Questo sito contribuisce alla audience di

Quando Nettuno ci mette lo zampino

di Gabriella Leopizzi

Nettuno. Pianeta dalla lunghissima orbita perchè il più lontano dal Sole,
prima di Plutone, è chiamato “pianeta generazionale”, proprio perchè
procede lentissimamente sui vari gradi dello Zodiaco e ne sono influenzate
le generazioni più che le singole persone.. Pensate che per tornare allo
stesso punto dello Zodiaco esso impiega ben 180 anni!
Come i suoi confratelli Urano e Plutone quindi, esso ha peso forte su un
Tema Natale individuale soltanto se è legato a Sole, Luna o pianeti veloci;
oppure se si trova in Casa 1.
Nettuno ha tantissimi significati.. Sogno, fantasia, arte in tutte le sue
espressioni (musica in special modo)… Sogno e fantasia che possono essere
anche fughe dalla realtà attraverso le droghe o l’alcool o la follia.
Come Pianeta del Segno Pesci, Nettuno simboleggia anche i luoghi chiusi, di
sofferenza (ospedali, prigioni), e quelli di culto, (ed i luoghi Sacri,
tipo conventi, chiese, nonchè la religiosità in generale).
Io nel mio Tema Natale ho un Nettuno fortissimo in quanto strettamente
congiunto al Sole (2°) e lo ho vissuto e lo vivo in tutte le sue
espressioni, nel bene e nel doloroso, tranne le droghe, l’alcolismo o la
prigione di Stato. Un altro tipo di prigione lo ho vissuto, eccome!
Leggete:
La “Favola” che vi racconto è tipicamente Nettuniana in quanto è avvenuta
mentre il pianeta sostava, nel suo eterno giro attorno al Sole, nella mia
Casa 3 (la adolescenza ed i viaggi), congiunto al mio Mercurio di nascita
(che ha le stesse simbologie della Casa 3), in sestile perfetto a
Giove-Sagittario (di nuovo i viaggi).

E la Fiaba più adatta cui ispirarsi per narrarvi quest’altra, di
“Favola”,. è Cenerentola.. Sì, Cenerentola!. Le virgolette alla parola
Favola le metto perché è una Fiaba VERA dalla prima all’ultima parola!
Neanche una virgola in più del vero. Certo qualcosa non è da prendere alla
lettera, ma in senso figurato. Non sono stata murata con i mattoni in
cucina, ad esempio.. Ma ci sono muri psicologici peggiori dei lastroni di
cemento armato! .Il mio Angelo custode non lo vedevo e non lo ascoltavo
parlare in senso fisico ma la SENTIVO accanto a me.
Dunque:

C’era, una volta? Così iniziano tutte le favole, vero? C’erano tre sorelle?
Sorelle, non sorellastre.. Infatti non astio invidia o competizione tra
loro. Tre sorelle tutte belle e che si volevano bene! Ed una madre, non una
matrigna! Una madre ed anche un padre che le amavano e le accudivano tutte
allo stesso modo. Vivevano sereni nella loro bella casa.

Un giorno, da una finestra aperta, entra una folata di vento gelido. E si
materializza una Strega con la punta della bacchetta intrisa di
veleno. Scuote con rabbia la bacchetta e le gocce di veleno prendono in
pieno la bimba la più vicina. La Strega, con un ghigno malifico, se ne
riesce dalla stessa finestr. La bimba colpita è a terra, moribonda.

Si chiamano i medici più illustri al suo capezzale. Questa Pozione.. E
quest’altra.. E quest’altra? Alla fine la bimba riapre gli occhi! E
sorride.. No, non morirà più! Ma.. Ahem. I medici cercano di spiegare ai
genitori, con tutta la delicatezza possibile, che il veleno ha lasciato
comunque il suo segno. La bambina non potrà più correre, saltare, camminare
dritta e altera (sicura della propria bellezza), come faceva prima!

No! Non è possibile! Madre e Padre non si rassegnano! Vogliono la loro
bimba come prima! Medici e Supermedici.. Professori e Professoroni! NO! NON
c’è speranza.. Niente e nessuno potrà far tornare normale una gamba della
bambina.

Chi ha detto che i figli più deboli o malati sono quelli più amati? A volte
è vero.. A volte proprio no! Ricordi ancestrali che si annidano nel
profondo dell’anima di una Società che si crede evoluta al massimo? Ricordi
di quando un figlio “difettoso” veniva additato come un castigo di Dio per
la famiglia.. Una vergogna da nascondere. Spesso addirittura da eliminare
fisicamente Credete che adesso, con il progredire della Civiltà le cose
siano cambiate?

