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Astrologia: se ti avvicini ti innamori!

Io non credevo all’astrologia, anzi! Ma a volte accadono delle cose che stravolgono le tue convinzioni e così sono diventato non solo appassionato di questa materia, ma addirittura studioso e[...]



Io non credevo all’astrologia, anzi! Ma a volte accadono delle cose che stravolgono le tue convinzioni e così sono diventato non solo appassionato di questa materia, ma addirittura studioso e innovatore. Ma di questo ultimo aspetto parleremo nei prossimi articoli.

Correva l’anno 1972 e mi ero laureato con 110 in Scienze Agrarie, avevo avuto subito un incarico annuale di insegnamento e tuttavia la mia timidezza non era diminuita per niente. Quando durante le riunioni dei professori dovevo prendere la parola, mi facevo rosso e mi sentivo a disagio! Era una situazione anacronistica e insopportabile!

E così mi rivolsi ad uno psicologo. E sapete quale fu la sua prima domanda dopo aver ascoltato attentamente i miei problemi? Mi chiese: «Ma lei di che segno è?».

Quella domanda mi lasciò di stucco! Nientemeno uno psicologo, ossia un esperto dell’animo umano, mi ha chiesto di che segno sono! Allora vuol dire che l’astrologia conta! E così, la prima cosa che feci fu comprare un opuscoletto del mio segno (Sono leone ascendente leone). Trovai molte cose corrispondenti al mio carattere e così mi lanciai anima e corpo nella lettura di libri veri e propri.

Il primo libro che trovai in libreria fu il “Trattato pratico di astrologia” di André Barbault, che lessi avidamente. Seguì poi il testo di Angelo Brunini “L’avvenire non è un mistero” e succesivamente lessi l’entusiasmante saggio di Lisa Morpurgo “La natura delle case”. Via via ho letto tanti altri libri di astrologia, tra cui gli altri testi della Morpurgo (sui quali mi sono formato) e quelli del maestro Ciro Discepolo.

Ero ancora nella fase di infatuazione, allorché cogli ogni occasione per chiedere al tuo interlocutore di che segno è, per cui poi dovevo informarlo di come sarebbe andato l’anno per il suo segno e quant’altro. E mentre ero sulla spiaggia di Acciaroli (nel Cilento) con la mia famiglia, due belle ragazze che avevano l’ombrellone abbastanza vicino al mio, sentendomi parlare di segni zodiacali e di previsioni astrologiche, si fecero coraggio e mi chiesero l’oroscopo.

Annotai su un pezzo di carta i loro dati anagrafici (nome, luogo, data e ora di nascita) e a casa consultai i testi appena citati e presi appunti. Il giorno dopo non appena le due ragazze si avvicinarono al mio ombrellone, chiesi loro di allontanarci un pochino perché erano emerse cose imbarazzanti.

Alla prima delle due ragazze le rivelai che guidava in modo spericolato in città e che anzi era un vero e proprio pericolo pubblico. La ragazza mi confermò che era effettivamente spericolata. Comunque non avevo rivelato niente di eccezionale…. Non ricordo la sua data di nascita, ricordo soltanto che era del segno dei Pesci. Probabilmente doveva avere un Marte male aspettato in terza casa.

Alla seconda ragazza le dissi che aveva una relazione con un uomo sposato. Le due amiche si guardarano in faccia allibite! Come facevo a saperlo? Siccome eravamo conoscenti occasionali, la ragazza mi confermò che effettivamente aveva una relazione con un uomo sposato e più grande di lei. Ormai io non stavo più nella pelle e dissi dentro di me: caspita, l’astrologia funziona davvero! L’astrologia è una cosa seria!

Inoltre le dissi anche che aveva un problema al cuore. La ragazza mi confermò che era in lista di attesa per una operazione al cuore!

Anche di questa ragazza non ho trovato la data di nascita, né le ho più incontrate. Ricordo che era del segno del Leone e probabilmente aveva Venere strettamente congiunta al Sole quadrata oppure opposta a Urano.

La mia passione per l’astrologia, dopo questo episodio così galeotto, crebbe a dismisura! Come facevo a non appassionarmi? Ma si trattò di una coincidenza importante, quasi destinica, perché quella ragazza avrebbe potuto avere la relazione con l’uomo sposato anche successivamente, o non averla affatto, ma il caso volle che capitasse proprio in quel periodo. E così ben presto divenni uno studioso di astrologia e cominciai a pubblicare i miei primi articoli su Ricerca ‘90.

Ripeto che non ho più trovati i dati di nascita di quelle due signorine, ma se li avessi probabilmente non riuscirei ad interpretare il loro tema natale così bene come feci allora, quando ero ancora alle prime armi, ma con una passione travolgente!

