La personalità narcisista
Ha un’altissima opinione di sé e allo stesso tempo una considerazione scarsissima del prossimo, il che rende la personalità narcisista socialmente antipatica e odiosa. I narcisisti si ritengono persone eccezionali e come tali si comportano. Hanno ambizioni strepitose sia in ambito lavorativo, dove spesso collaborano con le persone che contano, sia in ambito amoroso.
Il tema n. 3 appartiene a un tizio che è riuscito a sposare la figlia del suo

superiore. Nei rapporti con gli amici si aspetta attenzioni e privilegi, ma senza reciprocità, anzi va in collera se viene contestato. Non si lascia toccare dalle emozioni altrui e riesce a manipolare gli altri per raggiungere i suoi scopi. Se la mattina trovate l’automobile con la ruota di scorta bucata e senza carburante, state certi che l’ultimo a servirsene è stato un narcisista…. Potete immaginare allora quanto siano irritanti e insopportabili tali individui, che sono anche molto invidiosi perché sentono il successo degli altri come qualcosa che è stata tolto a loro ingiustamente!
Il narcisista si sa vendere molto bene perché è convinto di essere il migliore in assoluto e crede di poter riuscire in qualsiasi impresa. Lo vediamo spesso mostrare ritagli di giornali ai suoi superiori in cui si parla delle sue ultime brillanti operazioni; e se trattasi di un militare, nessuno meglio di lui sa portare la divisa, con medaglie e coccarde di tutte le provenienze bene in evidenza.
Il suo lato peggiore è sicuramente la mancanza di scrupoli, perché pensa che il primo posto gli spetti di diritto, ma almeno all’inizio di una relazione, di amicizia oppure amorosa, sa cavarsela molto bene: riesce a sedurre e a manipolare chiunque con facilità. Il suo caratterino però viene fuori alla prima contrarietà. Infatti, per andare d’accordo con un narcisista, che è assai suscettibile, bisogna congratularsi continuamente con lui per i suoi successi: potete immaginare perciò cosa vi potrebbe succedere se, magari involontariamente, gli fate fare una brutta figura in pubblico!
Mentre è il primo a non rispettare le leggi, e per esempio viola disinvoltamente il codice della strada, è abilissimo a protestare per accampare i propri diritti, per cui riesce a farsi assegnare, all’occorrenza, la stanza migliore in albergo e il tavolo migliore al ristorante. Il problema dei narcisisti è di voler sempre di più e per tale motivo diventano insopportabili. Attenzione: se il narcisista è un vostro collega o un vostro collaboratore correte il rischio che vi rubi il posto!
Nel tema n. 3 la Luna è al MC nel segno del Toro in 2° domicilio notturno, ed è opposta alla congiunzione Nettuno-Marte in Scorpione, nonché quadrata a Saturno in Acquario e all’ascendente Leone. L’empatia è qui ad un livello bassissimo, surrogata da un’abile capacità di manipolazione. Probabilmente la madre ha montato a tal punto il figlioletto, da fargli credere che lui è il migliore in assoluto e tutti gli altri lo devono riverire come un principe: infatti, il suo modo di vestire e/o di pettinarsi è emblematico!
La personalità ansiosa
E’ sempre l’esagerazione che fa uscire le persone dalla normalità. Infatti, siamo tutti un po’ ansiosi, ma la personalità ansiosa si preoccupa per sé e per i propri familiari con una frequenza e un’intensità veramente eccessive tant’è che sembra essere sempre in attesa dell’arrivo di qualche brutta notizia. Il ritardo di una telefonata o un familiare che ritarda a rincasare anche di poco la mettono in grande agitazione.
Sente il mondo come un posto pericoloso, ma a differenza dei depressi che si arrendono e non fanno nulla, la persona ansiosa fa di tutto per prevenire i guai cercando di tenere tutti e tutto sotto controllo. La sua mente è continuamente affollata di pensieri ansiosi e negativi. A causa dell’ansia è sempre in tensione e spossata fisicamente, per cui soffre di mali di ogni genere, quasi sempre immaginari ed è medico/medicine dipendente; in particolare fa abuso di tranquillanti.
L’eccessiva ansia provoca l’iperattività e lo scombussolamento del sistema nervoso vegetativo, il che causa tutta una serie di disturbi viscerali come per esempio la diarrea frequente, la tosse cronica, i mal di testa, l’insonnia, ecc. Se viene colta di sorpresa ha subito le palpitazioni.
Naturalmente l’ansioso non si rende conto che i suoi disturbi sono prodotti dall’ansia eccessiva e ne attribuisce la causa a questo o a quell’alimento, per cui cataloga tutta una serie di cibi e bevande da evitare come la peste, primo fra tutti il caffè, mentre abusa di camomilla a tutte le ore. E anche la camomilla finisce per farle male.
