magico, e ricerca di purificazione.

L’equilibrio, in questa mappa è importante, viste le delicate disposizioni planetarie, e infatti lo soccorre: le due figure essenziali Sole- Luna- Padre - Madre, parte femminile, parte maschile, conscio-inconscio, ben si amalgamano con un armonioso trigono, a dimostrare un equilibrio notevole, un equilibrio sopra le acque tempestose della sensibilità che frena ed armonizza gli impulsi dispersivi di un genio veramente prepotente.

Molto alta, nonostante le notizie che ci giungono e, le nostre stesse testimonianze, l’aggressività del soggetto, sia pure molto sofisticata. Aggressività rivolta nei confronti sia del partner sia del prossimo in generale. Soprattutto negli anni giovanili ( ricordiamo il famoso episodio in cui Battiato, scontento del pubblico, si esibì per tutto il concerto solo di spalle ) gli impulsi di fuoco Ariete - Leone, che certamente ampliano il senso di sè, e quel battagliero Marte in settima, accoppiato alla crudeltà plutonica, lo facevano giocare abilmente di fioretto, con pronta, sagace diplomazia, che poteva far molto male.

Crescendo, e considerando l’asse 1/7 che ospita Marte e Plutone, riteniamo che la possibile aggressività sia oltremodo cresciuta ed affinata. Le potenzialità sono cresciute in maniera esponenziale. Molte volte abbiamo descritto Franco, guardandolo ed osservandolo come un Ariete rovesciato, divenuto opposto: Bilancia quindi, come Bilancia, sarà un caso, sono tutti i suoi più stretti collaboratori : Alice, vero doppio astrale, Filippo Destrieri, Angelo Privitera, crediamo lo stesso Giusto Pio. Nel suo rapporto con gli altri, oggi gentilissimo e pieno di stile, entra, prepotente, la fascinazione, e non di rado, soprattutto in rapporto con le donne, ancestrali richiami sessuali.

Il rapporto con le donne lo ritengo veramente molto interessante. Qui abbiamo il vero pigmalione, il vero creatore che, rivolto alla sua “creatura” sussurra :”vivi”.

Franco, soprattutto con la sensibile e ricettiva, duttile, psiche femminile dà il meglio di sè. Nessun segreto può essere nascosto all’abile indagine osservativa del suo Plutone che lo rende anche un ottimo profondo psicologo. Le donne, non solo rimangono affascinate, ma l’ interesse rimane durevole nel tempo, perchè legato agli strati più profondi dell’io. Il rapporto può essere intenso, profondo, viscerale, indimenticabile per il soggetto ricevente. E’ un vero rapporto di sottile potere. Dal punto di vista artistico il rapporto con le donne è per Franco una notevole forma di gratificazione e di successo.

La Maschera e il Volto

Dall’altro lato, dalla parte di Franco, le donne hanno avuto un’ influenza notevole. Il mistero, la complessità, la drammaticità e il carisma avvolgono la figura materna. Sono elementi, aggiungendo quello sessuale, molto prepotenti, che Franco ha recepito e cercato nell’altro sesso. Le donne preferite hanno un carisma sessuale primitivo, e possono essere loro stesse sacerdotesse delle magie dell’amore. A volte sono donne che assumono un’ identità segreta. La mappa presenta però, da parte di Franco, e nonostante la grande istintualità di base, e la grande passionalità, una forte tendenza a dirigere gli istinti, a padroneggiarli, a sperimentarli, e, sicuramente ( Marte in Aquario ed Eros congiunto a Saturno) a sottometterli alla mente con pragmatica freddezza.

A 31 anni circa la direzione Sole/Venere, indica un grande amore. I rapporti amorosi sono vissuti però sempre con grande libertà interiore e con dicotomica visuale. Una sola donna non riesce ad avere tutte le caratteristiche desiderate e richieste dal soggetto. Ciò nonostante, il senso di gelosia e di possesso ( che potrebbe essere solo unilaterale, dalla parte femminile ) è molto forte. Una donna la si amerà per la sua carica sessuale, l’altra per la sua dolcezza, o magari per la sua voce, (Venere in Toro rende i soggetti molto suscettibili alle sollecitazioni vocali) e così via, amandone una e desiderandone un’altra, trovando forse soltanto di rado, o mai, la donna che incarna tutti i desideri. Del resto lo stesso Urano, in 11^, presagisce amori nati all’improvviso e finiti altrettanto improvvisamente. Piccole, intense, voraci fiammate. Lo stesso Urano in 11^ implica amicizie elettive per via vibrazionale, improvvise come colpi di fulmine, che, improvvisamente, come gli amori, possono finire. Molto alto il rischio di amicizie opportuniste sia dal lato ricevente che attivo.

