Un nuovo tipo di viaggio iniziatico: la RSM! Prima parte.

Il grande problema che affligge l’umanità, dalla notte dei tempi, è uno solo: la paura, il veleno che si accumula nell’inconscio personale durante l’infanzia e l’adolescenza. La paura infatti[...]


Il grande problema che affligge l’umanità, dalla notte dei tempi, è uno solo: la paura, il veleno che si accumula nell’inconscio personale durante l’infanzia e l’adolescenza. La paura infatti toglie la sicurezza di vivere e causa l’angoscia esistenziale perché blocca le energie pulsionali dell’organismo provocando la comparsa di una serie enorme di sintomi dolorosi (tic, fobie, ossessioni, complessi vari, rimozioni, inibizioni e nevrosi in genere).

Gli psicoterapeuti combattono le paure attraverso tecniche varie di psicologia energetica aventi lo scopo di riportare alla coscienza le emozioni rimosse in modo da liberare le energie bloccate e attraverso la riprogrammazione dell’inconscio consistente soprattutto nel cambiare le credenze limitanti che rappresentano schemi mentali rigidi, ormai superati e spesso auto sabotanti.

I formatori moderni, tra i quali il celeberrimo Anthony Robbins, preferiscono invce ricorrere alla famosa camminata sui carboni ardenti. La metafora della camminata è chiarissima: se sono stato capace di camminare sul fuoco senza scottarmi, allora sono capace di fare di tutto!

Anche gli astrologi hanno escogitato una tecnica per risolvere i problemi esistenziali ed è il cosiddetto viaggio “mirato” al momento del compleanno, il cui pioniere in Italia è sicuramente Ciro Discepolo, direttore della rivista trimestrale di astrologia “Ricerca ’90”, il cui testo “Transiti e rivoluzioni solari” è stato tradotto in inglese, francese, tedesco e ultimamente anche in lingua spagnola.

Va detto subito che molti astrologi non sono affatto convinti dell’efficacia dei viaggi mirati, pur ammettendo la validità tecnica della RS (rivoluzione solare), ma se questo principio è valido per il luogo dove ci si trova al momento del compleanno, allora resta valido anche quando ci vado appositamente in quel luogo!

Intendo qui elogiare le RSM (rivoluzioni solari mirate) perché sono sinceramente convinto che il viaggio mirato sia da consiedarrsi un vero e proprio “rito iniziatico” per sconfiggere le paure che limitano la nostra esistenza. E proprio perché si tratta di un viaggio propiziatorio, l’individuazione (o calcolo) del luogo dove trascorrere il compleanno deve rispettare alcune “regole”.

L’angoscia vitale è presente già nel bambino, ma spesso viene ingigantita da una educazione nevrotica. L’angoscia della nascita si ripresenta in maniera più o meno pronunciata ad ogni compleanno, e in maniera meno forte a “circa” 180 e 90 giorni dal compleanno stesso, quando il Sole di transito si trova rispettivamente in opposizione (180°) e in quadrato (90°) al sole radix.

Ecco perché la RS, ossia il ritorno del Sole sulla posizione di nascita del nativo, che si verifica il giorno del compleanno, significa sempre qualcosa, anche quando l’anno che seguirà non sarà particolarmente importante.

Ora, qual è il momento migliore per dare una sterzata alla propria vita? Quando si può cercare di migliorare la propria situazione esistenziale insoddisfacente? Ovviamente al momento del compleanno, quando i desideri e le delusioni si fanno più cocenti in quanto le energie pulsionali o vitali - Sole su Sole - sono al massimo! E perché sono al massimo? Sono al massimo perché il nostro corpo, con il suo inconscio istintuale, ha registrato perfettamente l’istante della nascita, l’uscita violenta e angosciosa dal paradiso del ventre materno!

È importantissimo ricordare che un bambino è tutto inconscio, ossia soprattutto istinti, perché non si è ancora sviluppato il suo emisfero sinistro, la coscienza o Io Cosciente, e quindi l’educazione non ha ancora fatto danni. L’educazione, anche la più riuscita (sic!) è sempre un danno per l’inconscio del bambino perché “educa” gli istinti deprimendo così l’aggressività naturale che è l’energia pulsionale che fa funzionare l’organismo; ma naturalmente si tratta di un male inevitabile, anche se istillando giorno dopo giorno la paura di vivere, è la causa principale della cosiddetta angoscia esistenziale.

