Questo sito contribuisce alla audience di

Mercurio e il segno dello Scorpione

Mercurio non solo non è in esaltazione in Vergine come tramandato dalla tradizione, per i motivi addotti egregiamente dalla compianta Lisa Morpurgo, ma non lo è neanche in Scorpione come stabilito[...]


Mercurio non solo non è in esaltazione in Vergine come tramandato dalla tradizione, per i motivi addotti egregiamente dalla compianta Lisa Morpurgo, ma non lo è neanche in Scorpione come stabilito dalla stessa Morpurgo, dato che l’esaltazione classica corrisponde all’esaltazione diurna della Tavola Numerica dello Zodiaco Tropico. Infatti in ogni segno vi sono due esaltazioni (e conseguentemente anche due cadute), una diurna e una notturna.

Mi appresto a dimostrare che Mercurio risulta in esaltazione notturna in Scorpione.

Lisa Morpurgo ha il grandissimo merito di aver inventato dal nulla l’ormai famosa sequenza planetaria, assegnando un numero progressivo ai pianeti, e precisamente:


Aggiungendo i segni zodiacali ai due schemi riportati a pagina 76 e 78 del n. 148 di Linguaggio Astrale e tenendo conto che i segni devono seguire la loro naturale successione dall’Ariete ai Pesci, mentre i pianeti devono rispettare la sequenza planetaria da 1 a 12, quindi senza salti, abbiamo il prospetto n. 1 seguente che riguarda i pianeti in domicilio base:


Si fa presente che Lisa Morpurgo ha invertito i domicili tra Y e Mercurio e tra Marte e Plutone, cosa questa assolutamente incongruente in quanto, a causa di tali inversioni, se si rispetta la sequenza planetaria salta la sequenza dei segni, e se si rispetta la sequenza dei segni salta la sequenza planetaria.

Dal domicilio base si passa all’esaltazione classica (che io chiamo diurna) in modo semplicissimo e fisso: facendo un salto all’indietro di 120° per tutti i pianeti, senza alcuna eccezione, come risulta dal prospetto n. 2 seguente:


E ora vediamo l’esaltazione notturna. Dobbiamo partire dal pianeta in domicilio primario. La sequenza planetaria resta sempre la stessa, ma stavolta al fianco del pianeta numerato c’è il segno complementare, per cui abbiamo la situazione di cui al prospetto n. 3 seguente:


Dal domicilio primario si passa all’esaltazione notturna in modo semplicissimo e fisso: facendo un salto in avanti di 60 gradi per tutti i pianeti, senza eccezione alcuna, come riportato nel prospetto n. 4 seguente:


In conclusione, secondo il metodo da me appena illustrato, dal domicilio base (che però io chiamo 2° domicilio diurno) si passa all’esaltazione diurna con un salto all’indietro di 120°, mentre dal domicilio primario (che io chiamo 1° domicilio diurno) si passa all’esaltazione notturna con un salto in avanti di 60°.

Invece, secondo il metodo illustrato da Lisa Morpurgo l’esaltazione avviene con un salto di 120° per i luminari e gli antiluminari e di 60° per tutti gli altri pianeti. Inoltre, come ho già ricordato, per ottenere questo risultato sono stati invertiti i domicili tra Marte e Plutone da una parte e tra Y e Mercurio dall’altra.

Una teoria è tanto più valida quanto minori sono i vincoli o le eccezioni che essa pone. Nel mio metodo delle esaltazioni planetarie, che ritengo essere un perfezionamento di quello morpurghiano, non ci sono vincoli di sorta perché tutti i pianeti subiscono lo stesso tipo di salto, rispettando rigorosamente la sequenza planetaria e la sequenza naturale dei segni.

Vengono individuate due esaltazioni: una diurna e l’altra notturna. Per esempio, il Sole è in esaltazione diurna in Ariete dove rappresenta l’inizio della primavera e del caldo, ed è in esaltazione notturna in Vergine dove rappresenta la fine dell’estate e del calore. Analogamente, Saturno è in esaltazione diurna in Bilancia dove rappresenta l’inizio dell’autunno e del freddo, ed è in esaltazione notturna in Pesci dove rappresenta la fine dell’inverno e del freddo.

Con il metodo di Lisa Morpurgo viene stabilita una sola esaltazione, peraltro con tre vincoli da rispettare:

a) Viene ammesso un solo domicilio per i luminari, pur essendo la sequenza planetaria formata dai numeri da 1 a 12 come vediamo nel prospetto n. 1 del domicilio base e n. 2 del domicilio primario, e pur assegnando ai segni del Cancro e del Leone due esili (Saturno e Urano). Se viene ammesso un solo domicilio non ci possono essere due esili perché salta tutta la simmetria su cui si regge lo schema dello zodiaco.

b) Viene operata l’inversione dei domicili tra Y e Mercurio e tra Marte e Plutone, per cui si verificano salti bruschi nella sequenza da 1 a 12 e pertanto non viene rispettata la legge geometrica o legge dei numeri che sta alla base del metodo stesso!

c) Il metodo non è univoco per tutti i pianeti perché, come già è stato detto, l’esaltazione avviene con un salto di 120° per i luminari e gli antiluminari e di 60° per tutti gli altri pianeti. In sostanza con il metodo morpurghiano risultano esatte soltanto le esaltazioni dei luminari e degli antiluminari.

