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Guai a distrarsi e a perdere l'attenzione!

Se viene meno l’attenzione da parte nostra gli dei (i pianeti) ci giocano brutti scherzi! Gli dei, ovvero i pianeti del sistema solare, ci fanno emozionare (leggi pure ubriacare!) e così perdiamo[...]



Se viene meno l’attenzione da parte nostra gli dei (i pianeti) ci giocano brutti scherzi! Gli dei, ovvero i pianeti del sistema solare, ci fanno emozionare (leggi pure ubriacare!) e così perdiamo facilmente il controllo delle nostre azioni!

Emozionarsi significa infatti distrarsi e perdere l’attenzione, ossia non pensare e non riflettere su quello che stiamo facendo!

E così, ogni volta che ci distraiamo è facile commettere errori e combinare guai! Per avere i migliori risultati bisogna prestare sempre la massima attenzione: non bisogna mai distrarsi! La distrazione ha a che fare con l’emisfero sinistro del cervello: quando ci emozioniamo cessa l’attenzione perché la coscienza viene esclusa e cessa anche il libero arbitrio. Ovviamente è sempre una questione di gradi!

Perciò occorre chiarirci bene il significato dei termini conscio e inconscio. Si tratta di termini che hanno a che fare con la comunicazione che appunto può essere conscia ed inconscia. La comunicazione inconscia è quella non consapevole, ossia la nostra coscienza non sa cosa comunica o cosa le viene comunicato.

Noi agiamo in maniera inconscia quando non siamo consapevoli di ciò che stiamo facendo, ed in questo caso non siamo neanche consapevoli delle conseguenze delle nostre azioni. E non siamo consapevoli perché agiamo d’istinto. Quindi siamo “irragionevoli”. L’istinto scatta sotto l’effetto di una forte emozione! Agire in maniera istintiva o automatica significa agire senza riflettere: la riflessione infatti presuppone l’intervento della mente conscia. L’emozione agisce contro la riflessione e l’attenzione!

Siamo invece coscienti e consapevoli delle nostre azioni quando siamo vigili e attenti. Per esempio, per guidare l’automobile dobbiamo essere vigili e attenti perché non appena ci distraiamo cala l’attenzione e succede qualche incidente. Se guidiamo a forte velocità rischiamo di combinare guai, ma non solo e non tanto per la velocità elevata, quanto perché la forte velocità ci inebria, ci fa sentire potenti, ci fa sentire forti e invincibili, dunque ci fa emozionare, e quando ci emozioniamo perdiamo l’attenzione. Emozionarsi significa distrarsi!

Ma cosa significa distrarsi? Distrarsi significa non essere più attenti, non esseri concentrati su ciò che stiamo facendo, e in queste condizioni non abbiamo più i riflessi pronti. Soltanto quando siamo attenti viviamo nell’istante presente, nel qui e ora: in tal caso la mente conscia è vigile e tutti i sensi sono in tensione, pronti a scattare per evitare un eventuale pericolo.

Purtroppo noi non possiamo essere sempre attenti perché l’attenzione provoca una forte tensione muscolare e quindi ci stanchiamo e abbiamo bisogno di riposarci. Da qui la necessità di entrare in standby ogni tanto in modo da rilassare i muscoli e soprattutto far riposare la mente conscia, l’emisfero sinistro. L’uso continuo della mente conscia logora i nervi e ci fa sentire affaticati. Il riposo serve proprio a rilassare i muscoli e ad eliminare le tossine prodotte dalla tensione, perché ogni sistema che lavora produce scorie, compreso il corpo umano. Anzi possiamo dire che un organismo funziona bene proprio quando elimina tutte le scorie che produce: per esempio, la stitichezza ci fa stare male.

L’attenzione o concentrazione è importantissima per ottenere elevate prestazioni. Prendiamo una squadra di calcio. Fino a quando i giocatori sono concentrati rendono al massimo e diventa facile fare gol. E magari più di uno. In conseguenza di ciò la squadra avversaria si demoralizza e gioca male. Ma il successo finisce per dare alla testa ai giocatori della squadra vincente, supponiamo per 2 a 0. Sentendosi soddisfatti cominciano anche ad avvertire la stanchezza e quindi diminuisce la tensione e l’attenzione, soprattutto dei giocatori della difesa che sono quelli più tesi durante una partita.

E non appena i giocatori della squadra che stava vincendo si rilassano, scatta la reazione e l’orgoglio dei giocatori che stavano perdendo, i quali cominciano a credere di più in se stessi ed ecco che all’improvviso infilano il portiere avversario non adeguatamente protetto dai difensori distratti! La partita così si riaccende ed ecco che, galvanizzati dal gol e dal 2 a 1 raggiunto, i giocatori che sono sotto di un gol aumentano ancora di più i loro sforzi e la loro concentrazione, mentre quelli avversari sono tramortiti dal gol arrivato all’improvviso, proprio quando nessuno di loro se lo aspettava! E non se lo aspettavano proprio perché erano euforici e pieni di sé: l’emozione della vittoria gioca brutti scherzi! L’emozione – l’euforia o esaltazione della vittoria è appunto un’emozione - gioca brutti scherzi perché fa rilassare e fa calare la tensione, e calando la tensione diminuisce l’attenzione e aumenta la distrazione: l’emozione fa innescare il pilota automatico che esclude automaticamente la coscienza.

