Questo sito contribuisce alla audience di

Personalità difficili- Terza parte

La personalità evitante La personalità evitante vive al di sotto delle proprie possibilità. E’ ipersensibile al rifiuto, e per evitare la mortificazione di vedersi respinto, evita tutte le[...]


La personalità evitante

La personalità evitante vive al di sotto delle proprie possibilità. E’ ipersensibile al rifiuto, e per evitare la mortificazione di vedersi respinto, evita tutte le situazioni relazionali a rischio. Dovrebbe prendere la parola in un pubblico dibattito, dire la propria opinione in una discussione? Neanche per idea!

Potrebbe partecipare a una gita interessante? Preferisce rimanere a casa! E’ stato invitato a iscriversi ad un circolo o a un club? Non se ne parla neanche! Potrebbe imparare a ballare, andare al ristorante il sabato o la domenica, entrare in una sala da gioco, andare a teatro o a una festa, fare insomma una vita più sociale: niente da fare, non si trova a suo agio in mezzo alla gente, specialmente se si tratta di sconosciuti. Preferisce molto più leggersi un libro dopo l’altro, standosene tutto solo e in santa pace. Del resto, la sua forte casa XII sembra parlare fin troppo chiaramente di beata solitudine!

La personalità evitante “evita” la gente perché vive nella costante paura di sentirsi ridicola e perciò sfugge tutte le situazioni in cui sarebbe costretta a mettersi in mostra in prima persona. Per la sua grande preparazione professionale, la serietà, l’impegno, la costanza e la creatività nel lavoro, la personalità evitante fa la fortuna del suo direttore o del suo capoufficio: invece, per quanto riguarda essa stessa direttamente preferisce restare nell’ombra e al sicuro.

La personalità evitante si sente inferiore agli altri anche se in realtà ha doti intellettive e una cultura superiore alla media. Il suo problema è dato dal costante timore di essere ridicolizzata. Le critiche la feriscono mortalmente per cui non regge al confronto e finisce per reagire in modo sproporzionato; per non incorrere in simili situazioni, per lo più preferisce non esporsi. Figuriamoci poi com’è carente il suo rapporto con le donne, se si tratta di un uomo, e viceversa se si tratta di una donna!

Il tema n. 6 ci mostra la Luna in Vergine in caduta diurna, situata nella


seconda casa - che è la casa del denaro e di riflesso anche dell’immagine di sé legata alla maggiore o minore quantità di denaro posseduto o guadagnato -, congiunta a Nettuno a 2° Bilancia. La sua autostima è assolutamente carente pur avendo egli grandi doti creative e intuitive. Quest’uomo ha a volte persino problemi a telefonare perché ha paura di ritrovarsi dall’altra parte del filo una voce poco accogliente, il che lo ferirebbe molto. Fa una vita tutta casa e ufficio, ha solo qualche amico che però non frequenta. Gode di grande stima e considerazione nel suo ambiente di lavoro per la sua instancabilità e dedizione oltre che per la sua originalità e spirito di iniziativa. Non c’è da meravigliarsi se sfugge la gente, perché mentre sottovaluta se stesso, sopravvaluta gli altri, il che gli preclude in partenza la possibilità di avvicinarsi alle persone che non conosce, specialmente se non viene incoraggiato.

Insomma, la personalità evitante è esattamente l’opposto di quella narcisista! La personalità evitante coincide esattamente con il tipo 5 dell’Enneagramma: l’eremita. Sicuramente ha represso la sua vera natura. Ha avuto, infatti, un padre autoritario che con le sue sfuriate, a volte violente, gli ha minato la fiducia e la sicurezza in se stesso durante l’adolescenza, rendendolo timoroso verso tutte le figure autoritarie, donne comprese, mentre la madre - Luna in caduta- non ha saputo guidarlo e incoraggiarlo ridandogli la fiducia che il padre gli toglieva.

Conclusioni

Desidero raccontarvi una storiella molto istruttiva, quella dello scorpione e della rana. Lo scorpione pregò la rana di aiutarlo ad attraversare il fiume portandolo sulla schiena e la rana acconsentì, ma disse: “Io ti porto purché tu non mi punga, perché in tal caso moriremmo entrambi”. Lo scorpione rispose: “Stai tranquilla, se ti chiedo questo favore è proprio perché voglio andare dall’altra parte e se tu mi accompagni, vi arriveremo tutti e due sani e salvi”. “Ok”, disse la rana, “sali sulla mia schiena”. Durante il tragitto lo scorpione punse con il suo pungiglione la rana che, angosciata, prima di morire gli chiese: “Perché lo hai fatto? Ora moriremo tutti e due!” Al che lo Scorpione rispose: “Lo so, ma non ho saputo resistere, è stato più forte di me!”

