Dibattito o duello CAPITANI - FOGLIA – Sesta parte

14. Pasquale Foglia (16.11.98) Innanzitutto grazie per il “carissimo” che ricambio veramente di cuore, anche se alla lettura dell’intestazione mi aspettavo quasi un[...]



14.

Pasquale Foglia (16.11.98)

Innanzitutto grazie per il “carissimo” che ricambio veramente di cuore, anche se alla lettura dell’intestazione mi aspettavo quasi un miracolo:
“Vuoi vedere che Stefano mi ha fatto aspettare circa 30 gradi, pardon un mese, ma finalmente ha detto che la Tavola Periodica dello Zodiaco è qualcosa di molto… indovinato”. Perciò sono rimasto deluso, ma non per niente… battuto o abbattuto, anzi mi sento più vittorioso che mai.

Rivediamo le tue RISPOSTE :
Lo Zodiaco è una fascia immaginaria avvolta attorno alla circonferenza dell’eclittica e che, quindi, idealmente, circonda il nostro Pianeta. Questa fascia ha una latitudine di 17° (8° e mezzo a Nord dell’Eclittica e 8° e mezzo a Sud della stessa). In questa fascia si muovono i pianeti del nostro sistema solare (nella visione geocentrica), ad eccezione di Plutone che può raggiungere anche 17° circa di latitudine celeste. Quindi, per segno zodiacale si intende, fin dai tempi più remoti, un settore di 30° di questa fascia zodiacale.

Nulla da eccepire. Ma vorrei portare la tua l’attenzione, e quella di tutte le persone “pensanti” del forum, proprio sul fatto che “Lo Zodiaco è una fascia immaginaria”. Immaginaria, se il vocabolario serve ancora a qualcosa, è qualcosa che nella realtà “non esiste”. Il contrario del termine immaginario è reale, concreto, tangibile. Se non è reale lo Zodiaco, non sono reali neanche i segni zodiacali, cioè non esistono, sono una (comoda) astrazione: io ho dedotto perciò che il segno zodiacale è (soltanto) un raggruppamento di 30 giorni circa!

Ora è noto che dire 30 giorni oppure 30° è la stessa cosa dato che un giorno misura appunto circa 1 grado. Anzi, ad essere logici, poiché i segni e lo Zodiaco stesso sono soltanto “immaginari”, un segno zodiacale intanto rappresenta 30 gradi di circonferenza in quanto è formato da 30 giorni circa!

Non nella accezione da te attribuita. Il segno zodiacale è, come già specificato nel punto a), una porzione di 30° dell’eclittica. Esso si può idealmente rappresentare in quanto esiste il moto di rivoluzione della Terra. Non è quindi assolutamente in relazione con il moto di rotazione giornaliero del nostro Pianeta. Che un segno raggruppi 30 giorni è un dato di fatto, ma questa semplice constatazione non la si può considerare come la definizione del segno zodiacale che, invece, la si deve invece intendere come indicato nel punto a).

Lo sanno tutti che un segno è una porzione di 30° dell’eclittica, ma l’eclittica è formata da 365 giorni circa, che nel loro insieme assommano a 360°. E lo Zodiaco è un insieme di giorni proprio perché è generato dall’eclittica. Non a caso i segni zodiacali sono 12, lo sono proprio perché anche i mesi dell’anno sono 12. E ogni segno misura “soltanto” 30° perché è formato da 30 giorni circa che assommano appunto a 30°.

Peccato che per un artificio “probabilmente di gregoriana memoria” (?) non vi sia corrispondenza tra segno zodiacale e mese dell’anno, ma anche un bambino delle elementari impara che i segni zodiacali si succedono proprio come i mesi dell’anno. Sono convinto che prima o poi sarà fatta qualche nuova riforma del calendario e l’inizio del mese di marzo (o magari di aprile) coinciderà con zero gradi Ariete; anzi la logica vorrebbe che l’Ariete dev’essere l’inizio dell’anno, altro che il 1° gennaio! Insomma il nostro attuale calendario è totalmente incongruente o sballato!