Abbiamo detto che è anche una questione di necessità: raggiunto il risultato di 2 a 0, i giocatori vincenti hanno bisogno di riposare, di rilassarsi un po’. Sentirsi appagati del 2 a 0 fa calare la tensione e l’attenzione, il che fa avvertire immediatamente la stanchezza. La stanchezza si sente soltanto quando cala la tensione, e la tensione cala quando cessa il pericolo di perdere perché si sta vincendo.

Quindi, in conclusione, l’emozione non si concilia con la tensione o concentrazione: l’emozione dà il primato all’emisfero destro che esclude quello sinistro e così cala l’attenzione! E quando diminuisce l’attenzione aumenta la distrazione. Se ci distraiamo mentre stiamo facendo un lavoro che richiede molta attenzione, ossia la massima vigilanza da parte della mente conscia, come per esempio guidare un’automobile veloce su un’autostrada affollata, è facile incappare in un incidente!

Parlare a telefono mentre si guida è molto pericoloso non per il parlare in sé, ma in quanto ci si può emozionare facilmente, per esempio a seguito di una brutta notizia, e quando ci emozioniamo cala immediatamente l’attenzione! Gli incidenti avvengono sempre quando siamo distratti, ma ci distraiamo a seguito di una emozione!

Ed allora come bisogna comportarsi? È necessario essere sempre concentrati al massimo quando si fa un còmpito impegnativo o pericoloso o che richiede attenzione e vigilanza, non bisogna distrarsi neanche per un attimo; e poiché restare sempre concentrati è estremamente faticoso e logorante, cessato il lavoro occorre rilassarsi e riposare a lungo per recuperare le energie ed eliminare le tossine accumulate!

Commenti dei lettori

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  • Profilo di _Angelo_

    _Angelo_

    10 Jan 2010 - 21:28 - #1
    0 punti
    Up Down

    E’ questo un articolo formidabile, sarebbe da pubblicare sui quotidiani ogni mttina!
    Carissimo Pasquale, da questo lato, la mia attenzione e concentrazione sono abbastanza affilate ma non perfette. Ua cosa particolare che mi manca e che è una qualità importante per vivere una vita all’insegna del “buon gusto” è l’arte di sognare! Un po per cultura e tradizione, mi hanno sempre insegnato che è il destino a farla da padrone e per tanto che ti impegni, lui è sempre il primo a condurre le situazioni; anche la dotrina Cattolica, che ne sono in parte condizionato mi ha un po tagliato le ali. Ecco che oggi, cambiando modie pensieri cerco di vedere oltre e in seguito a ragionamenti basati su nuovi modi di pensare mi vedo in un certo senso “cocreatore”, con piena umiltà per ciò chè ho espresso perchè la verità è ancora tutta da scoprire. Sta di fatto comunque che non ho sogni nel cassetto, non ho obietivi diversi da ciò che ogni giorno faccio per andare avanti, servire..servire..servire e da questo lato mi sento utile alle persone che ho più vicine. Comunque un sogno lo gradirei certamente e se Tu caro Pasquale mi suggerirai una possibile apertura a questo mondo, te ne sarò grato. Le mie competenze sono molteplici, esperienze pratiche, eserienze di studio, esperienze di comunicazione e peraltro continuo ogni giorno ad assorbirne di nuove; le metto a disposizione dei miei cari e mi accontento tanto che le ore passano in fretta, adotto l’amore incondizionato da sempre ma i miei interessi, se non le persone di casa, nessuno me le fa, anzi sono tanti coloro che cercano di frodarmi continuamente. Ma in che mondo viviamo? Prima o poi, sono certo che le qualità oneste ed i valori trionferanno anche sul mondo fisico, quello di tutti i giorni. Chi ti scrive non è un perfezionista ma un umile individuo che avrebbe piacere di speranze!
    Cordialmente saluti.
    Angelo Durante

    Ciao Angelo,
    sei un grande altruista e pieno di interessi! Riempi la tua vita in modo straordinario. Sei sempre impegnato e sempre indiffarrato. Siccome sei altruista ti accontenti di essere utile agli altri, di essere indispensabile e desiderato dalla gente, e ti accontenti di poco. Accontentarsi di poco non è sbagliato, anzi è autentica saggezza.

    Per sfondare bisogna scavare sempre più fino a trovare il petrolio. Non bisogna mai stancarsi di provare e sperimentare, proprio come fanno i campioni dello sport che non si stancano mai di allenarsi. Bisogna sempre mettersi in gioco. In effetti tu ti metti in gioco abbastanza, ma siccome i tuoi interessi sono tanti, sei un po’ dispersivo. E poi non sei ancora pensionato…. Quando andrai in pensione le tue virtù esploderanno perché avrai tanto tempo libero e potrai fare ricerche a non finire.

    Ti ho dedicato un articolo, come ti dicevo, e lo pubblico domani su piuchepuoi. Il tenore è di quelli che possono anche bruciarmi…. ma io mi sono sempre buttato, ho avuto sempre fede nel mio intuito, non mi sono mai lasciato bloccare dalla paura e ho sempre fatto bella figura. Forse stavolta ho esagerato, chissà. Ma chi se ne frega! A domani prima di mezzogiorno.
    Pasquale