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La questione delle nascite nell'emisfero australe

La diatriba sulla natura opposta o meno dei segni nei due emisferi della Terra, secondo me, non ha ragion d’essere. È vero che l’Astrologia, come afferma anche Lucia Bellizia su Ricerca[...]



La diatriba sulla natura opposta o meno dei segni nei due emisferi della Terra, secondo me, non ha ragion d’essere.

È vero che l’Astrologia, come afferma anche Lucia Bellizia su Ricerca ‘90, poggia le sue interpretazioni sullo Zodiaco Tropico o Stagionale, per cui essendo i due emisferi stagionalmente sfasati di sei mesi, sarebbe come voler contraddire lo Zodiaco e l’Astrologia stessa se non si attribuiscono segni opposti ai nativi dei due emisferi. Dunque, il “bambino” che nasce il 31 luglio a Buenos Aires è Aquario, mentre quello che nasce a Roma nello stesso giorno è Leone!

Ma non si può neanche minimamente supporre che chi la pensa in maniera contraria abbia torto a priori. Anzi, il fatto che la maggior parte dei colleghi dell’emisfero australe si attengano al calendario e non alle stagioni per l’attribuzione del segno solare è sicuramente illuminante! Pareri opposti devono subito far pensare… all’altra faccia della medaglia!

Data la bipolarità del creato, le rimozioni (1) esistono già alla nascita, se è vero che al nativo Cancro mancano, almeno all’inizio, tutti gli attributi del segno opposto, il Capricorno. Ma tutte le vicissitudini quotidiane costringeranno il nativo Cancro ad acquisire le caratteristiche che gli mancano alla nascita, quelle del Capricorno. Ad un certo punto, se lo sviluppo personale procede bene, ossia senza blocchi interiori, non sarà più possibile distinguere se si tratta di un Cancro o di un Capricorno perché sono presenti in lui le caratteristiche di entrambi i segni, le quali fluttuano lungo l’asse Cancro-Capricorno in modo tanto più rapido ed equilibrato quanto più riesce il processo d’individuazione o di riequilibrio delle polarità opposte (2).

E se è vero che più si è anziani e più possiamo ritenerci saggi ed equilibrati, ciò può succedere soltanto attraverso l’integrazione della cosiddetta ombra, ossia grazie all’accettazione della parte negativa o animalesca presente fin dalla nascita in ogni individuo come patrimonio genetico-psichico e quindi anche nel segno natale. L’ombra del segno solare, infatti, non è il segno opposto, ma corrisponde al suo segno in antisci o in coppia sinusoidale, come ho spiegato nell’articolo “Gli arnesi dell’astrologo: le posizioni o potenze planetarie“.

Per esempio, l’ombra dei Gemelli non è il Sagittario, ma il Cancro perché il segno dei Gemelli è in coppia sinusoidale con il Cancro. Ogni segno zodiacale è formato da due metà, di cui una è nascosta o inconscia, proprio come una moneta è formata da due facce. Anche il segno opposto o complementare è formato da due metà, ma non può corrispondere all’ombra che è qualcosa già presente (e che deve essere soltanto riconosciuta e accettata), mentre il segno complementare è qualcosa che manca al suo opposto, almeno alla nascita, ed è perciò la parte che deve essere integrata nel corso della vita al fine di realizzare la compensazione.

D’altra parte, tutto è duplice in natura, a cominciare dalla cosa più importante per gli esseri umani: la corteccia cerebrale suddivisa in due emisferi. Si sente spesso parlare di segno compensato. La compensazione è una caratteristica che riguarda tutti i segni, come sostiene Ciro Discepolo, il più prolifico (3) astrologo italiano (in Guida all’astrologia, vol. 1, ed. 1992, pagg. 34-35 - Avvertenze sulla lettura delle caratteristiche dei segni-):«….Ogni segno costella una o più parole chiavi, ovvero si riferisce ad uno o più simboli di base che possono essere vissuti per quello che rappresentano o per l’opposto dello stesso. Per esempio una delle parole chiavi del Leone è generosità, ma questo significa che potete trovare, nella realtà di tutti i giorni, tanto dei Leoni eccezionalmente generosi e tanto, all’opposto, dei rappresentanti di questo segno che sono assolutamente egoisti. (…..) Più che di segni dovrete parlare di assi e di relative dialettiche di opposizione. Non si può parlare infatti di Cancro senza tirare in ballo la rigidità capricorniana, che spessissimo fa da cornice caratteriale ai nati nel quarto segno dello Zodiaco. Esiste, in altre parole, la compensazione per la quale una Vergine tende a comportarsi più secondo valenze di una Pesci che per se stessa e ciò vale, in misura maggiore o minore, per tutti i segni. Pertanto studiate bene le caratteristiche di ogni segno e di quello opposto (…) Vi convincerete che vi sono Cancro e Capricorno ambiziosissimi o umilissimi, Vergini e Pesci ordinatissimi o scombinatissimi, Gemelli e Sagittari superficialissimi o profondissimi e via dicendo. (…) Attenzione, allora, ad imparare a leggere il dualismo contrappositivo insito in ogni segno e a riconoscere la parte dr Jekyll e quella mr Hyde nascoste in ogni trenta gradi (…)».