Si è tentato e si tenta ancora, da parte di persone sensibili e di buona
volontà, di reinserire chi ha un handicap, nella Società.. Ma con
l’Edonismo attualmente imperante, con l’obbligo di essere tutti giovani
belli e scattanti, piano piano si riformano i ghetti, le barriere, le
esclusioni.

La bambina bellissima aveva soltanto una gamba che rendeva meno dell’altra.
Ma, con queste premesse, la Madre diventò per lei matrigna! Il Padre se ne
disinteressò! E, appena adolescente, fu relegata in cucina.

“Studi oltre la terza media? A che ti servirebbero? Tanto sei malata!”

Le sorelle sì, certo! Loro continuano gli studi! Hanno tutta la Vita davanti!

“Vestiti per uscire?. A che ti servono?.. Tanto dove devi andare? Chi ti
deve vedere?.. Non avrai mica strane idee per la testa?? Quale uomo la
guarderebbe, una come te???-

Le sorelle sì, certo! Loro devono fare la loro bella figura, Hanno i
fidanzatini, vanno in gita, a passeggio, a ballare. Sono giovani e quindi
incoscienti ed egoiste, le sorelle; tal quale tutte le ragazzine del mondo.
Non si pongono il problema della sorella in cucina. Ma la sorella non le
invidia.. E’ contenta che almeno loro si divertano!

“Cenerentola accanto al fuoco..”

Mille modi per cercare di far passare il tempo, senza istupidirsi, senza
impazzire.Quindici, sedici, diciassette anni.

“Ancora un anno è passato? Senza un grido.. Senza un lamento..”

Cenerentola piange, ma nessuno vede le sue lacrime. I suoi giovanissimi
anni, urlano.. Ma sono urla nel deserto.La porta della Cucina è stata
murata. Nessuno si ricorda di lei, se non per passarle il cibo attraverso
uno spioncino..

Guarda le fiamme che scoppiettano nel camino, Cenerentola. E dalle mille
forme che assumono immagina mondi fantastici. Immagina di essere una
scintilla che vola su, su per il camino. E sfreccia nel cielo.. E diventa
una Stella!

Guarda il cielo da una finestrella, Cenerentola. Una finestrella troppo
alta e troppo piccola per poter fuggire.. E da quello spicchio di cielo
intuisce il passare delle stagioni Lo scorrere della Vita. Le voci, le
risate, anche le liti, di chi quella vita la VIVE.

Prega, Cenerentola.. Prega tanto!
E parla con il suo Angelo Custode.. L’UNICA creatura che abbia a fianco,
che la ascolti. Ogni tanto, certo chiamato da lui, arriva un altro Angelo.
Che canta per lei. E con la sua Voce scesa dal Paradiso, le fa intravedere
mondi INCANTATI!.

Angelo mio.. Io NON posso passare tutta la mia vita così. Angelo, aiutami!
Aiutami, ti supplico!

Ma lui è un piccolo Angelo alle prime armi, messo accanto ad una ragazzina
alle prime armi.. Non ha poteri speciali.. Guarda Cenerentola con i suoi
occhioni sbigottiti.”Angelo, io mi uccido! Meglio la morte che una parvenza di vita come la
mia”!
-”Aspetta.. No! Ti prego!!” ” Cosa devo aspettare? Un’ora dopo l’altra.. Un giorno dopo l’ altro.. Un
anno dopo l’altro?

Sempre spaventosamente eguali? Nel buio e nel silenzio.. Ed ho diciassette
anni!

“Piccola mia. Torna a Lourdes”

Lourdes?

Quanta spiritualità, dolcezza, tenerezza a Lourdes, Angelo mio!!!? A 14
anni, quando per me Lourdes o Roccacannuccia di Sotto erano la stessa cosa,
una collega di mio padre mi ha regalato il viaggio perché ricevessi il
Miracolo! Ma il Miracolo di Lourdes è spesso MOLTO più grande di “alzati e
cammina”!

- Sono tornata sconvolta: ho pianto per una intera settimana, anche se
avevo solo 14 anni!.. Non riuscivo tradurre in concetti precisi la tempesta
di emozioni che mi si era scatenata dentro! Mai finirò di ringraziare, in
cuor mio, la sconosciuta, per avermi fatto un DONO così!!