Ma probabilmente chi seminò la zizzania tra astrologia e astronomia, ovvero tra Zodiaco e Calendario, lo fece a ragion veduta… E ci riuscì talmente bene che alle soglie del 2000 stiamo ancora a “bisticciarci” sulla corrispondenza tra Eclittica e Zodiaco, non comprendendo che, se si prescinde dalle orbite dei pianeti, sono la stessa cosa! Se, per ipotesi assurda, la Terra avesse un moto di rotazione uguale a quello della Luna, quando il Sole fosse transitato su tutti i trenta gradi di un segno, sulla Terra non sarebbe neppure passato un giorno; ai trenta gradi del segno preso in considerazione corrisponderebbe solamente 1/12 del moto di rotazione giornaliero del nostro Pianeta.

Scusami, ma non riesco proprio a calarmi sulla tua “ASSURDA” ipotesi. Con questo banale esempio voglio mettere in evidenza l’abissale differenza fra il movimento di rivoluzione ed quello di rotazione. Questi due moti agiscono su due piani diversi (anche nella pratica interpretativa astrologica) e, senza dubbio, il piano superiore è quello del moto di rivoluzione; senza di questo non esisterebbe neppure il ciclo delle ventiquattro ore.

E chi mette in dubbio che c’è una abissale differenza tra i due principali movimenti della Terra. Ma quello che forse tu non vuoi capire è che la mattina corrisponde alla primavera, il pomeriggio corrisponde all’estate, la sera corrisponde all’autunno e la notte corrisponde all’inverno. Infatti, riporto dal capitolo 10° de “La Terra dentro di noi”: “È molto agevole poi dimostrare che il mattino corrisponde alla primavera, perché il calore (del Sole) va aumentando gradualmente in entrambi i casi; il pomeriggio corrisponde all’estate perché il calore è al massimo, sempre in entrambi i casi; la sera corrisponde all’autunno perché il calore va diminuendo gradualmente in entrambi i casi; ed infine la notte corrisponde all’inverno perché il calore è al minimo in entrambi i casi.

Anche sulla corrispondenza dell’inverno, la stagione delle piogge e delle nevi, con l’acqua, c’è poco da obbiettare; come pure della corrispondenza della primavera, in cui esplode la fotosintesi clorofilliana, con l’aria; così pure dell’estate col fuoco-calore; ed infine c’è l’autunno, la stagione classica delle semine che corrisponde all’elemento terra. (Benché ci siano anche le semine primaverili, sarà bene osservare che i semi raccolti in estate-autunno vanno conservati sotto terra per evitare che perdano il potere germinativo). È appena il caso di precisare che i quattro elementi, pur prevalendo in una determinata stagione o parte del giorno con le quali si identificano, sono sempre presenti e attivi”; (omissis).

Il moto di rivoluzione della Terra e il fatto che l’asse di rotazione terrestre sia inclinato di 23°27′ e si mantenga sempre parallelo a sé stesso lungo l’orbita attorno al Sole, sono responsabili dell’alternarsi delle stagioni. Si può quindi affermare che il ciclo stagionale rappresenti la base dello schema dello Zodiaco e che i segni siano dei campi di energia, dei modelli archetipici.
Questa è bella, caro Stefano! A volte sembra che tu voglia plagiarmi…, ma subito dopo ti… penti!

Da quanto esposto si evince chiaramente che le stagioni nulla hanno a che vedere con il moto di rotazione terrestre, cioè il giorno. Stefano, ma tu ti vuoi per forza contraddire? Forse secondo te le stagioni sono fatte di carta, o di metallo, o di qualche altra cosa, di tutto fuorché di … giorni! Ma ti vuoi rendere conto che il movimento di rivoluzione - e quindi le 4 stagioni- e il movimento di rotazione - e quindi le 4 parti del giorno mediamente di 6 ore ciascuna-, sono strettamente inscindibili. Adesso faccio io una ipotesi, se me lo permetti: se fai scomparire il movimento di rotazione, scompare anche quello di rivoluzione, e viceversa! O mi sbaglio? Oppure il giorno delle stagioni è diverso da quello del… giorno stesso! Ma perché m fai ricorrere a queste assurdità!

