I pianeti influenzano davvero la nostra vita!

Intendo dimostrare che anche se non ci fosse un influsso diretto o indiretto degli astri sulla vita degli esseri umani, ma sembra che ci sia, il nostro organismo è il cosmo in miniatura e pertanto è[...]

Tema natale semplificato

Intendo dimostrare che anche se non ci fosse un influsso diretto o indiretto degli astri sulla vita degli esseri umani, ma sembra che ci sia, il nostro organismo è il cosmo in miniatura e pertanto è così strettamente compenetrato con l’universo, che c’è sempre una coincidenza significativa tra i movimenti celesti e gli eventi umani, per cui i transiti dei pianeti possono essere presi a base delle previsioni.

Per gli astrologi i pianeti hanno una grande valenza simbolica rappresentando gli dei dell’Olimpo greco che parlano e vivono provando e suscitando emozioni e sentimenti. I pianeti del sistema solare si muovono in modo così regolare e prevedibile da suscitare una profonda meraviglia e ammirazione. Ma per gli astronomi sono soltanto pietre vaganti degne di essere studiate.

I pianeti obbediscono alle leggi del cosmo alle quali è soggetto anche il nostro corpo, i cui organi funzionano in maniera perfetta ed in modo automatico e autonomo rispetto alla nostra volonta! Come dice lo scienziato Fred Hoyle, noi siamo fatti secondo la logica dell’Universo. E secondo Schroedinger, la mente umana altro non è che un riflesso, un ologramma, della mente universale.

C’è dunque sicuramente un pre-ordine, un ordine a monte per tutto ciò che esiste nell’universo. E questo ordine unisce tutte le cose del creato. Jung parla di inconscio collettivo. Bene: ogni organo del nostro corpo, ed in particolare l’emisfero destro del cervello, è in connessione inconscia o inconsapevole con l’universo - possiamo parlare di inconscio universale!- in cui siamo immersi: l’emisfero destro è in connessione con i pianeti del sistema solare, ovvero con l’inconscio collettivo degli esseri viventi e con quello universale!

Quella cosa che ànima il cuore e tutti gli altri organi e che fa germinare i semi e crescere le piante diritte verso il cielo, è la stessa che ànima inconsciamente, inconsapevolmente, il nostro sistema solare e tutto l’Universo!

Come nel regno animale, anche in quello inanimato l’oggetto piccolo dipende dal più grande e discende da esso, come i granellini di sabbia che derivano dalla disgregazione di immensi corpi rocciosi! Tutto nell’universo tende a disgregarsi e a rimpicciolirsi per raggiungere la grandezza minima: quella dell’atomo, la particella elementare. Anche l’uomo si trasforma in polvere per poi rinascere da un nuovo embrione, da un nuovo oggetto piccolissimo!

La vita dei piccoli dipende e discende da quella dei grandi, e questo è vero non soltanto nel mondo animale, ma anche per i pianeti del sistema solare che dipendono dalla vita e dalla presenza del Sole, immensamente più grande.

Tutti i pianeti del nostro sistema solare, Terra compresa, sono interconnessi tra di loro da forze attrattive e repulsive che fanno si che ciascuno di essi segua una precisa orbita di forma ellittica e predeterminata, sempre identica a se stessa. Il moto di oggi, di ieri e di domani dei pianeti rispetto alla fascia dello Zodiaco Tropico è di una affidabilità straordinaria ed è riportato nelle effemeridi.

Le forze attrattive o centripete si possono considerare un afflato di amore, di sicurezza e di simpatia tra i pianeti, e sono gli aspetti e i transiti positivi o favorevoli, mentre le forze repulsive o centrifughe richiamano l’effetto dell’odio, della paura e dell’antipatia e corrispondono agli aspetti e ai transiti negativi o conflittuali.

