Dibattito o duello CAPITANI - FOGLIA – Quinta parte

10. Pasquale Foglia (10.10.1998) Un millimetro è la millesima pare del metro ed un metro = 1000 millimetri. Nel metro il mm conserva o no la sua natura di distanza? Sembra… di sì. Un millilitro[...]



10. Pasquale Foglia (10.10.1998)

Un millimetro è la millesima pare del metro ed un metro = 1000 millimetri. Nel metro il mm conserva o no la sua natura di distanza? Sembra… di sì. Un millilitro di acqua è la millesima parte del litro ed un litro di acqua = 1000 millilitri. Nel litro, il ml di acqua conserva o no la sua natura di acqua? Pare… ancora di si. La Terra riproduce in un giorno quello che avviene in un anno: infatti sia il giorno che l’eclittica hanno una forma sinusoidale.

Dunque il giorno riproduce in 24 ore ciò che avviene in 365 giorni circa. (Non dimentichiamo il circa altrimenti qualcuno me lo potrebbe sbattere ripetutamente tra parentesi). Ne discende che il giorno in 6 ore (24/4) riproduce ciò che avviene in 91 giorni circa (365/ 4). È evidente perciò che 6 ore consecutive riproducono una stagione dell’anno, per cui la mattina corrisponde alla primavera, il pomeriggio corrisponde all’estate, la sera corrisponde all’autunno e la notte corrisponde all’inverno.

Ne discende anche che il giorno riproduce in 2 ore (1/12 di 24 ore) ciò che avviene in 30 giorni circa (1/12 di 365 giorni). Dunque 2 ore = 30 giorni circa = 30° (equivalenza ben nota). Domanda: due ore sono sinusoidali o no? Matematicamente, risponderebbe Stefano, non lo sono! Ed io come faccio a dargli torto? Ma il procedimento matematico è valido soltanto a partire da determinate grandezze. Abbiamo visto che la goccia d’acqua non perde la sua natura quando si mescola ad altre 1000 gocce, ed il mm non perde la sua natura quando fa parte del metro o del chilometro.

Certo però che se anziché considerare il mm o il ml, consideriamo un’entità ancora più piccola, le cose si complicano a tal punto che… sfuggono al nostro criterio matematico di osservazione e misurazione. Ed allora qual è la conclusione logica? La mia conclusione, già ampiamente ribadita nei post precedenti, è che non solo 30° corrispondenti a 30 giorni circa e a due ore, ma anche 1 grado corrispondente a 4 minuti e ad un giorno circa, ed in definitiva anche un istante ha natura sinusoidale come le onde elettromagnetiche, cioè a dire come la luce che spero possa illuminare una volta per sempre i miei validissimi interlocutori.

Ogni frammento del segmento di 30° o di due ore del bravissimo Stefano ha natura sinusoidale; soltanto che per riconoscerne la natura bisogna ingrandirlo un pochino… con una lente capace di… 12 ingrandimenti. Ma non fu inventato il microscopio per studiare i microbi? Dunque i nostri segni zodiacali sinusoidali, carissimo fratello Epimeteo, sono salvi e la Tavola Periodica è più… prometeica che mai! Ma caro Stefano, come mai non sapevi che anche un frammento o un segmento di una sinusoide non perde mai la sua natura sinusoidale?!

11. Stefano Capitani (14.10.98)

(a commento di un intervento “a latere” di Lorenzo) [Lorenzo aveva scritto] Cari duellanti, non so se capisco bene quello su cui state duellando. Apparentemente vi siete dati colpi di clava con la storia dello Zodiaco sinusoidale su cui Pasquale insiste e che Stefano non vuole neanche sentire nominare, ma per noi, peones dello Zodiaco, ci sembra che in questa storia manchi qualcosa o che ci sia qualcosa di “già detto”.

Caro Lorenzo, la discussione si riassume molto velocemente con una domanda: si può rappresentare un segno zodiacale (quindi di 30° dell’eclittica) con una sinusoide COMPLETA? La questione, apparentemente strana ed eccentrica, è invece molto importante, perché su di essa (natura sinusoidale del segno zodiacale) si basa l’intera teoria della tavola periodica dello Zodiaco tropico di Pasquale Foglia.