- Cosa mi ha sconvolto, a Lourdes, Angelo?? La prima volta, la solidarietà.
Tutti che cercano di starti vicino, di rendere il tuo soggiorno il più
possibile piacevole. Io che venivo dall’ indifferenza, dalla solitudine e
dal disprezzo di casa mia. Poi, con il passare degli anni, qualcosa di
molto più sottile, alto, difficile da spiegarsi a parole.Ma che inondava
l’Anima di sensazioni indescrivibili!

Angelo, ci sono tornata, e tornata, in questi anni, a Lourdes. Lo sai.E’
l’unica uscita che mi permettono.. In attesa del MIRACOLO! Ed ho pregato,
pregato, pregato; pregato tanto!! Una vita mia!!! UNA VITA MIA!!! Angelo,
adesso sono veramente disperata.. Preghiere che sembrano cadere nel nulla..

“Su ragazza mia.Aspetta prima di parlare di morte! Devi guardare avanti”.

Venti ore di treno, Angelo mio..
Venti ore di lacrime disperate
So che è il mio ultimo viaggio
prima di uccidermi,
se niente accadrà!

Un caro ragazzo,
Cesare,
mi sta molto vicino,
durante tutto il viaggio.
Cerca di sorreggermi, di confortarmi

Arriviamo alla stazione
Sta per accompagnarmi in albergo.
Ma io gli chiedo,
prima,
una visita alla Grotta. .

E’ ora di cena
C’è poca gente
Un silenzio dolcissimo
Il mormorio quieto del Gave
in sottofondo…

“Aiutami a VIVERE!!” riesco a mormorare,
con la voce che mi si spezza in gola

La mattina dopo, la Messa.. A Lourdes è tantissima la strada da fare
Io,troppo chiusa a casa, quasi più cammino.. Devo salire su una carrozzina
I Barellieri e le Damine ci portano alla Grotta..

“Angelo, hai visto quel ragazzo che prima mi ha portato alla Messa alla
Grotta??? Mi ha parlato, mi ha parlato? Mi ha chiesto tante cose.. Mi ha
detto che verrà a prendermi alla fine della Messa. Figurati”

” Perché hai così poca fiducia in te, ragazza mia?”

” E’ giovane e bello, Angelo.. Con quelli occhini azzurri ed il ciuffo
biondo sulla fronte. Qui ci sono tante ragazze giovani, belle e sane..
Figurarsi se posso interessargli io”!…..

” Angelo! Ecco che viene a riprendermi”!!!

“Non vi seguirò, Ragazza. Non vi seguirò!…Me starò ad aspettarvi seduto
qui! A prendere un pò di fresco…

Malandrino di Angelo, che sorridi sornione sotto i metaforici baffi!

Il tempo è bellissimo, una di quelle giornate di settembre che devi quasi
socchiudere gli occhi, per non rimanere abbagliata da troppa luce, troppi
colori! Come è bella la Natura!! E come è bella sui Pirenei!

“Ti va di fare una passeggiata?”
Io annuisco.. Non mi escono le parole, tanto sono stordita.

Prati di smeraldo? Sotto un cielo di cobalto! Con il Gave che sussurra in
sottofondo. Cammina, cammina. Lui che fa camminare anche me, sulla mia
carrozzina. Ed ecco un sentiero che nemmeno i più ruffiani romanzi di amore
saprebbero immaginare.. Una galleria di castagni attraverso la quale
filtrano spade di luce, merletti di foglie e pezzi di cielo?Da un lato,
gorgoglia il fiume. Ci fermiamo.

Lui si siede ai miei piedi e racconta di sé, dei suoi interessi, dei suoi
problemi. Ragazzo felice e spensierato, d’improvviso perde il padre..
Terribili crisi esistenziale.. Tanti interrogativi.. E’ a Lourdes per la
prima volta.. A cercar risposte. Io ad ascoltare. Da troppo tempo MUTA,
seppellita dietro un muro.. A chi interessano i miei pensieri, i miei
sentimenti, i miei sogni.Marzio.. Ascoltando la tua voce, guardando l’azzurro del tuoi occhi, sento
quel muro sbriciolarsi poco a poco.. Marzio.. Per la prima volta dopo tanti
anni, mi sento VICINA ad un altro essere umano! Racconto di ME!!

Marzio.. Sei, giovane, bello ed anche ricco (ora lo so da come mi racconti
della tua casa, della tua vita), e perdi tutto il giorno con me, invece di
stare con una delle tante ragazze belle e sane che ci sono intorno?

Marzio.. Allora valgo anche io qualcosa! Anche io posso dare e ricevere!!!!

