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Tavole astrologiche antiche e moderne

La scoperta della sequenza planetaria da parte della scienziata Lisa Morpurgo ha dato un impulso grandissimo alla crescita dell'astrologia


Le tavole astrologiche sono rappresentazioni simboliche delle leggi zodiacali. Ovviamente, se c’è ordine e affidabilità nel movimento degli astri, sancito dalle effemeridi, ci deve essere ordine e affidabilità anche nelle tabelle sinottiche che rappresentano i loro movimenti!


L’astrologia classica presentava molte lacune dovute soprattutto al fatto che i pianeti superlenti (Urano, Nettuno e Plutone) sono stati scoperti molto tardi e quindi per essi gli astrologi, tra le tante regole relative all’atribuzione delle potenze planetarie nei vari segni, non sono concordi soprattutto sull’attribuzione dell’esaltazione e della caduta. Nella seguente Tabella delle Potenze Planetarie della Tradizione si notano dunque alcuni punti interrogativi:


In conseguenza di ciò e di altre incongruenze, la grande astrologa Lisa Morpurgo ha apportato una vera e propria rivoluzione nell’attribuzione delle potenze planetarie che lei chiama più propriamente posizioni planetarie. Infatti è ridicolo che il pianeta Mercurio per la tradizione risulti sia in domicilio che in esaltazione in Vergine! Per posizione planetaria, come ho chiarito in uno dei miei articoli pubblicati sui N. 151 e 152 di Linguaggio astrale, si deve intendere la posizione topografica del pianeta nel segno zodiacale, per cui un pianeta non può trovarsi in un dato momento in un segno occupando due posizioni di significato diverso. Sarebbe un assurdo!

D’altronde il fatto che ciò capiti soltanto per il pianeta Mercurio dimostra che l’ipotesi avanzata da Lisa Morprugo che si sia trattato dell’errore commesso da un copista che riportò Mercurio in esaltazione in Vergine anziché in Scorpione, essendo i simboli dei due segni molto simili, sembra la spiegazione più convincente.

Il grande merito della compianta scienziata è quello di avere inventato la sequenza planetaria nella quale i pianeti sono disposti in base alla loro distanza dal sole. Tale sequenza è numerata da 1 a 12 e, oltre al Sole e alla Luna (che in astrologia sono considerati pianeti) contrassegnati rispettivamente con il n. 1 e il n. 12 e situati pertanto ai due stremi della sequenza planetaria, comprende tutti gli altri pianeti noti ed anche due presunti pianeti extraplutoniani che la Morpurgo ha chiamati Y e X assegnando ad essi rispettivamente i numeri 2 e 3. Ecco la sequenza planetaria:


Ed ecco lo schema delle posizioni planetarie stabilite da Lisa Morpurgo:


Tuttavia tutti possono commettere errori! Lisa Morpurgo non ebbe l’accortezza di costruire una tabella delle posizioni planetarie che tenesse conto della sua sequenza planetaria, e più precisamente del numero assegnato a ciascun pianeta, per cui non si accorse che nel suo schema venivano ad essere invertiti i domicili di Marte e Plutone da una parte e di Y e Mercurio dall’altra. Questa inversione dei domicili dei 4 pianeti suddetti, che si ripete ovviamente anche nei relativi esili, è assolutamente incongruente non tanto per i domicili e gli esili in sé, quanto piuttosto per il fatto che il pianeta in domicilio è il punto di partenza per trovare i pianeti in esaltazione!

Conseguentemente la sequenza planetaria viene rispettata soltanto per le esaltazioni e le cadute dei luminari e antiluminari, come si può rilevare facilmente dalla Tabella delle Posizioni Planetarie Morpurghiane rielaborata dal sottoscritto sulla base del numero progressivo assegnato dalla Maestra ai dodici pianeti:


La sequenza planetaria inventata da Lisa Morpurgo è di un valore inestimabile, ma se c’è ordine e affidabilità nel movimento degli astri, ci deve essere anche ordine e affidabilità nelle Tabelle Planetarie che rappresentano i loro movimenti! Non ha senso inventare una sequenza planetaria e poi, all’atto pratico, non rispettarla! Purtroppo, tutte le file delle posizioni planetarie proposte da Lisa Morpurgo non rispettano la sua stessa sequenza che, ricordiamocelo bene, è anche e soprattutto una sequenza numerica!

Ma è significativo il fatto che ben 4 pianeti ( Y, Plutone, Marte e Mercurio) risultino in esaltazione nei segni previsti da Lisa Morpurgo, anche se in esaltazione notturna, il che dimostra che si tratta comunque di carateristiche peculiari dei segni. Ricordo che l’esaltazione diurna esprime qualità che si manifestano comunemente nel segno e che sono ben note, mentre l’esaltazione notturna esprime caratteristiche inconsce, anch’esse molto spiccate, ma che si manifestano nella persona in condizioni straordinarie, come in stato di stress o di forte emozione (esempio collera).