Scartabellando tra vecchi libri che avevo comprato qualche anno fa, ho trovato le solite opere di Rudhyar (”I Segni astrologici come RITMO della vita”, “Il CICLO di lunazione”), Ruperti (”I CICLI del divenire”), Arroyo (”Relazioni e CICLI vitali”) e così via. Per anni Rudhyar mi ha fatto impazzire con l’astrologia come scienza dei cicli, le 390 pagine della “Astrologia della personalità” parlano in gran parte di questo e addirittura, nel capitolo sui simboli sabiani dei gradi dello Zodiaco, cerca di spiegare perché “se in un anno ci sono 365 giorni, ci sono soltanto 360°”.

A pag.14 de “I Segni astrologici” Rudhyar dice testualmente: “Lo Zodiaco è semplicemente il prodotto della presa di coscienza da parte dell’uomo che l’esperienza è un processo ciclico e prima di tutto che ogni manifestazione di vita organica obbedisce alla legge di alternanza ritmica…è la simbolizzazione del ciclo dell’anno e ciò è vero essenzialmente nelle regioni temperate dell’emisfero settentrionale dove è nata l’astrologia…è un’antica testimonianza della serie ciclica di trasformazioni realmente sperimentate dall’uomo durante il corso dell’anno…” Nello stesso capitolo (Lo zodiaco come processo dinamico) Rudhyar si diffonde sull’importanza della “forza-Giorno” e della “forza-Notte” e del loro dinamismo come esperienza umana fondamentale.

Questo dice il vecchio guru ed io non ho motivo di obiettare a quello che lui dice. Gli altri autori che ho citato prima sviluppano lo stesso concetto. Persino il buon Marco Columbro, attore e buddhista convinto, nell’ultimo numero di Sirio (che Pasquale, si sa, non legge) ci parla dei cicli cosmici e di reincarnazione. Voi siete d’accordo o state dicendo una cosa diversa e state proponendo un’astrologia diversa? Quanto io ho asserito fino ad oggi è perfettamente in linea con le opere di Rudhyar e Arroyo.

Ho pure letto l’interessantissimo articolo di Marco Columbro e trovo che sia in sintonia (dal punto di vista tecnico) con quanto sostengo io. L’andamento sinusoidale. E’ inconfutabile che in trigonometria la funzione sinusoidale (y) riguarda la variazione del seno di un angolo o di un arco (x) di un cerchio e varia tra -1 e +1. Ma forse voi non parlate esattamente di questo. Forse voi intendete parlare di onde sinusoidali, cioè quelle prodotte da un moto armonico (un pendolo in movimento, un diapason, la natura della luce e delle altre radiazioni, un qualsiasi fenomeno che si ripete nel tempo con un ritmo (frequenza) e un’ampiezza (intensità), determinate e costanti.

Sì certo, si tratta anche qui di una funzione sinusoidale, ma in ascissa possiamo anche mettere i gradi del cerchio o un’altra grandezza ad essi correlata (ad es. il tempo o lo spazio) e in ordinata l’intensità del fenomeno, il numero di casi ecc. ecc. Quello che è fondamentale è l’andamento dell’onda: parte da un certo valore (fase), poi cresce, raggiunge un valore massimo, poi diminuisce, si annulla, assume un valore negativo minimo e infine cresce di nuovo per ritornare al valore iniziale. AS,MC,DS,MC (alba, mezzogiorno, tramonto, mezzanotte) sono i minimi e i massimi dell’onda sinusoidale rappresentabile dal cerchio che individua il ciclo delle 24 ore e che ha quindi come centro (il cerchio) l’asse terrestre. 0° dell’Ariete, 0° del Cancro, 0° della Bilancia, 0° del Capricorno sono i minimi e massimi dell’onda sinusoidale rappresentabile dal cerchio immaginario che individua l’eclittica e che ha quindi come centro (il cerchio) il centro della Terra.

Nel caso del moto armonico sinusoidale, a seconda della frequenza del fenomeno, in una circonferenza (o spazio o tempo corrispondente) ci può stare una sola onda, ma anche due (seconda armonica), tre (terza armonica)….dodici (dodicesima armonica), n (ennesima armonica). Questo lo dice anche John Addey nel suo libro “Ritmi armonici in astrologia”. Voi parlate di questo? Le osservazioni astronomiche sono una miniera di ritmi armonici, il giorno, il mese, l’anno, il movimento di rotazione e di rivoluzione dei pianeti e delle stelle, il ciclo di precessione e così via. Ma forse tutta la vita è un susseguirsi di ritmi armonici.