d) Ho tutto da ridire, infatti l’unità fondamentale dello Zodiaco è il grado e non il giorno.
Ma che differenza passa tra grado e giorno? Non sono forse la stessa cosa? Forse il giorno non si misura in gradi sull’eclittica? Tu dici esattamente la stessa cosa che affermo io, ma vuoi per forza pervenire a una conclusione… diversa! Trasportando il tutto sul piano astrologico sarebbe come voler interpretare un tema natale solo con le case e gli aspetti, trascurando il fondamentale significato dei segni. Come risultato finale si avrebbe una interpretazione del tema natale orrendamente mutilata!

E qui che ti sbagli, carissimo Stefano! Se tu nasci ad agosto è una cosa, ma se nasci a gennaio è un’altra! Stiamo parlando di giorni dell’anno, anche se astrologicamente i giorni corrispondono a determinati gradi dell’eclittica! I segni zodiacali, dunque, conservano tutta la loro validità tramandata dalla tradizione anche se sono formati di 30 giorni consecutivi, oltre che di 30°! I 30 giorni di aprile sono sicuramente diversi per quanto riguarda le caratteristiche geografico-astronomiche dai 30 giorni di dicembre o di luglio! E ti prego di non tirare in ballo la mancata corrispondenza segno-mese di cui già abbiamo discusso.

In conclusione affermo, ancora una volta, che se si considera il movimento del Sole lungo l’eclittica, quindi se si prende in considerazione lo Zodiaco come descritto nel punto a) il segno non lo si può rappresentare con una sinusoide completa. E questo concetto, finalmente, mi sembra che anche tu, Pasquale, l’abbia capito. Su questa quintessenza matematica non sono molto convinto. La mia convinzione è quella che mi suggerisce la logica. La logica mi dice che se un giorno ha forma sinusoidale, anche la somma di 30 giorni dev’essere sinusoidale. Ma non avevi detto che lo Zodiaco è una fascia immaginaria? E allora perché vuoi insistere col tuo segmento di 30° che non esiste? I 30° sono formati da 1+1+1+….1=30, cioè da 1 giorno+ 1 giorno+ 1 giorno….= 30 giorni= 30°.

Allora traggo io per te la conclusione più coerente: tu non puoi rappresentare in modo sinusoidale il tuo segmento di 30° situato sull’eclittica per il semplice fatto che l’eclittica presa nella sua interezza è una pura astrazione, come lo Zodiaco, poiché per avere l’eclittica per intero, e quindi una sinusoide, ci vogliono ben 365 giorni (circa). Ed allora, per comodità, i segni zodiacali, che sono formati di 30 giorni circa, pari ovviamente a 30°, pari altrettanto ovviamente a 1/12 dell’eclittica, si possono rappresentare in forma sinusoidale come il giorno di cui sono una estensione.

Aggiungo, inoltre, che il ciclo giornaliero è solo un aspetto dell’astrologia e non può essere assolutamente disgiunto dallo Zodiaco che, come ho già detto, nulla ha a che vedere con il moto di rotazione terrestre. Che cosa hanno in comune il giorno di ferragosto (22° GRADO - e non giorno - del segno zodiacale del Leone) e il giorno di San Silvestro (9° GRADO - e non giorno - del segno zodiacale del Capricorno)? Il ciclo delle ventiquattro ore, naturalmente. Ma, tuffarsi nel mare della riviera adriatica il 15 di agosto (nell’ora che preferisci) è “leggermente” diverso da fare il bagno il 31 dicembre. I nostri sensi avvertono che c’è “qualche piccola differenza”. E questo dipende dal moto di rivoluzione della Terra e dall’inclinazione del suo asse, quindi dalle stagioni, e non dal moto di rotazione della Terra!