Ogni luogo della Terra è diverso da un altro, sia per quanto riguarda l’ubicazione, che per quanto attiene alla sua maggiore o minore abitabilità. Non su tutti i continenti soffiano gli uragani, e solo a determinate latitudini il caldo o il freddo rende la vita difficile e al limite della sopravvivenza.

I luoghi di nascita hanno perciò una valenza molto importante ai fini della nostra vita. E un luogo è parte di un continente e i vari continenti formano la Terra che, come abbiamo visto, è strettamente interconnessa agli altri pianeti del sistema solare attraverso le forze di attrazione e repulsione determinate dalla forza centripeta e dalla forza centrifuga.

L’uomo è soggetto alla forza di gravità (forza centripeta) che lo attira verso il centro della Terra, ma è anche soggetto a forze repulsive e respingenti che lo allontanano dal suo centro contro la sua stessa volontà, costringendolo a vagare sulla superficie del pianeta.

Le interconnessioni e le interferenze tra i pianeti del sistema solare determinate dalle forze centripete e centrifughe indotte dai loro movimenti orbitali, influenzano ovviamente prima i vari luoghi della Terra, ed in modo diverso da luogo a luogo, e secondariamente chi vi abita: un terremoto agisce in modo distruttivo per prima sul luogo interessato e indirettamente in modo luttuoso e tragico anche sugli abitanti.

E’ il luogo che viene colpito dai transiti nefasti o non, il che spiega la morte contemporanea di tante persone a seguito della caduta di un aereo o di un sisma di forte intensità, anche se in realtà il transito è soltanto una causa indiretta e coincidente dell’evento vissuto. Intendo dire che si verifica sempre una coincidenza significativa tra i transiti dei pianeti e i fatti della vita della persona in esame, al punto che i transiti stessi possono essere presi a base delle previsioni.

Insomma, anche se non fossero i pianeti in sé a scatenare gli eventi umani, i fatti della vita quotidiana sono allineati con gli eventi celesti e coincidono con i transiti poiché nell’universo è tutto compenetrato. Secondo il pensiero del cosiddetto “riduzionismo scientifico”, tutto l’Universo, Natura compresa, è assimilabile a una gigantesca macchina smontabile e ricomponibile.

Il tema natale rappresenta il luogo di nascita inquadrato nella sfera terrestre e celeste grazie alle sue coordinate geografiche (latitudine e longitudine) tenendo conto del tempo siderale e della tavola delle case. Come si vede nella figura riportata in epigrafe, il nativo è al centro del luogo e intorno a lui c’è l’eclittica su cui si muovono i pianeti del sistema solare, Luna e Sole compresi.

E’ sul tema natale, ossia sul luogo di nascita che è tutt’uno con il nativo, che si scarica il transito dei pianeti. Ed è forse il caso di ribadire che il luogo di nascita, con i suoi quattro punti cardinali, non scompare nel nulla, ma è proprio il grafico del tema natale con le dodici case o settori. Inoltre, anche se è pleonastico, ricordo anche che il luogo di nascita fa parte del nostro pianeta e simbolizza la Terra nella sua interezza con i suoi emisferi diurno e notturno.

I pianeti esercitano il loro influsso sugli esseri umani in maniera indiretta, ossia attraverso il luogo di nascita o di dimora! E un luogo rappresenta la Terra in miniatura ed è soggetto anch’esso alle forze d’attrazione e repulsione!

Dicevamo all’inizio che c’è un pre-ordine, un ordine a monte per tutto ciò che esiste nell’universo. E questo ordine unisce tutte le cose del creato. I nostri organi, che funzionano in modo automatico e autonomo, sono in connessione inconscia o inconsapevole con l’universo in cui viviamo, quindi anche con i pianeti del sistema solare, attraverso il nostro inconscio!

I transiti dei pianeti agiscono sul nostro emisfero destro del cervello che rappresenta il nostro inconscio, la nostra parte istintiva e primitiva in connessione con il cosmo, ma non agiscono sull’emisfero sinistro, sulla nostra coscienza che rappresenta il libero arbitrio.