L’educazione è importante, anche se è pur sempre un male più o meno grave per i bambini che si manifesterà più tardi, ed è una necessità perché se il “puledro” non si “doma” quand’è ancora piccolo, diventa un selvaggio asociale e ingovernabile.

Le paure instillate dall’educazione venivano eliminate anticamente sottoponendo gli adolescenti ad un rito iniziatico per prepararli alla vita adulta. L’adolescenza stessa è una delicata fase preparatoria e certamente non dovrebbe essere vissuta né nell’abbondanza e nella bambagia…, né tanto meno nell’indigenza e nell’odio…. Se manca l’incitamento alla responsabilità verso se stessi e al rispetto del prossimo si resta immaturi, infantili e inadatti ad affrontare la dura realtà della vita adulta.

Le difficoltà sono la normale conseguenza della nostra inesperienza ed ignoranza, oltre che dei tanti imprevisti della vita stessa, ma molti adulti non le sopportano perché a seguito di un’educazione nevrotica (continui rimproveri o troppe agevolazioni), non si sono adattati bene al proprio ambiente, e quindi si spaventano alla minima difficoltà; e sono angosciati perché a causa del loro complesso di colpa inconscio – causato dalla rimozione dell’aggressività verso i genitori allo scopo di non perdere il loro affetto e la sicurezza – spesso non hanno sufficienti energie per lottare; e preferiscono sfuggire alle difficoltà regredendo verso l’infanzia, ossia rientrando nel ventre materno, oggi chiamato anche zona di sicurezza o di “comfort”, sia quando si sottomettono e annullano perdendo la grinta, la spontaneità e la gioia di vivere , sia quando si ribellano diventando violenti e assassini come Jack lo squartatore!

La malattia, infatti, con il dolore fisico che l’accompagna, è allo stesso tempo un’autopunizione per i propri disadattamenti (fallimenti) ed un trucco infantile e tragico per farsi amare, e dunque è una fuga dalla vita ed un tentativo infelice di rientrare nella sicurezza e nella beatitudine del ventre materno! Quando l’io è forte, le sue energie sono al massimo e le sue difese immunitarie altrettanto, per cui l’organismo non può ammalarsi.

Chi decide di dare una sterzata alla propria vita sottoponendosi ad una rivoluzione solare mirata (RSM) avverte il bisogno, soprattutto a livello inconscio, di liberarsi dei propri infantilismi per affrontare la vita come un adulto responsabile e proattivo, senza angosciosi complessi di inferiorità e di colpa. In sostanza il miglioramento a cui aspira un adulto mira a scrollarsi di dosso le paure, le regole troppo rigide e le credenze limitanti conseguenti a rimozioni ed inibizioni indotte dal Super-io, ossia dal genitore introiettato, imparando finalmente ad accettarsi, rispettarsi ed amarsi e diventando sicuro di sé, fiducioso, spontaneo, disinvolto, flessibile, allegro ed entusiasta della vita.

L’amore di sé è fondamentale per poter ottenere il rispetto da parte degli altri e quindi sentirsi integrati armoniosamente nella famiglia e nella società, ma per amarsi bisogna sentirsi sicuri, cioè senza paure.

Giova qui ricordare che anche la paura è un istinto vitale utilissimo, perché in caso di grave pericolo induce l’adulto ben adattato alla fuga mettendogli le ali ai piedi, oppure trasformandosi in collera, lo spinge alla lotta aperta. Ma quando la paura viene instillata giorno dopo giorno proprio da coloro che dovrebbero proteggerlo e amarlo incondizionatamente, la preziosa aggressività (energia) naturale del bambino viene rimossa nell’inconscio personale e non è più a sua disposizione, e si trasforma in un’abitudine di sopravvivenza anacronistica per l’adulto che vedrà la realtà della vita con gli occhi e la coscienza fragile di un bambino spaventato, per cui sarà impossibile avere un’esistenza serena! Le preoccupazioni esagerate e spesso fuori luogo diventano la norma anziché l’eccezione!