In sostanza, Discepolo sostiene che bisogna puntare l’attenzione interpretativa più sull’asse zodiacale che sul segno solare poiché ogni nativo ha una doppia identità. Analoghe sono le conclusioni cui giunge l’astrologa umanista Sandra Zagatti nel suo interessante libro “Piacere di conoscermi” (Paco Editore): «…Ad esempio, l’Ariete esprime una spinta di affermazione individuale, mentre la Bilancia rappresenta una spinta relazionale. È impossibile vivere solo in un modo o nell’altro, così come l’Io è inseparabile dal Tu in un’esistenza normale e serena: infatti non c’è un segno più o meno importante tra i due, e l’Ariete ha bisogno della Bilancia per non degenerare in sterile aggressività e la Bilancia ha bisogno dell’Ariete per fare a meno dei consensi altrui ed imparare a scegliere…. In questa dialettica, le parole-chiave sono: volontà, competizione, azione (Ariete) e confronto, diplomazia, mediazione (Bilancia)».

Insomma, l’Ariete se non assimila le caratteristiche della Bilancia resterà sempre irruento, competitivo e poco conciliante: ecco perché soffrirà molto a causa dei transiti negativi di Saturno, ma sono proprio queste batoste che lo faranno evolvere e migliorare. Se però abbraccia totalmente le caratteristiche bilancine rischia di trasformarsi in Ariete pecora: è il caso di un’educazione o vissuto castrante che annulla totalmente la natura arietina.

Tutti i segni opposti hanno parole-chiave in opposizione. Sempre attingendo al libro appena citato, le parole-chiave per il Toro possono essere “sensazione, attaccamento e tenacia”, mentre le parole chiave dello Scorpione sono rispettivamente i termini opposti: “emozione, distacco, trasformazione”. Per il segno dei Gemelli le parole-chiave possono essere “leggerezza, curiosità e similitudine”, mentre per il segno opposto del Sagittario sono “moralità, approfondimento e diversità. Per il segno del Cancro le parole-chiave sono “memoria, dipendenza, radici” e per il Capricorno sono invece “ambizione, autonomia e realizzazione”. Per il Leone le parole-chiave sono “coppia, creatività e gratificazione”, mentre per l’Acquario sono “gruppo, innovazione e partecipazione”. Per il segno della Vergine le parole chiave possono essere “conformità, quotidianità e attenzione”, mentre per il segno opposto dei Pesci sono “empatia, universalità e immaginazione”.

Tutto ciò significa chiaramente che un segno non può funzionare (e neanche esistere) senza il suo opposto, proprio come non potrebbe esistere l’amore senza l’odio e l’altruismo senza l’egoismo. Un segno dialoga incessantemente con il suo opposto, proprio come l’amore dialoga soprattutto con l’odio e l’egoismo dialoga con l’altruismo. Un segno ha bisogno del proprio opposto per “funzionare”, proprio come un’altalena per muoversi necessita della spinta esercitata alternativamente dai due ragazzi seduti alle due estremità.

Per diventare proattivi è indispensabile compensarsi, ossia acquisire le caratteristiche del segno opposto al proprio segno solare; ma bisogna anche stare attenti a non lasciarsene divorare poiché l’ideale al quale dobbiamo mirare deve essere sempre l’equilibrio, ossia il possesso e l’uso equilibrato di entrambe le polarità in modo da evitare la rigidità di carattere e acquisire al contrario sufficiente flessibilità e lungimiranza.

Del resto, il processo di crescita e di realizzazione del proprio sé idealizzato obbliga a scelte e decisioni opposte a quelle abituali allorché queste ultime si rivelano inadeguate e fallimentari. Si procede così per prove ed errori che raggiungono il culmine durante l’adolescenza, la quale si può considerare il periodo in cui l’asse zodiacale caratterizzato dalla presenza del Sole è soggetto a sbalzi giganteschi e inconsci, ossia del tutto spontanei e incoercibili.

Ovviamente, un essere umano non si può ridurre al suo segno solare ed al suo opposto: dentro di noi ci sono sei coppie di segni opposti che dialogano a due a due influenzando l’intero sistema, proprio come la dialettica tra amore e odio influenza anche tantissimi altri sentimenti e caratteristiche come per esempio la fiducia in se stessi e la paura, la determinazione e l’indecisione, la pazienza e l’impazienza, l’orgoglio e la modestia, e così via.

Insomma, ciò che contraddistingue veramente una persona è l’insieme del suo tema natale e non solo il segno solare, tanto più che come sostiene Ciro Discepolo e anche il sottoscritto, il segno solare colora fortemente la casa in cui si trova; ma ciò che voglio dire è che i 12 segni zodiacali si riducono in realtà a 6 coppie di segni, in quanto il gioco dialettico delle polarità opposte che si manifesta in ogni settore della vita, come abbiamo visto, riguarda anche lo Zodiaco; e quindi in astrologia e nel tema natale assumono enorme rilievo i 6 assi zodiacali sui quali dialogano i 12 segni opposti con le rispettive case. La contrapposizione zodiacale tra l’emisfero boreale e quello australe in realtà non esiste: come i due emisferi cerebrali e i due emisferi del tema natale, anche i due emisferi terrestri sono entrambi essenziali al completamento dell’unità vivente.