Lo scorpione che non sa resistere al suo impulso primordiale di pungere dimostra di avere un comportamento infantile e quindi è una personalità difficile: non è mai cresciuto, ed è rimasto sempre identico e fedele al suo stereotipo! Infatti, come scrive André Barbault nel suo Trattato di astrologia (5), la Luna è legata all’infanzia e alla crescita. E secondo Lisa Morpurgo (6) la Luna: «Dal punto di vista caratteriologico può determinare una mentalità infantile, candore, fiduciosità, inesperienza, sprovvedutezza, ma anche irriducibilità agli schemi mentali per un desiderio di verità più esenziale. (…) Da un lato è componente di insicurezza o di atteggiamento conservatore, dall’altra è componente di estrosità e imprevedibilità».

L’astrologia ci consente di conoscerci meglio (anche perché ha fatto sue le meravigliose scoperte della psicologia e della psicanalisi) e ci dà la possibilità di prevedere i momenti buoni e quelli meno buoni e anzi addirittura di porvi rimedio grazie all’esame dei transiti o ricorrendo alle cosiddette RSM. Conoscendoci meglio, siamo in grado di cambiare e migliorarci! Se invece restiamo sempre uguali, diventiamo delle persone stereotipate, tanto prevedibili quanto difficili, odiose e antipatiche perché conserviamo atteggiamenti infantili che non sono più tollerabili negli adulti. Le persone nevrotiche infatti sono quelle che sono rimaste psicologicamente infantili e non si sono sapute adattare al proprio ambiente.

Le personalità difficili sono dunque persone infantili dal punto di vista affettivo-reattivo e questo è il motivo per cui la Luna è il pianeta più indicativo! Col passare degli anni noi però dobbiamo acquisire comportamenti più responsabili e soprattutto consoni alla nostra età anagrafica, evitando di reagire sempre allo stesso modo, ossia come quando eravamo ragazzi.

E possiamo cambiare ed evolvere nonostante la nostra Luna radix resti pur sempre in caduta o in esilio, in domicilio o in esaltazione! La vita è un apprendistato continuo e noi tutti facciamo o dovremmo fare tesoro delle nostre disavventure, imparando anzi anche da ciò che capita agli altri. Nessuno deve restare Scorpione o Leone, Bilancia o Capricorno per tutta la vita! Noi potremo considerarci persone equilibrate e degne soltanto quando avremo eliminato i nostri difetti innati, legati al tema natale, assimilando quanto di buono e positivo c’è in ogni segno zodiacale e soprattutto in quello opposto al proprio segno solare!

Giova ricordare che i caratteri astrologici sono stati ritagliati su stereotipi, su personaggi eccessivi, ma ciò non significa che tutti i nativi di un particolare segno si ritroveranno in quel tipo: tutto dipende dal grado di evoluzione raggiunto! E analogamente, più una persona resta grezza, immatura e scarsamente integrata nella società e tanto più rischia di diventare e restare a lungo una personalità difficile.

È evidente che quando ci giustifichiamo scaricando la colpa su qualche aspetto difficile del nostro tema natale, denunciamo senza volerlo il nostro infantilismo! Nonostante l’indubbio influsso dei pianeti, noi siamo gli unici responsabili dei nostri pensieri e delle nostre azioni. Tantissime persone sono così ingenue e sprovvedute da credere che il fatto che abbiano un periodo amoroso fausto o infausto dipenda esclusivamente dai transiti planetari, mentre invece è chiaro come la luce del sole che se un giovane è imbranato e goffo, a prescindere dal suo segno zodiacale, difficilmente riuscirà a conquistare una donna anche se ha Giove in transito sul suo Sole!

Se siamo alle prime armi o manchiamo di esperienza, se non conosciamo una tattica efficace non sarà facile per un uomo conquistare o sedurre una donna e ugualmente non sarà facile per una donna conquistare o sedurre un uomo: ma la colpa non è certamente del tema natale o dei transiti celesti di quel particolare periodo! Sono dell’idea che i pianeti agiscano soprattutto sulle persone più sprovvedute e che non sanno come cavarsela nella vita e come risolvere un problema difficile al più presto possibile. In poche parole le persone evolvono e quanto più evolvono più riescono a contrastare meglio i transiti difficili. In senso generale le persone evolute sanno affrontare meglio le difficoltà della vita.

