
Molti colleghi probabilmente ricordano ancora lo scontro dialettico tra il sottoscritto e Stefano Capitani sul forum tin.it.hobby.astrologia. Quel dibattito, organicamente estrapolato dal mitico Epimeteo (Lorenzo Vancheri) e messo on line su Armonics.it, cominciò il 29/09/1998 a seguito di un intervento di Stefano Capitani contro la validità della Tavola Periodica dello Zodiaco Tropico o Stagionale (ora ribattezzata Tavola Numerica), ed ebbe termine il 27.11.98. Stefano poggiava la sua tesi sul fatto che le 6 posizioni planetarie (due domicili diurni, due notturni e due esaltazioni) da me stabilite fossero infondate in quanto, secondo lui, poggiavano sul cosiddetto segno zodiacale sinusoidale che, essendo un arco di circonferenza di 30° pari a 1/12 di eclittica, non è rappresentabile geometricamente in forma sinusoidale.
La mie argomentazioni a sostegno della Tavola Periodica e delle sei posizioni planetarie boreali – a cui si aggiungono altrettante posizioni australi - si basavano e si basano tuttora sul fatto che il segno zodiacale in sé è un’astrazione in quanto per formarlo occorre mettere insieme 30 giorni “circa”, uno appresso l’altro. Infatti, è il giorno l’unità fondamentale dello Zodiaco, del mese e dell’anno e quindi anche dell’eclittica; e siccome il giorno ha un andamento sinusoidale, ciò presuppone 6 posizioni angolari diverse (A-B-C-D-E-F), come nella Fig.1 seguente:

Nella Fig. 2 sono raffigurati i segni zodiacali in forma sinusoidale, ciascuno con le sue 6 posizioni planetarie, suddivisi in tre gruppi di quattro segni: segni solstiziali (Gemelli-Cancro-Sagittario-Capricorno); segni intermedi o fissi (Toro-Leone-Scorpione-Acquario); e segni equinoziali (Ariete-Vergine-Bilancia-Pesci):

Solo a titolo di curiosità intellettuale ricordo che un tema natale, solitamente rappresentato in forma circolare (Fig.3A), si potrebbe rappresentare anche in forma sinusoidale, come nelle figure 3 e 4 seguenti:


Nella figura 5 seguente è rappresentato, in maniera molto semplificata, il tema natale di una persona nata il 21.03.2001 alle ore 14,00 in provincia di Avellino. Lo scopo di tale rappresentazione è quello di far vedere l’eclittica con i pianeti (il cerchio rosso) proiettato nello spazio come lo osserviamo dal vivo. L’eclittica interseca il piano terrestre dove giace il nativo in corrispondenza dell’ascendente (est) e del discendente (ovest), e la volta terrestre e celeste in corrispondenza del Medio Cielo (sud) e del Fondo Cielo (nord).

Nel grafico abbiamo fatto a meno della fascia zodiacale che circonda l’eclittica, per non complicare troppo il disegno. Ma è chiaro che dalla longitudine segnata accanto al simbolo del pianeta possiamo risalire al segno in cui si trova il pianeta stesso. Per esempio, il Sole a 0°58′17′’ è nel segno dell’Ariete, mentre Giove a 65°33′ è nel segno dei Gemelli, e Urano a 323°01′ è nel segno dell’Acquario. Ovviamente una persona che si trova in ogni istante sempre al centro del luogo da cui osserva il cielo, corrispondente al puntino al centro del tema natale, di giorno non può vedere tutti i pianeti che si spostano sulla sua testa, ma in questo caso, se fosse notte potrebbe vedere la Luna, Venere, Giove e Saturno. Come è noto, i tre pianeti transaturniani non sono visibili ad occhio nudo, mentre Mercurio è visibile soltanto in rare condizioni.
Ed ecco infine la Tavola Periodica, oggi ribattezzata Tavola Numerica dello Zodiaco Tropico o Stagionale:

Le critiche di Stefano Capitani nei riguardi della T.P. cadono definitivamente di fronte alla considerazione che le posizioni planetarie, a prescindere dal loro valore simbolico, corrispondono al passaggio di ciascun pianeta attraverso i segni zodiacali, e dunque, essendo 12 i segni, devono essere per forza 12 anche le posizioni planetarie! Più che ovvio, anzi elementare! Ma perché non me ne ero accorto allora…? In realtà, non vorrei peccare di presunzione, ma mi sembra che nessuno abbia mai pensato che il valore simbolico delle potenze planetarie dei pianeti discendesse dalle loro posizioni… topografiche, ovvero dalla presenza temporanea del pianeta in ciascuno dei 12 segni zodiacali!
Alla stessa compianta Lisa Morpurgo era sfuggito completamente che la giustificazione astronomica a sostegno delle posizioni planetarie fosse di natura topografica! In poche parole, ogni pianeta si esprime in maniera diversa nei 12 segni zodiacali, ovvero nei dodici mesi dell’anno.
Contrariamente a quanto sosteneva Stefano Capitani nel nostro “duello”, la Tavola Numerica dello Zodiaco Tropico o Stagionale è una conferma dei segni sinusoidali e non una conseguenza, per il semplice fatto che la sua prima timida bozza venne da me presentata sul n. 19 di Ricerca ‘90 del luglio 1994 e quindi molto prima della presentazione dei segni sinusoidali di cui trovo tracce nel n. 33 di Ricerca ‘90 del gennaio 1998!
Al di là della contrapposizione dialettica di allora, per la verità abbastanza corretta, mi corre l’obbligo di porgere ora per allora un sentito grazie a Stefano Capitani. Le critiche costruttive sono sempre benedette perché aiutano chi ne è oggetto a chiarirsi le idee, anche se magari non era esattamente quella la sua intenzione…! Comunque, come si può rilevare dalle figure 3 e 4, anche un arco di 30° di circonferenza può essere rappresentato in forma sinusoidale! Tutto sta ad intendersi.
Un arco di 30°, o diverso da 30°, in fondo è sempre parte dell’eclittica che misura 360° e quindi non può perdere la sua natura sinusoidale. In ogni caso il concetto di segno sinusoidale è più che valido in quanto per formare un segno zodiacale bisogna mettere insieme 30 giorni (circa). Il giorno è l’unità fondamentale del tempo e ha sempre una traiettoria sinusoidale. Dunque un segno zodiacale è formato da (circa) 30 sinusoidi, una per ogni giorno.
Giova ricordare che l’astrologia zodiacale non si basa sulle costellazioni, che sono 13, ma sullo Zodiaco Tropico o Stagionale, ossia sulla divisione dell’eclittica in 12 parti uguali (30°), a partire dai solstizi e dagli equinozi (che delimitano le 4 stagioni dell’anno). Il calendario giuliano venne corretto il 4/10/1582 dal papa Gregorio XIII nel modo che sappiamo, cioè sopprimendo 10 giorni che erano in più a causa della precessione degli equinozi, al fine di riportare l’equinozio di primavera, una volta e per sempre, al 21 marzo. Gli anni bisestili, com’è noto, servono proprio a correggere lo sfasamento del calendario (gregoriano) dovuto alla precessione.
Se non fossero stati soppressi quei 10 giorni e la correzione del calendario giuliano fosse stata fatta in qualche altro modo, i segni zodiacali inizierebbero (più o meno) all’inizio di ogni mese. I segni zodiacali corrispondono ai mesi dell’anno e non alle costellazioni: ed è stato sempre così, dalla notte dei tempi. Altrimenti che cacchio di zodiaco tropico sarebbe!
Si obiettava allora, giustamente, e si è ripreso a obiettare anche recentemente sulla mailing list Astrologia italiana(1)che il mese (in genere) non comprende un numero intero o esatto di sinusoidi. Ciò è vero, tuttavia non esclude affatto che il segno possa avere una rappresentazione sinusoidale dato che è fatto di giorni che hanno una forma sinusoidale! Il giorno ha una forma sinusoidale a prescindere dalla sua lunghezza!
Ribadisco che la TAVOLA NUMERICA prescinde dal concetto di segno sinusoidale, anche se essa potrebbe essere proprio l’apoteosi della forma sinusoidale dei fenomeni del creato! Riconosco di essere stato un ingenuo facendomi allora mettere (da Stefano) il carro davanti ai buoi.
L’obiezione più forte, cioè il fatto che un segno di 30° non contenga o non possa contenere un numero intero di sinusoidi giornaliere, cade da sola in quanto l’ultima sinusoide del segno, relativa all’ultimo giorno del mese-segno, non può restare incompleta perché non avrebbe senso: intendo dire che la parte eventuale di sinusoide in esubero o mancante di un dato segno si accorda e si completa con un pezzo del segno successivo, il che potrebbe anche voler dire che i segni contigui hanno una parte di sinusoide in comune.
Peccato però che nonostante reiterate dimostrazioni, scientificamente ineccepibili, sulla Tavola Numerica dello Zodiaco Tropico o Stagionale e sulle dodici posizioni planetarie, compendiate in tre leggi astrologiche (2), gli astrologi continuino a fare orecchie da mercante….
Segue il dibattito vero e proprio - Parte seconda

Pasquale Foglia