Come ho già sopra riferito, diciamo esattamente la stessa cosa, caro Stefano. Ed è inutile ripetere le cose che ho già detto. È inutile ripetere che la mia definizione non scalfisce minimamente il significato tradizionale del segno zodiacale, ma quanto lo arricchisce! Tu vuoi dimostrare che c’è una differenza abissale tra i due moti della Terra: io ti rispondo che questa differenza è solo apparente perché, come ho già detto, se togli l’uno, scompare anche l’altro. E ribadisco ancora fino a stordirti: la primavera corrisponde al mattino, l’estate corrisponde al pomeriggio, l’autunno corrisponde alla sera e l’inverno corrisponde alla notte (a meno che la corrispondenza analogica sia improvvisamente scomparsa in astrologia per far piacere a Stefano Capitani)!

Ho la netta impressione che non hai compreso bene la mia quarta domanda, e ciò perché vuoi per forza distinguere il giorno dal grado zodiacale che invece è la stessa cosa. Te la riformulo spero in modo più preciso e più chiaro: a prescindere dal segno, è sufficiente considerare l’unità fondamentale stessa del segno zodiacale e dello Zodiaco, cioè il giorno (che misura la lunghezza di un grado sull’eclittica e dunque rappresenta 1/360 di essa) ad avvalorare la tesi di quattro domicili e due esaltazioni per ogni segno zodiacale.

Ciò in considerazione del fatto che ognuno dei 365 giorni (circa) dell’anno, ovvero ognuno dei 360° della circonferenza, si ritrova puntualmente sull’eclittica: insomma il giorno è parte del mese e/o del segno zodiacale. Dunque, sia considerando un giorno (=1° di circonferenza) specifico di un dato mese, esempio il 19 gennaio o il 27 dicembre, o il segno del Capricorno (di 30 giorni circa) nella sua interezza, non fa alcuna differenza, cioè ogni giorno, ovvero ogni grado dell’eclittica, avrà sempre 6 posizioni planetarie (due domicili diurni, due notturni e due esaltazioni). E’ ovvio però che cambiando il mese dell’anno e quindi il segno zodiacale, cambiano anche i pianeti che occupano le sei posizioni planetarie.

La mia conclusione è questa: l’unica differenza che c’è tra le due posizioni è che Stefano dice che il giorno non corrisponde a un… grado, mentre io affermo che il giorno, come il grado, è l’unità fondamentale dello Zodiaco e/o dell’Eclittica. E ribadisco anche che Eclittica e Zodiaco, se si potesse prescindere dalle traiettorie altalenanti dei pianeti, sarebbero esattamente la stessa cosa.

15. Stefano Capitani (19.11.98)

Il passo giornaliero del Sole NON corrisponde esattamente ad UN grado, infatti:
- a 0° Ariete il Sole ha un passo giornaliero di circa 0°59′35”
- a 0° Cancro il Sole ha un passo giornaliero di circa 0°57′14”
- a 0° Bilancia il Sole ha un passo giornaliero di circa 0°58′45”
- a 0° Capricorno il Sole ha un passo giornaliero di circa 1°01′08”

Insomma, non c’è corrispondenza fra grado e giorno.
(Pasquale) E ribadisco anche che Eclittica e Zodiaco, se si potesse prescindere dalle traiettorie altalenanti dei pianeti, sarebbero esattamente la stessa cosa.
Giusto.

16. Pasquale Foglia (19.11.98)

Dunque, Caro Stefano, un giorno non corrisponde esattamente ad un grado. E chi lo mette in dubbio! Non ho forse ripetuto pedissequamente l’avverbio circa dopo il sostantivo giorni ogni volta che era necessario? Questa non esatta corrispondenza tra il passo giornaliero del Sole e il grado zodiacale, secondo te, dovrebbe inficiare il mio discorso? Mi pare che stavolta stai davvero esagerando!
Insomma, secondo te, l’eclittica è imperfetta perché è formata da 365 giorni circa e non da 360 giorni esatti Ma ti rendi conto dove arriva la tua assurdità, anzi la tua pretestuosità!
E perché te la prendi con me e non con il Padreterno?