Altre volte la paura, ossia la mancanza di sicurezza e di amore, provoca la rivolta aperta contro i genitori e la società, per cui l’aggressività si amplifica e si trasforma in odio feroce e in istinto di morte contro l’autorità in genere, e i giovani mettendosi in branco diventano violenti, sovversivi e inclini ai delitti e alle stragi.

Una RSM, se fatta bene, allorché si decide di dare una sterzata alla propria vita perché non se ne può più della propria situazione sentimentale, economica o esistenziale, rappresenta un “viaggio iniziatico” e pertanto non può mai essere una gita ai Caraibi o alle Maldive, che apporta soltanto benefici temporanei allo spirito: per rivelarsi catartico il viaggio deve essere a priori difficoltoso e impegnativo. Devono essere affrontate delle prove.

Una RSM efficace richiede perciò il rispetto di determinate regole, trattandosi di un vero e proprio “rito propiziatorio moderno” la cui condizione essenziale è la fede e lo spirito di sacrificio (pur evitando assolutamente le esagerazioni che sono sempre inutili e dannose).

È ovvio perciò che oggigiorno il rito iniziatico non attiri nessuno, e non essendo più una pratica abituale che veniva imposta all’occorrenza dal capo tribù, sono pochissimi coloro disposti a uscire dalla propria zona di comfort per affrontare le incertezze e le difficoltà di un “viaggio mirato”! Ma, come si diceva in premessa, il viaggio mirato è una delle tre modalità di cui si dispone per purgare l’inconscio personale, la pattumiera delle emozioni rimosse perché troppo dolorose, responsabile di tutti i nostri guai e dell’angoscia esistenziale!

Soltanto in questo modo ci si può liberare dai propri infantilismi e diventare persone adulte, responsabili della propria vita e non marionette del super-io! Insomma, un “viaggio mirato”, proprio perché iniziatico, deve essere problematico e sofferto in modo da ripetere più o meno le esperienze dolorose dimenticate e raggiungere la consapevolezza adulta indispensabile alla guarigione psichica.

Infatti, soltanto l’esperienza pratica e concreta di un viaggio con imprevisti e difficoltà da superare, al quale volontariamente ci si sottopone, può far emergere dall’inconscio le emozioni rimosse liberando l’enorme energia bloccata, il che fa esplodere letteralmente la creatività e la vitalità che ci consentono di affrontare e di risolvere nel modo migliore tutti i problemi; proprio come soltanto il contatto fisico con la donna dei propri sogni può far sparire nel giovane la fissazione per la donna ideale, ossia far cessare le proiezioni dell’“anima”, che non è altro che il simbolo potente della madre dolce e senza macchie dei primi due-tre anni di vita che gli adulti eternamente innamorati si portano dentro!

Le donne invece proiettano senza saperlo il proprio “animus” sugli innamorati che nella vita reale si riveleranno, anche nei casi migliori, sempre più o meno deludenti in quanto non potranno mai competere con l’archetipo del padre bellissimo, onnisciente e onnipotente che ogni bambina ha introiettato. Questa nostalgia perenne del grande amore perduto causa all’interno delle coppie continue delusioni e conseguentemente nuovi amori (nuove proiezioni dell’anima o dell’animus) che sul lato pratico danno luogo a tradimenti, adulteri e separazioni.

Ogni lungo viaggio è “mirato” perché tende a raggiungere uno scopo. Ogni lungo viaggio è una “traversata”, e produce una profonda trasformazione interiore e la rinascita della persona. E qui potremmo citare il viaggio di Colombo, di Darwin e di tanti grandi uomini, compreso i viaggi dei rifugiati politici, dei ricercatori e degli emigranti, i quali dopo aver trascorso tante RSM all’estero e avere vissuto varie peripezie, spesso ritornano in patria come eroi e quasi sempre ricchi o/e famosi.

Vai alla seconda parte

Peeplo Search

Vuoi inserire la Search di Peeplo sul tuo sito ?

Provala subito!