Fisicamente, con Giove e Chirone in seconda casa, abbiamo una vecchia ferita, poi rimarginata. Una timidezza congenita, dovuta ad una insicurezza fisica di sè che proviene da un vecchio, forse prenatale, senso di rifiuto, che l’essere ingloba e deve poi metabolizzare per riuscire a cancellare. Questo implica anche quel non darsi, quel ritenere sè stessi che è fonte di una speciale forma di avarizia di sè, che si può manifestare in vari modi: dall’economico al sentimentale e così via simbolizzando.

Economicamente, soccorso com’è da un benefico Giove in seconda, tra l’altro isolato, non ci sono mai stati grossi problemi, anche se un Marte tra la settima e l’ottava, potrebbe ben significare improvvisi abbattimenti del patrimonio, dovuti a non felici accordi societari, subito, del resto, ridimensionati.

Due parole sulla sua voce che la mappa simbolizza e descrive con abilità particolare.

Giove in Vergine in seconda dà alla voce una potenzialità modesta, soccorsa però da un continuo e minuzioso lavoro, come di un giardiniere che, giorno dopo giorno, coltivi il suo giardino fino a renderlo un angolo lussureggiante: Plutone congiunto alla Luna all’Ascendente, dà il colore ormonale, arabizzante, non solo nelle tonalità , ma finanche nel timbro vocale, Venere in Toro in decima, oltre ad essere posizione da manuale per un cantante, esprime il fine dicitore, l’armonioso vocalista.

Come altri famosi artisti ( uno tra tanti Lucio Dalla ) che presentano una Luna in 12^ che indica un grande amore per la solitudine, e forte riservatezza, ( nel caso di Battiato è tra la 12^ e l’ Ascendente ) la folla, rappresentata da questa solitaria Luna, accorda il successo di massa. Questa Luna, poi, così misteriosa, segreta, riposta, drammatica, è anche il chiavistello di quest’anima votata devotamente al mistero, alle più occulte dimensioni, e a tutto ciò che permane inconoscibile. Una materia incandescente non a tutti comprensibile. La stessa sensibilità, certo fortissima, è sottomessa a questo colore arabo: una sensibilità araba: patriarcale, maschia, sotterranea, esplosiva, e certo a volte sottilmente mistificata. “L’essere ha sperimentato una profonda insoddisfazione di sè, e la necessità di trasmutare sè stesso. Non sono stati rari i periodi di odio verso sè stesso e di intensa inquietudine senza nome. I misteri della vita vengono imperiosamente indagati, i tabù dovuti al suo mondo e alla sua specifica educazione ambientale, inesorabilmente spezzati. Esiste un inesorabile impegno verso un obiettivo prefissato, ambìto con tutto il cuore”. Il senso di drammaticità delle scoperte fatte è così forte che solo il sarcasmo può rifletterlo.

La risonanza che attualmente lo stesso Battiato prova per i testi del grande vecchio Sgalambro, definiti da lui stesso ” grotteschi”, sono in rapporto a questa sua tendenza planetaria a velarsi di una forma di pesante ironia che possa sconfiggere tutto, perfino la ridicola morte.

E’, probabilmente, anche questo, che lega i due così durevolmente e, a prova di ogni critica come anche i vent’anni generazionali che li separano, che danno al loro rapporto un’ inconsueta traccia di rapporto padre -figlio; questo beffardo cinismo che li accomuna, come unico baluardo verso una vita, che non può essere dominata e compresa. Non dimentichiamo che Franco non è mai definitivamente cresciuto - congiunzione Sole-Mercurio - , rimanendo per sempre una mente fresca, evergreen, adolescenziale, e che, in più, i valori Leone immobilizzano il tempo, fermando l’individuo in una specie di limbo temporale.

Molto ci sarebbe ancora da dire, mi limito ad osservare il prossimo passaggio di Urano in ottava,molto significativo a livello esoterico e forse anche come cambiamento radicale ed improvviso di abitudini o di dimora; e i passaggi pregressi di Giove sull’ ascendente e sulla Luna, segno di ulteriore presa su un pubblico di massa, e femminile.

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