17. Stefano Capitani (20.11.98)

Nel sistema sessagesimale il cerchio è graduato con 360°. Questo antico metodo babilonese ha il vantaggio di ben armonizzare le proprie unità di misura con le unità del tempo: un ora, un minuto ed un secondo di tempo equivalgono rispettivamente a 15°, a 15′ e a 15” in unità angolari. Viene quindi comunemente usato nelle applicazioni astronomiche ed astrologiche.
Quando nella tua Tavola Periodica parli di sinusoidi giornaliere non ti riferisci a “circa” un giorno bensì ad una rotazione COMPLETA della Terra (da alba a nuova alba), quindi ad un giorno ESATTO (24 ore = 360° - EQUIVALENZA del sistema di misura del tempo “orario” con il sistema di misura angolare babilonese “sessagesimale”).

Quindi, se a una sinusoide giornaliera (24 ore ESATTE - UN giorno ESATTO) corrispondesse un grado (e ciò non è vero) si avrebbe: 360° (cerchio dell’eclittica - UN anno) = 360 giorni. Come è noto, l’anno solare è invece formato di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi. Per cui, nella tua Tavola Periodica mancano all’appello la bellezza di 5 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi che, nell’ottica dei tuoi nebulosi e contorti ragionamenti, sono importantissimi, visto che con le albe, i mezzogiorni ed i tramonti ci costruisci sopra un enorme castello di sabbia, quello della teoria (sbagliata) dei tuoi domicili ed esaltazioni.

Che fine fanno questi giorni, che fine fanno queste 5 albe, 5 tramonti più l’inizio di un altro giorno? Fanno forse parte del segno di Ofiuco? Il problema di fondo è che tu ti ostini a equiparare il grado con il giorno e questo È SBAGLIATO!!!! Il Padreterno non è colpevole di nulla, qui stiamo trattando di questioni strettamente umane che, però, necessitano di razionalità e di logica, facoltà vistosamente carenti nella tua Tavola Periodica.

Non c’è che dire, la Tavola Periodica dello Zodiaco Tropico fa acqua da tutte le parti e questo essenzialmente per due motivi:
Il segno zodiacale non lo si può rappresentare con una sinusoide completa bensì come un tratto della intera sinusoide rappresentante l’eclittica, nell’ambito di un intero ciclo annuo solare (come ho ampiamente e dettagliatamente DIMOSTRATO sin dal mio primo intervento).

Ad un grado NON corrisponde un giorno. Tu continui a confondere la graduazione sessagesimale di un cerchio (che ha come unità di misura il grado sessagesimale) con il passo giornaliero del Sole sull’eclittica. In conclusione, la Tavola Periodica è priva di qualsiasi fondamento scientifico.

18. Pasquale Foglia (20.11.98)

Un giorno, inteso come percorso alba-alba, descrive sempre una sinusoide di 360° i cui angoli principali sono l’ascendente= alba, il medio cielo= mezzogiorno, il discendente= tramonto, il fondo cielo= mezzanotte. Intendo però innanzitutto precisare e ricordare che la tavola periodica è nata nel 1992, dunque circa 6 anni prima della scoperta “casuale” dei segni sinusoidali. Pertanto non saranno i cavilli verbali basati sul diniego dell’equivalenza un giorno circa = 1°, a inficiarne la validità. Non è questo il punto importante.

La sequenza planetaria, o se vogliamo il sistema solare, non può seguire i capricci o la scarsa visuale di nessuno studioso di astrologia. Non si può assegnare alla coppia Marte-Plutone e alla copia Y-Mercurio un determinato numero o indice astrale nella sequenza e poi non rispettarne la giusta posizione planetaria!
Su questo assunto importantissimo, da me continuamente richiamato su questo forum (vedi la corrispondenza con Marilena e con Fabrizio) non ho avuto ancora il piacere di una risposta!!! Perché non ci hai provato tu Stefano?