Attenendomi alla sequenza planetaria, ho pertanto rieloborato e corretto lo schema morpurghiano delle posizioni planetarie e ho elaborato una sorta di tavola periodica delle posizioni planetarie denominata “Tavola Numerica dello Zodiaco Tropico o Stagionale”. E sono anche andato oltre perché le posizioni planetarie per ogni segno zodiacale non possono essere 6 in tutto (due domicili, due esili, una esaltazione e una caduta) come stabilito dalla Morpurgo, ma sono esattamente 12 (4 domicili, 4 esili, 2 esaltazioni e 2 cadute) per il semplice fatto che, come già dicevo all’inizio, una posizione planetaria altro non è che il passaggio di ciascun pianeta attraverso i segni zodiacali e quindi, siccome ci sono 12 segni, ci devono essere anche 12 posizioni planetarie per ogni pianeta!

Ovviamente il discorso non finisce qui. Mi preme soltanto chiarire subito che, secondo me, Y e X non sono pianeti extraplutoniani, ma corrispondono ai due emisferi della Terra, simbolizzati nel tema natale dall’asse ascendente-discendente. In particolare Y è l’asse MC-FC e X è l’asse AS-DS.
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Commenti dei lettori

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  • Carla

    01 Jan 2010 - 17:50 - #1
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    Ciao Pasquale

    Dici: “La sequenza planetaria inventata da Lisa Morpurgo è di un valore inestimabile, ma se c’è ordine e affidabilità nel movimento degli astri, ci deve essere anche ordine e affidabilità nelle Tabelle Planetarie che rappresentano i loro movimenti!”

    Ti vorrei chiedere: La tua Tavola numerica è praticamnete il doppio delle sequenze rispetto a quelle della Morpurgo. Non ti sembrano troppe? Grazie. Carla

    Ciao Carla,

    se dodici posizioni possono sembrare troppe, sei sono troppo poche! A parte gli scherzi, se i segni zodiacali sono 12, ma dispongo soltanto di 6 posizioni planetarie per ciascun pianeta, ossia se conosco il comportamento di ogni pianeta soltanto per 6 segni zodiacali, come faccio a stabilire come si comporta il pianeta nei rimanenti 6 segni? Per intuito, per esperienza o a occhio? E allora a che servono le tavole sinottiche se continua a regnare la confusione e la discordia tra gli astrologi? Grazie del commento e della domanda. Pasquale

  • Vera

    16 Jan 2010 - 13:44 - #2
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    Ciao, non sono un’esperta di tabelle zodiacali, ma mi sembra doveroso ricordare l’approccio di Lisa Morpurgo sulla questione astrologica, prettamente di ricerca, in parte su base empirica, in parte deduttiva. Il concetto stesso dello Zodiaco come strumento non mi sembra calzi, perchè non è uno strumento complesso, è un quadro, e va letto e basta. Questo è il potere di chi usa l’astrologia, che è disegno, intuizione, non solo razionalità fredda. I pianeti transoplutoniani esistono, comunque, volendo essere razionali. La tua rielaborazione non mi convince.

    Ciao Vera,
    Io sono il più grande estimatore di Lisa Morpurgo e proprio perché l’ho compresa a fondo, mi ritengo di essere il continuatore delle sue intuizioni. Da buon allievo avrei desiderato entrare nelle sue grazie a suo tempo, ma approfondendo le ricerche e la sperimentazione sulle posizioni planetarie stabilite da Lisa Morpurgo in base alla sequenza planetaria da lei scoperta, sono venute fuori tante incongruenze che solo i ciechi possono far finta di non vederle. Se la maestra avesse costruita una tavola con i pianeti numerati, ossia in base alla sua sequenza planetaria, come ho fatto io, si sarebbe accorta SUBITO delle cose che non andavano. In astrologia non si può andare ad umore o a simpatia e antipatia. In questo modo ogni astrologo la pensa a modo suo e l’astrologia non progrredisce mai. Tu dici che i pianeti transplutoniani esistono. O.K. Peccato che sono passati già trent’anni dalle ipotesi di Lisa Morpuego senza che saltino fuori. Posso farti una domanda? Secondo te la Terra è non è un pianeta del sistema solare? E siccome la tua risposta è affermativa, dimmi dove sta la Terra nel tema natale? Un’altra cosa. Lisa Morpurgo ha stabilito in tutto 6 posizioni planetarie, il che significa che il pianeta Marte, per esempio, ha 6 posizioni planetarie, ossia si esprime in un modo ben preciso e chiaro in 6 segni e diciamoli pure quali sono: Ariete, Scorpione, Capricorno, Bilancia, Toro e Cancro. Ma se i segni sono 12, mi sai dire in base a quale criterio stabilisco come si comporta Marte nei 6 segni restanti? Ti ringrazio tantissimo per il commento. Pasquale