La vita per manifestarsi ha bisogno di un gradiente, di una differenza di potenziale tra due parti opposte in gioco che oscillano continuamente tra di loro; e proprio come nell’altalena, due segni opposti oscillano l’uno verso l’altro lungo il loro asse zodiacale perché ciascuno rappresenta un coacervo di polarità opposte.

Il mondo obbedisce alla legge dell’equilibrio dinamico o legge dell’alternanza che è la diretta conseguenza del moto di rotazione e di rivoluzione dei pianeti (4), e dunque, come il giorno e la notte e le stagioni opposte, anche i segni opposti sono due facce della stessa medaglia, ossia sono inseparabili anche se distanziati di 6 mesi, e si influenzano reciprocamente oscillando continuamente da una parte all’altra.

In conclusione, in misura maggiore o minore, chi è Ariete è anche Bilancia, chi è Toro è anche Scorpione, chi è Gemelli è anche Sagittario, chi è Cancro è anche Capricorno, chi è Leone è anche Acquario e chi è Vergine è anche Pesci, e viceversa! La natura bipolare del creato con la sua eterna alternanza è dentro di noi! Anzi, a volte prevale il segno natale, altre volte quello opposto, a meno che non ci siano rimozioni parziali o totali di uno dei due poli, ma in questo caso sconfiniamo nella patologia.

Note
(1) A proposito delle rimozioni e del processo d’individuazione consiglio la lettura dell’articolo “Come allontanare la sofferenza”.

(2) È interessante domandarsi se una persona col sole in leone, o in qualunque altro segno zodiacale, da considerarsi per quanto detto anche un acquario, o leone-acquario, può diventare psicologicamente completa ed equilibrata, oppure resterebbe comunque scompensata essendo composta soltanto di 2/12 di zodiaco e soltanto di due elementi. Questa sarebbe una forte incongruenza e pregiudicherebbe la stessa validità dell’astrologia. In realtà qualunque persona può raggiungere ad una certa età la saggezza e l’equilibrio! Vediamo perché. Considerare soltanto un asse zodiacale è come tener conto soltanto della latitudine o soltanto della longitudine del luogo: non avrebbe senso perché ogni punto ha sempre due coordinate terrestri o/e celesti.

Cosa significa tutto ciò? Significa che ciascun segno solare non solo si compenetra, grazie all’asse zodiacale, nel suo opposto, ma nasconde in sé anche un asse complementare, proprio come un punto di data latitudine ha sempre la sua longitudine. (Ciò che sto dicendo è in effetti una conferma del cosiddetto segno sinusoidale e ci riporta ai punti antisci e controantisci). In sostanza, considerando l’asse zodiacale Leone-Acquario, bisogna tenere conto anche di un asse nascosto o implicito che è l’asse Toro-Scorpione.

In conclusione, ogni nativo può raggiungere l’equilibrio e la saggezza perché le sue caratteristiche sono date da una croce di quattro segni a due a due opposti formanti tre quaterne di segni in cui sono presenti i quattro elementi (aria, acqua, terra e fuoco):
a) Ariete-Bilancia-Vergine-Pesci;
b) Gemelli-Sagittario-Cancro-Capricorno;
c) Leone-Acquario-Toro-Scorpione.

(3) Ciro Discepolo ha già pubblicato oltre 50 libri di astrologia, alcuni dei quali tradotti in lingua francese ed inglese.

(4) Secondo me, la forza di gravità è dovuta all’attrazione tra il sole e i pianeti in conseguenza dei movimenti di rotazione e di rivoluzione, movimenti che avvengono nella stessa direzione e quindi si sommano come forza; ed è proprio questa forza potentissima, concreta e innegabile…, più o meno attrattiva o repulsiva a seconda delle distanze angolari dei pianeti, che agisce a livello astrologico/psicologico: l’influenza degli astri sugli esseri umani è causata dalla legge di gravitazione universale di Newton che si potrebbe ribattezzare legge dell’attrazione o repulsione!

Prendete due grosse calamite e provate come si attraggono o si respingono a seconda di come sono disposti i rispettivi poli. L’azione dei pianeti si esercita sull’uomo per tramite del luogo di nascita con tanto di longitudine e latitudine, luogo che essendo tutt’uno con la Terra, risente eccome della forza di gravità o di attrazione! Il tema natale, suddiviso in dodici parti, rappresenta innanzitutto il luogo di nascita!

La natura fisica del cosmo si rispecchia nella natura psico-fisica dell’uomo: giorno e notte diventano luce e ombra, mentre estate e inverno diventano calore e freddezza. Calore e luce sono la stessa cosa perché hanno la stessa origine: il sole, l’energia che “anima” gli esseri viventi; mentre freddo e oscurità, che corrispondono all’assenza del sole, sono le cose che ci spaventano!