E proprio a questo servono gli alti e bassi della vita sanciti rispettivamente dai transiti positivi e negativi: servono a farci evolvere e cambiare. Cosicché la personalità evitante di cui al tema n. 6, che è un valente studioso, è riuscito a recuperare ampiamente la fiducia in se stesso dopo un lungo percorso (autodidatta) di ricerca interiore che lo ha trasformato interiormente ed esteriormente diventando addirittura un esperto di sviluppo personale.

Ma a questo punto, cari amici, è legittima la domanda: dov’è finita la sua vecchia personalità e la Luna in caduta? O meglio, come inquadrare la sua nuova personalità rispetto allo statico tema natale? La risposta è semplice: il tema natale non è statico, nel senso che i vari pianeti radix si attivano in tempi diversi in funzione dei transiti planetari! E questo è il motivo per cui è sbagliato leggere in maniera statica il tema natale senza tenere conto dell’età del soggetto e del suo vissuto. Tutti evolvono, chi più e chi meno, e soltanto chi resta infantile non cambia mai!

L’astrologia ci aiuta a conoscerci, il che è il punto di partenza per ogni cambiamento, per diventare migliori, farci valere e inserirci nel nostro ambiente, preoccupandoci non solo di noi stessi, ma anche del prossimo e del benessere della collettività, contribuendo, per quanto è possibile, al progresso dell’umanità.

Per cambiare occorre conoscersi a fondo: conoscendoci bene riusciamo a trasformare in qualità i nostri difetti. E se poi riusciamo a conoscere bene anche le persone del nostro ambiente, la nostra vita si arricchisce ulteriormente. Potremo farci un sacco di risate, mentre prima, in analoghe circostanze, giudicavamo le situazioni serie e preoccupanti…! Per esempio, capire che il nostro capoufficio, così diffidente, rigido e intrattabile, è un paranoico, rappresenta una svolta importante perché possiamo prevederne in anticipo ogni piccola mossa e soprattutto non sentirci in colpa per quanto di spiacevole ci accade.

Nelle personalità difficili l’influenza dei genitori, e in particolare della madre, sul loro carattere, è stato determinante, al punto da inficiarne l’inserimento armonioso nell’ambiente sociale. Ciò perché nei soggetti difficili non c’è equilibrio tra agire e reagire, prevalendo per lo più la reattività, che è una qualità lunare, e più precisamente la primarietà e l’istintualità, come per lo Scorpione della favola. Nelle personalità difficili l’inconscio (Luna-reazione-istintualità-interiorità), alla fine, ha la meglio sul conscio (Sole-azione-socialità-esteriorità).

In conclusione, io non credo che il carattere sia determinato una volta per tutte, neanche per le personalità difficili. Le persone cambiano anche profondamente nel corso della vita! E secondo me, le difficoltà di un oroscopo, che è caratterizzato di solito da molti fattori contraddittori, stanno proprio nel fatto che ci sono delle importanti fasi di cambiamento nella vita di ognuno, come se ogni pianeta, o meglio un gruppo di pianeti, reclamasse a turno una parte di rilievo nella vita del nativo: il non tenerne conto, e il fare a meno di un colloquio chiarificatore col consultante, come accade per gli oroscopi computerizzati, rende molto confusa, aleatoria e approssimata l’interpretazione.

Bibliografia
(1) F. Lelord - C. André - Come gestire le personalità difficili - Borla, 998;
(2) P. Foglia - Il fascino segreto dello Zodiaco - Ricerca ‘90, n. 47/2001;
(3) F. Lelord - C.André -La stima di sé - Corbaccio, 2000.
(4) Thorwald Dethlefsen – Rüdiger Dahlke – Malattia e destino -Edizioni Mediterranee, 1995;
(5) A. Barbault – Trattato pratico di astrologia– Astrolabio, 1979;
(6) L.Morpurgo -Introduzione all’astrologia - Longanesi, 1981.


Nota
Questo lavoro sulle personalità difficili non è esaustivo dal punto di vista astrologico, anche perché ho messo l’accento soltanto sulla Luna, mentre andrebbe esaminato attentamente l’intero tema natale; inoltre ho tralasciato altre personalità difficili e precisamente: la personalità depressa, la personalità schizoide, la personalità ossessiva, i comportamenti di tipo “A”, la personalità passivo-aggressiva, la personalità dipendente (1).

Vai alla Prima parte
Vai alla seconda parte