Ma c’è un’altra osservazione importante da fare. Le posizioni planetarie proposte da Lisa Morpurgo sono in tutto 6, pur avendo proposto lei stessa 12 pianeti (tra cui i due presunti extraplutoniani). Precisamente secondo Lisa le posizioni planetarie sono: due domicili, due esili, una esaltazione e una caduta! Ma se sono previste soltanto 6 posizioni/pianeti (Vedi la Tavola dello Zodiaco secondo L. Morpurgo) per descrivere un segno, gli altri 6 pianeti come facciamo ad interpretarli?

Personalmente ritengo molto più probabile che Y e X siano i due emisferi della Terra (rispettivamente diurno e notturno), ciò in quanto in una sequenza di pianeti del sistema solare è inspiegabile non ricordarsi che esiste anche la Terra, ossia il luogo di nascita! Appunto, il grafico del tema natale con le sue 12 case o settori rappresenta il luogo di nascita inquadrato geograficamente rispetto alla sfera celeste e allo sfera zodiacale! Y e X, la cui longitudine corrisponde rispettivamente a quella dell’ascendente e del discendente, rappresentano l’asse che separa l’emisfero diurno da quello notturno.

Ma vediamo cosa s’intende per posizione planetaria. Dal momento che un pianeta nella sua rivoluzione intorno al Sole attraversa i dodici segni dello Zodiaco, per posizione planetaria si deve intendere letteralmente l’ubicazione topografica “temporanea” del pianeta stesso nei 12 segni!

E proprio perché i segni sono 12, anche le presenze o posizioni in ciascun segno di ogni pianeta sono 12 e non 6, come si rileva nella Tavola Numerica dello Zodiaco Tropico o Stagionale, la quale ha il grande pregio di essere, fisicamente parlando, supersimmetrica! Ma ovviamente un pianeta non si comporta allo stesso modo nei 12 segni zodiacali, ovvero durante l’arco solare di 365 giorni (circa), altrimenti non avrebbe senso parlare di posizioni e meglio ancora di potenze planetarie!

Il fatto che alcuni pianeti occupino una posizione congeniale o connaturale in un segno e contrapposta o innaturale nel segno opposto, dipende dal gioco dialettico delle opposizioni planetarie; e non significa che la posizione planetaria conferisce le sue caratteristiche al segno zodiacale, ma esattamente il contrario in quanto nello Zodiaco Tropico le caratteristiche dei 12 segni zodiacali dipendono esclusivamente dalla diversa incidenza termica e luminosa del Sole durante i 12 mesi dell’anno. Insomma, è il segno zodiacale che colora astrologicamente i 12 pianeti che ospita per un certo tempo nei suoi 30 gradi, e non viceversa!

Pertanto, se consideriamo la posizione del Sole nel segno dello Scorpione oppure nel segno del Sagittario, in base alle 6 potenze planetarie del metodo morpurghiano classico noi, a rigore, non sapremmo in che modo definirlo; ma anche se siamo in autunno, chiaramente il Sole non scompare nel nulla, tanto più che il nome Scorpione e Sagittario sta a significare che il Sole è proprio in quei segni!

Dunque il Sole nei due segni autunnali citati (per l’emisfero boreale) è in esilio (notturno)! Ed è in esilio nell’emisfero boreale mentre allo stesso tempo è in domicilio (notturno) nell’emisfero australe.

Tuttavia, come tutti sanno, le posizioni o potenze planetarie sono fondamentali per una corretta interpretazione dei segni zodiacali e del tema natale in quanto rappresentano la tavola pitagorica dell’astrologia. Persino gli astrologi che dicono di non tener conto delle posizioni planetarie non ne possono fare a meno, altrimenti sarebbero dei pessimi astrologi!

In conclusione e a chiusura di questo lavoro faccio osservare che Mercurio è sicuramente in esaltazione in Scorpione, ma bisogna precisare che si tratta dell’esaltazione notturna dove il pianeta svolge magnificamente la sua funzione di… psicopompo! Le posizioni diurne stanno a quelle notturne come il giorno sta alla notte; detto più chiaramente, le prime fanno parte della coscienza, le seconde appartengono all’inconscio.

Questo articolo è associato a:

  • Ombra e compensazione: fasi di riposo e di stress;
  • Le posizioni diurne e notturne della Tavola Numerica dello Zodiaco Tropico o Stagionale.

  • Disegni  di vario genere
    Disegni  di vario genere Disegni  di vario genere Disegni  di vario genere Disegni  di vario genere

    Disegni  di vario genere Disegni  di vario genere Disegni  di vario genere

    Disegni  di vario genere Disegni  di vario genere Disegni  di vario genere

    Disegni  di vario genere Disegni  di vario genere
    Disegni  di vario genere Disegni  di vario genere Disegni  di vario genere