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L'astrologia e i quattro elementi

di Stephen Arroyo

GLI ELEMENTI NELL’INTERPRETAZIONE

L’interpretazione delle carte astrologiche assume un nuovo e più
profondo significato quando si rivolge una particolare attenzione
agli elementi, perché, in questo modo, ci si occupa delle specifiche
energie vitali nella loro azione, piuttosto che concentrarsi solo
sulle manifestazioni di queste energie nel comportamento esteriore e
nei caratteri della personalità. Come abbiamo detto in precedenza,
ogni individuo è composto, per cosi dire, di tutti e quattro gli
elementi. Un essere umano non può esistere se manca anche soltanto di
uno degli elementi poiché in quel caso sarebbe completamente privo a
livello sia psichico che fisico delle espressioni dell’energia
corrispondente. Tuttavia, gli elementi messi più in evidenza in un
piano natale dalla posizione dei pianeti e dall’Ascendente, indicano
le energie e le qualità principali con cui l’individuo si sintonizza
coscientemente. Tali elementi dominanti mostrano con che cosa si
è “in contatto” e, quindi, quali energie si è in grado di utilizzare
abbastanza facilmente nella propria vita quotidiana, e anche in quali
campi dell’esperienza si può agire in modo naturale e spontaneo. Gli
elementi che nel piano natale non sono in rilievo indicano i campi
specifici dell’attività con cui non si è coscientemente in contatto,
e quindi quegli elementi rivelano una sintonia che dev’essere
coltivata e sviluppata coscientemente perché l’individuo possa
partecipare a quel campo dell’esperienza nella misura minima
necessaria per ottenere una vita completa e ricca.

E’ possibile imparare molto di una persona semplicemente analizzando
un qualsiasi evidente squilibrio degli elementi del suo tema natale.
Accade molto spesso di scoprire un problema particolare che ha
turbato la persona (a livello conscio o inconscio) per tutta la vita,
e la maggiore consapevolezza del suo squilibrio innato può aiutarlo
notevolmente a stabilire un contatto più significativo con aree di
esperienza che prima gli erano estranee. Naturalmente, non si può
cambiare la propria sintonia semplicemente con l’analisi e la
discussione del problema, ma si può cominciare a rendersi conto
meglio del fatto che esistono campi di attività e tipi di persone che
possono insegnare all’individuo qualcosa di cui egli ha un bisogno
vitale. Analogamente, coloro il cui tema natale mette in evidenza
eccessiva un particolare elemento, tendono a sopravvalutare quel
campo dell’esperienza, a danno della propria capacità di integrazione.

Quando si analizza una carta con riferimento all’equilibrio degli
elementi, l’elemento predominante è generalmente, ma non sempre,
quello del segno dove si ha il Sole. Seguono per importanza gli
elementi della Luna, dell’ Ascendente e di Marte; e, infine, gli
elementi di Venere e di Mercurio, seguito in ordine di importanza da
Giove e Saturno. Gli elementi di Urano, Nettuno e Plutone hanno molto
poco a che fare con la sintonia conscia dell’individuo, anche se
indicano i fattori inconsci che motivano il comportamento dell’intera
generazione a cui quell’individuo appartiene. Comunque, sul piano
pratico gli elementi indicati dalla posizione dei pianeti trans-
saturniani non devono essere presi in considerazione. Aggiungerei che
all’elemento del pianeta che governa l’Ascendente, cosi come
all’elemento del governatore del segno occupato dal Sole, viene
attribuita maggiore importanza, a meno che il pianeta governante sia
Urano, Nettuno o Plutone. Se un individuo, per esempio, ha
l’Ascendente in Scorpione, l’elemento di Marte acquisterebbe maggior
importanza, ma non quello di Plutone, co-governatore dello Scorpione.
La posizione elementare del governatore dell’Ascendente ha, in
particolare, una importanza cosi vitale ed è una tale espressione
dell’armonia con la vita dell’individuo che si dovrebbe sempre
considerare quell’elemento come fortemente prevalente. Per esempio,
uno che abbia l’Ascendente in Bilancia e Venere in Cancro, ma non
abbia altri pianeti in segni di acqua, sarebbe fortemente influenzato
dall’elemento acqua ed esprimerebbe chiaramente molte delle qualità
associate a questo elemento. In altre parole, tale persona sarebbe
spinta da bisogni emotivi, dallo stimolo a esprimere sensazioni e
sentimenti, e dalla natura comprensiva del Cancro. Questo accadrebbe
anche se il Sole e la Luna, cosi come l’Ascendente, fossero in segni
di aria.