Nel tema n. 4 la Luna in Vergine, in caduta diurna, è quadrata a Mercurio, semi-

quadrata a Nettuno, sestile a Saturno e in trigono al Sole. Appartiene a una donna estremamente ansiosa ed insicura che ha perduto la madre (Luna) all’età di quattro anni e l’unico fratello (Mercurio) all’età di 18 anni per annegamento accidentale in una vasca per l’irrigazione. Una volta il nipotino di tre anni, che stava mangiando un gelato, chissà dove aveva buttato l’asticciola di legno: la nonna non la trovò da nessuna parte e allarmò i familiari convinta che il bambino l’avesse ingoiata, fece fare il pronto soccorso all’ospedale dove non trovarono assolutamente niente di anormale.
Una madre ansiosa schiavizza i suoi familiari facendoli vivere in apprensione per i suoi continui malori e le sue continue preoccupazioni e ne trasmette spesso i sintomi per imitazione.
La personalità istrionica
Tutte le donne desiderano sentirsi ammirate ed avere gli sguardi degli uomini su di sé, ma la personalità istrionica, vive in funzione di questo. Si preoccupa in modo abnorme dell’effetto che fa sulle persone, cercando intensamente l’attenzione del proprio ambiente. Si veste in maniera elegante, eccentrica e non di rado in modo provocante (anche gli uomini istrionici sono così). È convinta che per essere aiutata o apprezzata deve incantare la gente, ciò perché sotto un’apparenza spettacolare ha un’immagine di sé alquanto svalorizzata.
Cerca incessantemente rassicurazione nello sguardo affascinato di un partner importante e cambia umore facilmente proprio in funzione del successo o meno ottenuto. Chi non conosce la sua natura seduttiva, crede facilmente di aver fatto colpo, salvo poi restare deluso e sconcertato di fronte al suo immancabile dietrofront indignato e innocente. Una personalità istrionica oggi vi considera un eroe e vi mette su di un piedistallo, ma domani non valete più nulla e vi ignora. Questa estrema volubilità ci porta immediatamente al simbolismo della Luna.
Quando non riesce ad attirare l’attenzione su di sé va immancabilmente in crisi e per riacquistarla ricorre a sintomi a volte assai appariscenti come per esempio lo svenimento o la tachicardia.
Nel tema n. 5 la Luna è in Scorpione, in 2° esilio notturno, in III casa, semi-

quadrata a Saturno e in trigono a Urano, che a sua volta è quadrato alla congiunzione Venere-Mercurio. L’azione istrionica esercitata dalla Luna viene avvalorata e confermata da Plutone congiunto all’ascendente Leone. Appartiene a una donna istrionica e ansiosa allo stesso tempo, la quale va spesso soggetta a crisi di panico il cui sintomo più vistoso è la tachicardia, ricorrente dall’età di 18 anni circa, che lei attribuisce ad una disfunzione organica, mentre in realtà sembra trattarsi di un meccanismo perverso per recuperare l’attenzione del proprio ambiente.
Nutre dubbi sul suo aspetto fisico e la sua autostima dipende sempre e soltanto dalla buona opinione altrui che riesce a ispirare. Nata gemella, fu affidata a una balia perché la madre aveva poco latte. Non è mai stata accarezzata dal padre e dalla madre, o comunque non accarezzata abbastanza. Del padre, un tipo schizoide e autoritario, lei ha avuto sempre timore; della madre, che è eccessivamente ansiosa - vedi il tema n. 4 - ha avvertito una vaga sensazione di essere respinta e abbandonata sia da bambina che da adulta.
Tutto ciò ha causato una scarsissima stima di sé, per cui ogni volta che le mancano le attenzioni del suo ambiente, avverte una sensazione di fallimento, di abbandono e di svalutazione che si traduce in vistosi sintomi fisici e/o psicosomatici.
L’unico modo per attirare l’attenzione dei suoi genitori, freddi e distanti, era quello di “rifugiarsi” in qualche malattia, fino a farci l’abitudine e a trovarlo un modo efficace e garantito, ma anche autolesivo. Purtroppo certi modelli una volta appresi non si abbandonano più, anche perché ad essi si sovrappone il cosiddetto guadagno secondario!
Vivendo senza alcuna attenzione da parte dei suoi genitori, e anzi sotto le minacce in caso di trasgressioni, è diventata molto paurosa e ansiosa, come la madre. Per bilanciare un’immagine di se stessa svalorizzata, ecco acquisire durante l’adolescenza una personalità spettacolare o istrionica.
