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LA ROTAZIONE DELLA TERRA - 4

di Luciano Drusetta

Un altro importante movimento della Terra nello spazio è la rotazione attorno al proprio asse. Questo movimento fa fare al nostro pianeta un giro completo di 360 gradi attorno a se stesso in circa 23 ore e 56 minuti: questo periodo si chiama giorno siderale, perché è il tempo che intercorre tra due levate successive di una stella all’orizzonte Est. Il giorno solare è di 4 minuti più lungo perché in quelle 23 ore e 56 minuti la Terra avanza di circa un grado nella sua orbita attorno al Sole. Per questo motivo, nel tempo che intercorre tra una levata del Sole e quella successiva, la Terra deve fare un giro attorno a se stessa di circa 361°, e ovviamente per fare 361° ci mette un po’ di più che per farne “solo” 360.

Dal punto di vista astrologico la rotazione terrestre comporta che ogni due ore circa all’orizzonte Est sorge un segno diverso, e comporta ovviamente anche il sorgere e il tramontare del Sole, della Luna e la rotazione continua apparente di tutta la volta celeste.

L’asse di rotazione della Terra è inclinato di circa 66°33′ rispetto al piano orbitale. Questo asse di rotazione congiunge idealmente il Polo Nord e il Polo Sud geografico (non parliamo del polo magnetico che è un’altra cosa). Se noi immaginiamo di tracciare un piano che sia perpendicolare all’asse di rotazione e che passi per il centro della Terra, avremo visualizzato nella nostra mente il piano dell’Eclittica. Di solito si dice che l’asse di rotazione della Terra è inclinato di 23°27’, ma in realtà è il piano dell’Eclittica ad essere inclinato di 23°27’. Infatti 66°33′ e 23°27′ sono angoli complementari, cioè sono angoli la cui somma è un angolo retto, di 90°. Da non confondersi con gli angoli supplementari, che sono gli angoli la cui somma è un angolo piatto, di 180°.