Osservando l’elemento del governatore dell’Ascendente, l’esperto
riesce a scoprire uno degli stimoli primari dell’individuo, scoperta
che potrebbe facilmente mancare se egli si limitasse a sommare il
numero di pianeti in ciascun elemento e attribuisse loro ugual peso
nella determinazione dell’affinità con l’elemento dominante. La linea
d’azione ora citata è seguita in modo casuale da molti astrologi, e
la conseguente imprecisione dei loro giudizi spinge questi a cercare
ogni sorta di ragioni “esoteriche” per spiegare le caratteristiche
osservate nella persona di cui si stanno occupando. Come accade
sempre nella pratica dell’astrologia, se si imparano realmente i
fondamenti e si comprende la loro funzione dinamica a livello
d’espressione energetica, raramente si dovrà ricorrere a una delle
numerose tecniche secondarie di cui vanno solitamente orgogliosi i
relativi inventori.

Un esempio dell’importanza della posizione elementare del governatore
del proprio segno può chiarire ulteriormente questo tipo di
procedimento. Recentemente ho fatto il tema natale per una donna con
Sole, Luna, Venere, Urano, Giove e Mercurio tutti nel segno
dell’Ariete. Naturalmente si potrebbe presumere giustamente che
questa persona presenti caratteristiche dei segni di fuoco. Comunque,
se non si presta attenzione al fatto che Marte, governatore
dell’Ariete, è nei Pesci (e questo è il solo pianeta in un segno di
acqua), si potrebbe facilmente descrivere questa persona come un
tipico Ariete fortemente egocentrico. Il fatto, però, che
l’ “ordinatore” di tutti i pianeti di Ariete è un segno di acqua,
modera l’espressione dei caratteri ignei dell’Ariete e dà alle
manifestazioni dell’individuo una sensibilità che raramente si
riscontra in chi abbia tutti questi pianeti in Ariete.

Nell’analizzare l’equilibrio o lo squilibrio degli elementi nel piano
natale di un individuo, perciò, bisogna guardarsi dalle
generalizzazioni affrettate. Un fattore del piano natale può alterare
l’espressione dell’intero campo energetico e io consiglio caldamente
per questa ragione che gli astrologi, i quali solitamente si limitano
a sommare il numero di pianeti in ciascun elemento, riesaminino
questa abitudine e ammettano onestamente le sue limitazioni e la
tendenza a portare verso conclusioni ingiustificabili. Nel valutare
l’importanza dell’elemento in un tema natale l’ideale da ricercare è
almeno una certa affinità con ogni elemento. Si sarebbe cosi in grado
di raggiungere una visione equilibrata della vita e la capacità di
partecipare in modo immediato a tutti i campi dell’esperienza.
Naturalmente, pochissime persone hanno questo equilibrio ideale, e la
sua mancanza non deve essere considerata necessariamente una
caratteristica negativa dell’atteggiamento verso la vita. Le persone
sanno come compensare le loro mancanze e debolezze e riescono a
coltivare coscientemente le qualità e le affinità di cui mancano alla
nascita. L’equilibrio degli elementi deve, perciò, essere visto più
come una linea da seguire per una crescita ulteriore che come un
limite ineliminabile alla propria autoespressione.