Mi pare di aver capito che vi siete simpaticamente accapigliati perchè Pasquale continuava a vedere nel Segno una funzione sinusoidale. Poi Stefano, pensando al movimento del Sole lungo l’eclittica, giustamente ha fatto notare che il Segno non è sinusoidale e Pasquale poi è stato d’accordo. Ma d’accordo su cosa? Penso che, senza dirlo, intendesse anche lui riferirsi al movimento del Sole e alle ore di luce e cose di questo tipo. Ma chi mi dice che, se si considera un altro fenomeno (ad esempio, il numero di scarpa o il colore degli occhi o il tasso di nervosismo), ogni Segno non abbia un andamento sinusoidale? Escludete, in via teorica, che questo accada?

Vorrei precisare che io non ho mai detto che il segno non è sinusoidale, ho sempre sottolineato che un segno zodiacale è soltanto “un segmento” dell’intera sinusoide che rappresenta l’eclittica. I primi sei segni, dall’Ariete alla Vergine formeranno l’arco superiore mentre gli ultimi sei segni, dalla Bilancia ai Pesci formeranno l’arco inferiore della sinusoide dianzi indicata. A questo punto Pasquale direbbe che il segno zodiacale è anche formato di 30 giorni e che durante questi trenta giorni “la Terra fa trenta “giratine su se stessa”. Io rispondo che è vero, durante un mese la Terra esegue 30 rotazioni sul proprio asse, ma dico anche che queste rotazioni si possono rappresentare con altrettante 30 sinusoidi.

Ciascuna di esse rappresenterà un ciclo delle 24 ore. Pasquale invece sostiene che con queste trenta rotazioni della Terra si possa rappresentare UN’UNICA SINUSOIDE DI …30°(assurdità geometrica!!!). E QUESTA SINUSOIDE DI 30° è quella che egli raffigura nei suoi grafici per supportare la sua teoria della tavola periodica. Personalmente ritengo quindi che la tavola periodica sia viziata…all’origine! Voi parlate, senza dirlo, quasi sempre di Sole. Ma perchè non parlate mai di Luna? In fondo la Luna è l’unico vero “pianeta” che ci gira intorno.

In fondo il mese, che voi concordemente, credo, identificate con il Segno, è un ciclo di lunazione ed è fatto di 29,5 giorni. E l’anno è fatto, grosso modo, di dodici cicli di lunazione. Da questo punto di vista, anche il Segno-mese ha natura sinusoidale. Siete d’accordo o dite che mi sto sbagliando? Questo punto merita grande attenzione e proprio il libro di Dane Rudhyar” Il Ciclo di Lunazione” spiega egregiamente quanto sto per dire.

Vi sono due categorie di cicli: il primo ha a che fare con il moto periodico di UN SOLO fattore con riferimento a un punto di partenza teoricamente fisso (l’equinozio vernale nel caso dell’anno) - il secondo ha a che fare con la ciclica relazione di DUE corpi che si muovono a differenti velocità, ma che s’incontrano ad intervalli regolari (congiunzioni - Lune nuove). “…noi parliamo dell’anno solare (sto citando parole testuali di Rudhyar) come del ciclo dei ritorni successivi del Sole al punto vernale dell’equinozio primaverile; e questo ciclo (che è la vera base dello Zodiaco astrologico) così considerato è UN CICLO DI POSIZIONI…” I cicli oggetto della nostra discussione sono:
- moto apparente del sole rispetto il punto vernale (eclittica)
- rotazione della terra su se stessa, ovvero ciclo delle 24 ore (case astrologiche).

Entrambi sono quindi CICLI DI POSIZIONE. Ne consegue che le sinusoidi da esse ricavabili si riferiscono SOLTANTO al cerchio ricavato dal ciclo di posizioni del moto apparente del Sole (eclittica) e dal cerchio ricavato dalla rotazione della Terra attorno al proprio asse (alba, mezzogiorno, tramonto, mezzanotte - case astrologiche). Cito ancora delle parole testuali del grande Rudhyar:”…

Comunque, quello che vorrei sottolineare in modo particolare riguardo al mio presente studio è che, quando consideriamo la Luna in astrologia, dobbiamo stare attenti a differenziare tra due fattori, che sono LA POSIZIONE ZODIACALE e la FASE. Il ciclo di lunazione è un ciclo di fasi e si riferisce al ‘periodo sinodico’ della Luna (da Luna nuova a Luna nuova) che dura in media 29 giorni, 12 ore e 44 minuti. Ma accanto a questo ciclo di relazione tra il Sole e la Luna, bisogna pure considerare il ‘periodo siderale’ della Luna che misura una rivoluzione zodiacale completa della Luna ed è un ciclo di posizioni. Questo periodo siderale della Luna dura 27 giorni, 7 ore e 43 minuti…”

