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Astrologia e astronomia: a chi il primato?

Secondo le definizioni del vocabolario, l’astronomia è la scienza che studia gli astri e tutti i fenomeni celesti. Invece l’astrologia è un’arte di antichissima origine che prevede gli[...]

Segni zodiacali

Secondo le definizioni del vocabolario, l’astronomia è la scienza che studia gli astri e tutti i fenomeni celesti. Invece l’astrologia è un’arte di antichissima origine che prevede gli avvenimenti futuri sulla base dell’influsso degli astri sulla vita umana. Quindi la delimitazione ufficiale è netta: l’astronomia è scienza, l’astrologia è arte. Ma in realtà l’astrologia è arte e scienza allo stesso tempo, pur ammettendo una netta prevalenza dell’arte. E’ anche scienza perché si basa sull’interpretazione delle effemeridi, ossia della posizione degli astri nel cielo calcolata proprio dagli astronomi!

I pianeti per gli astrologi hanno una grande valenza simbolica rappresentando gli dei dell’antico Olimpo che provano e suscitano emozioni e sentimenti. I pianeti del sistema solare si muovono in modo così regolare e prevedibile da suscitare profonda meraviglia e ammirazione. Ma per gli astronomi sono soltanto pietre vaganti che non suscitano alcuna emozione!

Per gli astronomi i pianeti del sistema solare sono globi erranti nel cielo che obbediscono a determinate leggi. Per gli astrologi invece i pianeti sono dei in carne e ossa che parlano e vivono intensamente. I pianeti degli astrologi ridono e piangono, si adirano, si combattono tra di loro e tirano trabocchetti agli uomini!

L’astronomia è nuda realtà, perciò è arida e fredda, non è completa e neanche perfetta perché il suo studio è tutto devoluto all’emisfero sinistro che è poca cosa rispetto alle potenzialità immense dell’emisfero destro! L’astrologia attualmente è più arte che scienza, più immaginazione che realtà, ma si appresta a crescere e a maturare velocemente per diventare completa e affidabile.

L’astronomia è scienza allo stato puro e rappresenta un’involuzione dell’astrologia di cui era parte e da cui si è distaccata superbamente a seguito della rivoluzione copernicana che diede origine, grazie a Galileo Galilei, alla nascita delle scienze. Ma la scienza è puro emisfero sinistro, il che spiega perché è così arida e fredda e perché non può dare né illusioni, né speranze e tanto meno promettere gioia e felicità!

La gioia e la felicità nascono soltanto dalla perfetta sintonia tra i due emisferi cerebrali: soltanto quando arte e scienza saranno alla pari si raggiungerà l’armonia e la perfezione. Soltanto un felice connubio tra arte e scienza, e quindi una perfetta sintonia tra i due emisferi cerebrali, potrà redimere l’umanità dai suoi affanni e renderla libera dallo stress. Lo stress è il male del secolo XX, che continua tuttora, è una scoria velenosa prodotta dal progresso tecnologico e scientifico.

Lo stress è causato dalla mancanza di svago, ed è dovuto proprio alla prevalenza assoluta nel mondo occidentale dell’emisfero sinistro: tanto lavoro e sacrifici e scarse distrazioni e risate! Il primato tipicamente occidentale del razionale sull’intuitivo e sull’emotivo è un pregiudizio grave, ed è responsabile dell’angoscia esistenziale.

Tutto ciò spiega ampiamente perché l’astrologia riscuota tantissimo successo sui rotocalchi e in televisione: essa va incontro al bisogno della gente comune di riequilibrarsi attraverso lo svago, la fantasia, le illusioni, i sogni, la spiritualità e l’irrazionalità, ossia tutto ciò che riduce lo stress, mentre l’astronomia non esercita alcuna attrazione o ispirazione sulle masse!

E il fatto che l’astrologia abbia tanto successo tra le masse in ogni angolo del mondo fa imbestialire gli astrofili e gli astronomi, i quali, non potendo dare un calcio agli astrologi, lo danno al loro cane… prendendosela con l’astrologia! Gli astronomi sono fortemente invidiosi del successo degli astrologi, soprattutto di quelli che calcano il palcoscenico come Branco e Paolo Fox, e non si rendono conto che la gente non ha bisogno di logica e razionalità, ma di fantasia, bizzarrie, sogni, baldoria, svago, sagre, travestimenti e e sfilate di carnevale, ossia di tanta irrazionalità! Anzi, nel nostro mondo c’è tanto bisogno di magico e di invisibile per attenuare l’eccesso di razionalità degli utlimi secoli!
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