La scoperta dei segni sinusoidali equinoziali, solstiziali e intermedi o fissi, che risale a quest’anno, è stata una conferma “del tutto secondaria”, ripeto del tutto secondaria, della sua validità. La tavola periodica è stata scoperta prima, molto tempo prima.
Veniamo ora alla corrispondenza un giorno circa = 1°, cavilloso punto di forza di chi intende dimostrare l’infondatezza della T.P. Un giorno rappresenta sempre una sinusoide, e 30 giorni circa, o 31, o 28, o 29, rappresenteranno sempre un mese e un segno zodiacale di natura sinusoidale, o meglio 30 sinusoidi, oppure 31, 28 o 29: che importanza ha il numero esatto di sinusoidi?! O forse tu credi che un giorno possa essere formato da mezza sinusoide? O da tre quarti?

Dunque che importanza ha se la Terra, per descrivere una sinusoide completa, non impiega 360 giorni quanti sono i gradi dell’eclittica? Ai fini delle posizioni planetarie nei segni-mesi non contano i gradi, ma le sinusoidi giornaliere.
Ribadisco, ai fini del discorso delle 6 posizioni planetarie giornaliere (2 domicili diurni, 2 notturni, due esaltazioni) non ha alcuna importanza di quanti giorni è formato l’anno, ma sembra che il mio oppositore non voglia comprendere questo discorso. Ma è chiaro perché: se accetta questo, deve accettare la Tavola periodica! Ma questa evenienza lo farebbe star male per 365 g, 5h, 48m e 36 secondi!
(Stefano) Per cui, nella tua Tavola Periodica mancano all’appello la bellezza di 5 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi che, nell’ottica dei tuoi nebulosi e contorti ragionamenti, sono importantissimi, visto che con le albe, i mezzogiorni ed i tramonti ci costruisci sopra un enorme castello di sabbia, quello della teoria (sbagliata) dei tuoi domicili ed esaltazioni.

Ma che cavolo se ne frega la T.P. dei 5 giorni e un quarto circa in più. Avresti fatto questo discorso 5 anni fa? Perché ti è venuto in mente solo ora di inficiare la tavola periodica?
Che fine fanno questi giorni, che fine fanno queste 5 albe, 5 tramonti più l’inizio di un altro giorno? Fanno forse parte del segno di Ofiuco? Il problema di fondo è che tu ti ostini a equiparare il grado con il giorno e questo È SBAGLIATO!!!! Io non mi ostino affatto ad equiparare il giorno con il grado perché questa equivalenza non ha alcuna importanza: ma tu sei stato tu così abile da condurmi sul tuo terreno, confondendo con i tuo discorsi anche me.

Va bene, è come dici tu. L’anno è formato di 365 giorni, 5h, 48 minuti e 36 secondi; e perciò va bene con 365 giorni sinusoidali, ma come la costruisco una sinusoide con 5 ore, 48minuti e 36 secondi? E’ questo che vuoi dire? La Terra si trova all’afelio il 5 luglio e al perielio il 3 gennaio e pertanto nel semestre dell’afelio non solo compie un percorso più lungo, ma a causa della maggiore lontananza dal Sole, lo compie con minore velocità (per cui primavera-estate assommano circa 7 giorni in più rispetto all’autunno inverno).

Per me, dunque, non ha nessuna importanza che le sinusoidi o giorni percorsi dalla Terra in un anno solare non sono 360: interessa soltanto che le sinusoidi siano complete. A meno che tu non riesca a dimostrare che almeno una sinusoide resta incompleta…, e vista la tua abilità a confondere le idee, potresti anche farci credere una cosa del genere. Io ho sempre ribadito e ribadisco l’importanza del giorno: un giorno (alba-alba) è sempre sinusoidale, checché tu ne voglia. Tutto il resto del tuo discorso (e del mio che ti seguo) è soltanto erudizione inutile e fuorviante.

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