Quindi, caro (e molto paziente) Lorenzo, quando tu parli del Segno-mese tu ti riferisci, evidentemente, a quello ricavato dal CICLO DI RELAZIONE SOLE-LUNA, parli dei dodici cicli soli-lunari che si hanno in un anno. Lo stesso Rudhyar, però, ci tiene molto a far osservare che questi cicli sono un’altra cosa rispetto LA POSIZIONE ZODIACALE. Ricordo ancora una volta che “l’oggetto del contendere” è la natura sinusoidale, o meno, del segno zodiacale. Ma il segno zodiacale (che anche Rudhyar dice essere la vera base dello Zodiaco astrologico) è un CICLO DI POSIZIONI. E questo è, tra l’altro, il motivo per cui (personalmente) non ho mai parlato, nel contesto di questa discussione, della Luna.

12. Pasquale Foglia (14.10.98)

Appare estremamente evidente che l’unica preoccupazione del nostro Capitani sia quella di inficiare la tavola periodica. Si, perché la T.P. non lo fa più dormire la notte! Per raggiungere questo obbiettivo è caduto ripetutamente nelle più banali contraddizioni. Stefano, infatti, non ci ha ancora detto :
- che cos’è per lui il segno zodiacale;
- se è matematicamente valida oppure no la definizione di raggruppamento di 30 giorni circa per il segno zodiacale;
- se ritiene lo zodiaco tropico basato o meno sulle stagioni e quindi sui 12 mesi dell’anno e sui 365 giorni circa dell’anno;
- se ha qualcosa da ridire sul fatto che, a prescindere dal segno stesso, sia sufficiente l’unità fondamentale stessa del segno zodiacale e dello zodiaco, cioè il giorno, ad avvalorare la tesi dei quattro domicili e due esaltazioni per ogni ciclo giornaliero. Ciò in considerazione del fatto che ognuno dei 365 giorni circa dell’anno si ritrova puntualmente sull’eclittica, e dunque, SIA CONSIDERARE IL GIORNO SPECIFICO DI UN DATO MESE, O IL MESE-SEGNO DI 30 GIORNI circa NELLA SUA INTEREZZA, NON FA ALCUNA DIFFERENZA!

Poiché fai finta di non capire, carissimo Stefano, il concetto è questo: i 30 giorni (circa) di un segno hanno tutti gli stessi pianeti nelle sei posizioni planetarie. Insomma, per tagliare la testa al toro, ti dirò che il fatto che un segno di 30° sia o meno sinusoidale è un aspetto del tutto marginale. Ciò che conta è il giorno!!!!!!!!!!! Spero che stavolta Stefano capisca che si sta arrampicando inutilmente sugli specchi! Ma a quale scopo? Perché non gli piace la T.P.!

Ma te ne devo costruire un’altra a partire dal post di Marilena sugli zodiaci A e B? Forse è meglio che non ci provo, e del resto non toccherebbe a me…, perché la sequenza planetaria della Maestra ti inseguirebbe inesorabilmente e sempre troverai che bisogna invertire tra loro i domicili della coppia Marte-Plutone e Y - Mercurio! Non hai visto che il bravissimo Fabrizio Cecchetti si è guardato bene dall’intervenire, nonostante i miei continui solleciti, sul problema delle due coppie di pianeti? Ma ci vuole tanto ad ammettere la verità?

13. Stefano Capitani (16.11.1998)

Sollecitato svariate volte dal carissimo Pasquale Foglia a riprendere il discorso sulla sua Tavola Periodica dello Zodiaco, con il presente intervento è mia intenzione rispondere ai quesiti che mi sono stati posti tempo fa, rimasti fino ad oggi in sospeso, e portare a termine questa discussione, in quanto penso di aver chiarito abbondantemente la mia opinione a riguardo di questo argomento. Riepilogo, qui di seguito, i quesiti di Pasquale Foglia del post del 14.10.98: “…Stefano, infatti, non ci ha ancora detto:

- che cos’è per lui il segno zodiacale;
- se è matematicamente valida oppure no la definizione di raggruppamento di 30 giorni circa per il segno zodiacale;
- se ritiene lo zodiaco tropico basato o meno sulle stagioni e quindi sui 12 mesi dell’anno e sui 365 giorni circa dell’anno;
- se ha qualcosa da ridire sul fatto che, a prescindere dal segno stesso, sia sufficiente l’unità fondamentale del segno zodiacale e dello zodiaco, cioè il giorno, ad avvalorare la tesi dei quattro domicili e due esaltazioni per ogni ciclo giornaliero. Ciò in considerazione del fatto che ognuno dei 365 giorni circa dell’anno si ritrova puntualmente sull’eclittica, e dunque, SIA CONSIDERARE IL GIORNO SPECIFICO DI UN DATO MESE, O IL MESE-SEGNO DI 30 GIORNI circa NELLA SUA INTEREZZA, NON FA ALCUNA DIFFERENZA!