Attenta, Ragazza.. Ti puoi innamorare!!! Ma sì, ma sì.. Lasciamoci andare!
Forse sarà l’unico Amore delle mia vita?Un Amore breve come un sogno? Come
il battito d’ala di una farfalla!!!

” ma piangerai dopo.. Quando me ne andrò cosa ti rimarrà?” risponde il
Piccolo Principe alla Volpe che gli chiede Amicizia

” Piangerò, sì? risponde la Volpe - Ma mi rimarrà il colore del grano!”

Il momento tristissimo della partenza, dopo una settimana. Ho il cuore a
brandelli, anche se cerco di sorridere..

“Verrò a trovarti a Roma” mi dici nel tuo bell’accento fiorentino..
-
Marzio! Tu non verrai a trovarmi a Roma, lo so.. La nostra Storia finisce
qui. Ma rimarrà anche a me il colore del grano che ricorderà il tuo ciuffo
biondo..

Invece, sei venuto a Roma.. E ritornato! E ritornato!!!?

Anche il mio poter salire a Firenze, una serie di coincidenze Miracolose!!!
MAI accaduto!

Quanti anni sono passati! Ma la ricordo come fosse ieri quella mattina, con
la pioggia a diluvio.. Ti aspetto nella hall dell’albergo.. Ed il cuore mi
si è ferma quando appari al di là della porta a vetri, con l’ombrello
gocciolante!

Mi fai conoscere la tua casa, la tua famiglia.. C’è anche una fidanzata?
Sei un po’ confuso nel presentarmela??

Il mio cuore si spacca! E bella, la tua fidanzata, Marzio! E’ ricca e
sana. Come posso, IO, competere con lei? Al ritorno, ti scrivo una lunga,
accorata lettera. Addio Marzio.. ADDIO!

Ed ecco che mi telefoni, e mi dici che la hai lasciata, la tua fidanzata
Per me?? O l’esperienza di Lourdes ha fatto esplodere la crisi che già era
nell’aria??Ma tante sottigliezze non le sapevo afferrare, allora!..
Contavano i fatti! Hai lasciato lei e continui cercare me, ragazza di
scarto!

E questa constatazione mi basta, mi avanza!

Telefonarci.. Scriverci
E ogni tanto torni a Roma?

“Mi hai dato le cose di cui avevo più bisogno e che nessuno aveva mai
saputo darmi. Mi hai fatto comprendere il valore della vita!!”..

” E tu, Marzio, anche se niente altro di buono riuscissi a fare, quello che
hai fatto a me basterà a riempire tutti i tuoi giorni.. A me la hai ridata,
la VITA!”

Marzio, perché poi, pian piano, abbiamo smesso di telefonarci, scriverci,
vederci? Perché eravamo due ragazzini timidi ed inesperti!.. Anche tu,
sotto la tua aria spavalda di brillante universitario., eri un ragazzo
timido.Non abbiamo saputo coltivare il nostro tenero bocciolo.. Non
abbiamo saputo combattere per esso. Forse nemmeno abbiamo capito cosa fosse
in realtà.. Forse era soltanto un sogno reciproco.. Chissà.

Ma, per me, con un dono indelebile. Il colore del grano..

Uccidersi? E perché??

Ora so che posso dare e ricevere come tutte le altre ragazze. Ora so che un
ragazzo bello, sano e ricco può interessarsi a me. Ex “povera malata”

Marzio? Cosa sarà rimasto, a te, di me???
Ti ricordi ancora della tua piccola amica romana?

“E vissero felici e contenti”?
Così finiscono le favole, vero? Anche la Favola di Cenerentola, finisce
così.

Ormai sono maggiorenne

Il vestito che indosso ed un fazzoletto in tasca.
E’ tutto quello che ho, uscendo per l’ultima volta dalla porta di casa.
Tal quale Cenerentola allo scoccare della mezzanotte.
Ma io ho trovato qualcosa di molto più prezioso del Principe Azzurro!

Ho trovato ME STESSA!

E, davanti, ho la VITA! TUTTA DA VIVERE!

Marzio..
Ho meditato molto se mettere, a coronamento di questo articolo, una nostra
foto di ALLORA! Non la ho messa… Se potessi leggermi.. Se qualcuno ti
dicesse di quegli anni lontani… Quando con il tuo ciuffo biondo, i tuoi
occhi azzurri, il tuo sorriso d’incanto, hai rimesso la VITA nel cuore di
una ragazzina che stava per uccidersi!..

Link correlati