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LA VOLTA CELESTE - 5

di Luciano Drusetta

Parlando di geografia astronomica, e dunque anche di astrologia (abbiamo detto che l’astrologia si basa sulla geografia astronomica, oltre che sull’astronomia) sentiamo nominare molto spesso la volta celeste. A volte diciamo anche: sfera celeste. Di che cosa si tratta? Ecco, dobbiamo immaginare che la Terra si trovi al centro di una immaginaria sfera dal diametro indefinito: questa sfera è la nostra volta celeste. Vi è mai capitato di passeggiare in una giornata di nebbia molto fitta? Sembra di essere al centro di una bolla (o meglio: una “semibolla”, una calotta), al cui interno gli oggetti sono ben visibili, mentre al suo esterno sono sfocati; appunto, nascosti dalla nebbia. La cosa interessante è che la persona, anche se si sposta, passeggia, si guarda in giro, ha sempre l’impressione di trovarsi al centro di questa bolla immaginaria. Allo stesso modo la Terra, che è il nostro punto di osservazione astronomico e astrologico, è sempre al centro della volta celeste: anche se si sposta nello spazio.

Vi ricordate il piano dell’Eclittica? E’ quel piano immaginario perpendicolare all’asse di rotazione e che passa per il centro della Terra. Allora noi cosa facciamo? estendiamo all’infinito il piano dell’Eclittica fino a farlo toccare (intersecare) la volta celeste: così facendo il piano dell’Eclittica disegna su questa sfera immaginaria un cerchio. E questo cerchio è la linea immaginaria chiamata appunto Eclittica: è su questa linea che all’apparenza, visti dalla nostra Terra, si muovono il Sole, la Luna e tutti i pianeti (tranne Plutone, che è un discorso a parte); ed è a partire da questa linea che viene definita la fascia zodiacale, che si estende di alcuni gradi sopra e sotto l’Eclittica. Quanti gradi è “alta” la fascia zodiacale? a seconda degli autori: qualcuno parla di 4°, altri dicono 12°, altri 17°; insomma, su questo punto c’è una certa divergenza di vedute sia tra gli astronomi che tra gli astrologi.