L’astrologia è bella proprio perché spesso ti dà un quadro abbastanza preciso del tuo carattere e della tua fisiologia, comprese eventuali malattie, ma la cosa più affascinante sono i transiti dei pianeti perché, per esempio, quando un pianeta lento come Saturno o Urano è in aspetto negativo con il tuo Sole radix, puoi stare certo che un esaurimento nervoso o un fatto più o meno improvviso e sconvolgente non te lo toglie nessuno.

Più la persona è immatura e poco evoluta, più facilmente attraversa, in caso di transiti duri, un periodo sconcertante non facile da superare. Ma il bello è che puoi vedere chiaramente quando il periodo nero finirà! E come ci sono i periodi brutti della vita, ci sono anche quelli belli e entusiasmanti dovuti soprattutto ai transiti favorevoli di Giove rispetto al Sole radix.

Anche se in astrologia non c’è ancora niente di matematico e certo, a me le cose che riesco a sapere mi bastano ed avanzano. Bisogna onestamente riconoscere che l’astrologia, che pure è stata per molti secoli la madre di tutte le scienze, dopo la rivoluzione copernicana subì un tracollo tremendo perché venne cacciata da tutte le università e non vi ha fatto più ritorno, e pertanto non ha avuto la possibilità di svilupparsi, di crescere e diventare una scienza, a differenza di altre discipline come per esempio la medicina che è uscita brillantemente dall’epoca dei salassi e della peste!

Ma pensando alla meteorologia e a come è stata dileggiata fino a una decina di anni fa per l’inaffidabilità delle sue previsioni, e alla precisione che ha raggiunto in questi ultimi tempi, possiamo ben sperare per un progresso altrettanto rapido e significativo dell’astrologia, anche perché ad essa si dedicano oggi appassionatamente tantissimi laureati e studiosi in ogni parte del mondo! Prima o poi ci sarà qualche cattedra di astrologia e le nostre previsioni ben presto non saranno più oggetto di dileggio da parte di chicchessia!

Commenti dei lettori

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  • Stefania Montefusco

    24 Dec 2009 - 08:42 - #1
    0 punti
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    Purtroppo, però, a screditare questa scienza….( Ma è più arte o più scienza?) concorrono gli oroscopucci banali e commerciali, quotidianamente propinati da tv e giornali. Quelli andrebbero proprio evitati!

    Ciao Stefania,
    innanzitutto grazie del commento. Il tuo è il primo e sono certo che mi porta fortuna!

    Quello che dici tu è giusto. Tu sostieni che a screditare l’astrologia siano gli oroscupucci commerciali propinati dalle TV e dai giornali. E’ vero, ma solo in parte. Guardando il problema da una prospettiva più ampia e soprattutto meno preconcetta, io ti posso dire invece che le televisioni e i giornali aiutano tantissimo l’astrologia. E mi spiego. In ogni categoria sia di professionisti che di oggetti commerciali ci sono sempre professionisti di valore e quelli scadenti, e ci sono prodotti buoni e prodotti di cattiva qualità. Tu preferisci acquistare scarpe che ti fanno male ai piedi e che costano poco o quelle che non le senti neanche e che costano un accidente? Persino le medicine, esistono quelle più costose e più efficaci e quelle meno costose ma poco efficaci. Non ne parliamo poi degli alimenti……

    Cosa succederebbe se i prodotti più “banali e commerciali” fossero messi al bando? A te la risposta! La mia è questa: sarebbe innaturale se l’astrologia facesse eccezione! Ovvero è impossibile fare a meno degli “oroscupucci ” segnosolari e non è vero che screditano l’astrologia.

    Per quanto riguarda invece l’altra domanda: “L’astrologia è più arte o più scienza”, ti rispondo che attualmente è ancora più arte che scienza, il che non è affatto riduttivo, ma per una maggiore chiarezza ti consiglio di leggere questi altri due articoli che trattano proprio l’argomento della tua domanda: “Astrologia ed emisfero destro: un binomio artistico!” e “I pianeti influenzano davvero la nostra vita”! Ecco i due link:

    http://guide.supereva.it/astrologia/interventi/2009/12/astrologia-ed-emisfero-destro-un-binomio-artistico/

    http://guide.supereva.it/astrologia/interventi/2009/12/i-pianeti-influenzano-davvero-la-nostra-vita/

    Pasquale

  • annamaria

    24 Dec 2009 - 17:28 - #2
    0 punti
    Up Down

    Ciao Pasquale davvero interessante la risposta al commento di Stefania. Come del resto tutto l’articolo. Riesci ad entusiasmarmi in modo pazzesco.
    Buon Natale.
    Anna

    Ciao Anna,
    ti sono grato per il commento. Il mio segreto è semplice: faccio soltanto le cose che mi appassionano!
    Pasquale