Fino a che punto possiamo opporci ai transiti negativi dei pianeti, che si manifestano nella nostra esistenza con fatti imprevedibili, incontrollabili e involontari, dipende soltanto dal nostro grado di evoluzione. Più siamo evoluti e più siamo capaci di trovare le soluzioni ai nostri problemi e le risposte ai nostri interrogativi. Anzi meno siamo evoluti, o meglio, meno siamo equilibrati e saggi, e più ci attiriamo addosso eventi negativi!

In conclusione, c’è sicuramente un influsso dei pianeti sulla nostra vita e questo influsso si scarica inconsciamente sull’emisfero destro del cervello che rappresenta la nostra parte istintuale in connessione con il macrocosmo. Ma gli esseri umani, grazie all’emisfero sinistro, dispongono di libero arbitrio e possono opporsi agli influssi astrali negativi e potenziare quelli positivi. In sostanza, un transito potrebbe essere davvero velenoso e cruento, ma se conosciamo l’antidoto, non può farci paura più di tanto! E in effetti tutti i problemi esistono soltanto fin quando non riusciamo a trovare la soluzione.

Per quanto riguarda infine l’esattezza delle previsioni astrologiche c’è da dire che regna una grande confusione tra gli stessi astrologi che spesso non si trovano d’accordo su nulla. L’astrologia è rimasta un’arte e come tale non può fare previsioni esatte. Ma pensando ai progressi sbalorditivi che ha fatto la meteorologia in questi ultimi anni, c’è da sperare che anche l’astrologia possa recuperare il tempo perduto a causa della rivoluzione copernicana che infaustamente cacciò quella che era stata la madre di tutte le scienze dalle università.

Conclusioni

I pianeti esercitano il loro influsso attraverso i transiti celesti innanzitutto sul luogo di nascita, e attraverso di questo sull’emisfero destro del cervello che però, probabilmente, è in connessione inconscia diretta con l’Universo. Tutti i fatti dell’Universo sono sincronici tra di loro, interessando contemporaneamente macrocosmo e microcosmo come in un congegno ad orologeria in cui il movimento viene trasmesso dalla rotella più grande a quella più piccola.

Pertanto, anche se non ci fosse l’influsso diretto dei pianeti sul luogo di nascita e/o sull’emisfero destro del cervello, il vissuto umano riflette pur sempre gli eventi celesti, al punto che i transiti dei pianeti possono essere assunti a base delle previsioni astrologiche, anche se non sono essi a determinarle.

Tuttavia la predeterminazione destinica è valida teoricamente soltanto al 50%. L’uomo può reagire ed opporsi agli eventi celesti - almeno a quelli non parossistici come i terremoti e gli eventi calamitosi in genere - grazie al suo emisfero sinistro che gli conferisce, in maniera proporzionale al suo grado di evoluzione, coscienza, razionalità e libero arbitrio.

E proprio per il fatto che l’uomo può opporsi al determinismo dei pianeti grazie al suo emisfero sinistro, ma in maniera diversa in funzione del proprio grado evolutivo, non è neanche possibile avere un transito standard, ossia che abbia sempre gli stessi effetti su chiunque: siccome gli individui hanno un diverso grado di maturità psichica, essi subiscono un dato transito e si oppongono ad esso in maniera diversa da persona a persona. Questo è il motivo per cui le previsioni, in astrologia, non sono riprodubili.

Commenti dei lettori

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  • Marianna

    24 Dec 2009 - 17:34 - #1
    0 punti
    Up Down

    Ciao Pasquale
    il disegno è davvero molto chiaro. L’articolo è mo,to interessante e chiaro. Vorrei farti una domanda. Secondo te fra quanti anni l’astrologia diventa una scienza?

    Ciao Marianna,
    io credo al massimo fra 15 anni. Tutto sta al coraggio di qualche ateneo: se viene introdotta una cattedra di astrologia il dado è tratto. Grazie del commento.

    Pasquale

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