RISPOSTE :
Lo Zodiaco è una fascia immaginaria avvolta attorno alla circonferenza dell’eclittica e che, quindi, idealmente, circonda il nostro Pianeta. Questa fascia ha una latitudine di 17° (8° e mezzo a Nord dell’Eclittica e 8° e mezzo a Sud della stessa). In questa fascia si muovono i pianeti del nostro sistema solare (nella visione geocentrica), ad eccezione di Plutone che può raggiungere anche 17° circa di latitudine celeste. Quindi, per segno zodiacale si intende, fin dai tempi più remoti, un settore di 30° di questa fascia zodiacale.

Non nella accezione da te attribuita. Il segno zodiacale è, come già specificato nel punto a), una porzione di 30° dell’eclittica. Esso si può idealmente rappresentare in quanto esiste il moto di rivoluzione della Terra. Non è quindi assolutamente in relazione con il moto di rotazione giornaliero del nostro Pianeta. Che un segno raggruppi 30 giorni è un dato di fatto, ma questa semplice constatazione non la si può considerare come la definizione del segno zodiacale che, invece, la si deve invece intendere come indicato nel punto a).

Se, per ipotesi assurda, la Terra avesse un moto di rotazione uguale a quello della Luna, quando il Sole fosse transitato su tutti i trenta gradi di un segno, sulla Terra non sarebbe neppure passato un giorno; ai trenta gradi del segno preso in considerazione corrisponderebbe solamente 1/12 del moto di rotazione giornaliero del nostro Pianeta. Con questo banale esempio voglio mettere in evidenza l’abissale differenza fra il movimento di rivoluzione ed quello di rotazione. Questi due moti agiscono su due piani diversi (anche nella pratica interpretativa astrologica) e, senza dubbio, il piano superiore è quello del moto di rivoluzione; senza di questo non esisterebbe neppure il ciclo delle ventiquattro ore.

Il moto di rivoluzione della Terra e il fatto che l’asse di rotazione terrestre sia inclinato di 23°27′ e si mantenga sempre parallelo a sé stesso lungo l’orbita attorno al Sole, sono responsabili dell’alternarsi delle stagioni. Si può quindi affermare che il ciclo stagionale rappresenti la base dello schema dello Zodiaco e che i segni siano dei campi di energia, dei modelli archetipici. Da quanto esposto si evince chiaramente che le stagioni nulla hanno a che vedere con il moto di rotazione terrestre, cioè il giorno.

Ho tutto da ridire, infatti l’unità fondamentale dello Zodiaco è il grado e non il giorno. Trasportando il tutto sul piano astrologico sarebbe come voler interpretare un tema natale solo con le case e gli aspetti, trascurando il fondamentale significato dei segni. Come risultato finale si avrebbe una interpretazione del tema natale orrendamente mutilata! In conclusione affermo, ancora una volta, che se si considera il movimento del Sole lungo l’eclittica, quindi se si prende in considerazione lo Zodiaco come descritto nel punto a) il segno non lo si può rappresentare con una sinusoide completa.

E questo concetto, finalmente, mi sembra che anche tu, Pasquale, l’abbia capito. Aggiungo, inoltre, che il ciclo giornaliero è solo un aspetto dell’astrologia e non può essere assolutamente disgiunto dallo Zodiaco che, come ho già detto, nulla ha a che vedere con il moto di rotazione terrestre. Che cosa hanno in comune il giorno di ferragosto (22 GRADO - e non giorno - del segno zodiacale del Leone) e il giorno di San Silvestro (9 GRADO - e non giorno - del segno zodiacale del Capricorno)?

Il ciclo delle ventiquattro ore, naturalmente. Ma, tuffarsi nel mare della riviera adriatica il 15 di agosto (nell’ora che preferisci) è “leggermente” diverso da fare il bagno il 31 dicembre. I nostri sensi avvertono che c’è “qualche piccola differenza”. E questo dipende dal moto di rivoluzione della Terra e dall’inclinazione del suo asse, quindi dalle stagioni, e non dal moto di rotazione della Terra!

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