Le è capitato spesso e capita ancora di cercare rassicurazione nello sguardo affascinato di qualche uomo, respinto però in modo indignato in caso di avance. La sua eleganza, il suo modo di incedere e di presentarsi, apparentemente sicuro e spavaldo, nascondono invece la sensazione interiore di non valere niente. Le sue emozioni cambiano rapidamente in funzione del sentirsi valorizzata oppure svalorizzata. Quando si accorge che la gente intorno a sé non la tiene in giusta considerazione, scatta inesorabile il panico!
I diversi sintomi di cui spesso soffre, che sono per lo più di natura psicosomatica, cioè senza una base organica, sono provocati dal fatto che ci sono spesso momenti in cui si sente svalorizzata, trascurata, non apprezzata, non desiderata…. I suoi mali servono sempre e soltanto ad attirare l’attenzione su di sé, proprio come quando era bambina: soltanto con la febbre o con la bua riusciva ad attirare i genitori intorno a sé!
Ai presunti mali fisici si sovrappongono poi divieti di mangiare questo e quello. I suoi problemi sono soltanto di natura psicologica, ma lei non è capace di guardare dentro di sé! Non è colpa del caffè o dei dolci alla crema o del tale cibo se ha spesso la diarrea, ma tutto è dovuto ai suoi pensieri negativi e alle sue paure!
La tachicardia che è il suo sintomo più vistoso è scatenata da un fortissimo senso di inferiorità e/o frustrazione che la prende all’improvviso qualche ora dopo essersi sentita svalutata e/o abbandonata (non apprezzata, non desiderata, non amata). Per esempio, è andata a ballare e non è stata oggetto di attenzioni; oppure la sua direttrice è stata fredda e scortese.
Il non sentirsi apprezzata costituisce per lei un dramma insopportabile. Per stare bene con se stessa deve avere la costante impressione di sentirsi importante, di essere al centro dell’attenzione. E quando ciò non avviene, il che è normale soltanto per una persona normale, si sente svalutata e viene assalita da tutta una serie regressiva di pensieri catastrofici sul suo futuro che scatenano un’ansia sempre più forte che provoca o la diarrea -che secondo Dethlefsen e Dahlke significa letteralmente farsela sotto dalla paura (4), oppure, se lo smacco è ancora più forte, interviene la palpitazione cardiaca, cioè l’accelerazione forsennata del respiro che viene definita appunto tachicardia e che è il sintomo più preoccupante dell’attacco di panico!
La tachicardia e gli altri sintomi si attivano però soltanto in concomitanza di due fattori: sensazione di svalutazione di sé e contemporaneamente successo di un’altra donna che viene sentita “inconsciamente” come rivale. S’instaura cioè un meccanismo di gelosia “infantile” che s’impossessa regressivamente della sua mente facendola sentire insignificante ai suoi stessi occhi. E sì, è proprio così: senza saperlo, lei è “ancora” gelosa – Luna in 3a casa – della sorella più grande, “la solita coccolina di papà!”
La tachicardia, a ben considerare, sembra anche un bene, mettendo fine ai pensieri angosciosi e strazianti che si impossessano regressivamente della sua mente. Ciò perché questo sintomo le procura un notevole vantaggio secondario: le premure dei familiari e delle amiche che si danno da fare intorno a lei per confortarla e rincuorarla, ripristinando così il ricorrente antico gioco della bambina che con la sua malattia otteneva le coccole dei genitori.
Bibliografia
(1) F. Lelord - C. André - Come gestire le personalità difficili - Borla, 998;
(2) P. Foglia - Il fascino segreto dello Zodiaco - Ricerca ‘90, n. 47/2001;
(3) F. Lelord - C.André -La stima di sé - Corbaccio, 2000.
(4) Thorwald Dethlefsen – Rüdiger Dahlke – Malattia e destino -Edizioni Mediterranee, 1995;
(5) A.Barbault – Trattato pratico di astrologia– Astrolabio, 1979.
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Pasquale Foglia









lucedisopra
13 Feb 2010 - 16:49 - #1“”forse”" … questa analisi è una analisi di parte, perchè sfido chiunque a pensare che temi astrali con il sole in toro o bilancia siano più difficili e/o narcisisti di sogetti con sole in sagittario il capricorno o l’ariete per esempio..
tipo l’ariete che è per definizione il primo segno che deve sviluppare la personalità e l’ego sicuramente secondo voi è meno narcisista del toro o della bilancia… ovvio. -_-
Ciao Lucedisopra
l’interpretazione delle personalità difficili è stata fatta unicamente sulla base dell’esame della Luna. Non ho capito a cosa esattamente ti riferisci quando parli di analisi di parte. Grazie del commento. Pasquale