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Confutazione del Convitato di Pietra - Parte prima

La maggior parte degli astrologi di scuola morpurghiana, tuttora affascinati dai grafici del Convitato di Pietra (1), non hanno simpatia per la Tavola Numerica dello Zodiaco tropico o Stagionale, pur non[...]


La maggior parte degli astrologi di scuola morpurghiana, tuttora affascinati dai grafici del Convitato di Pietra (1), non hanno simpatia per la Tavola Numerica dello Zodiaco tropico o Stagionale, pur non avendo fatto alcun tentativo per confutarla; ed insomma non si sono mostrati disposti a rivedere le loro posizioni planetarie, difendendo a spada tratta, e forse con eccessivo rigore, quelle ereditate dalla maestra Lisa Morpurgo.

Intendo qui mostrare, proprio partendo dalle dimostrazioni del Convitato, gli errori macroscopici commessi da Lisa Morpurgo nella ricostruzione delle posizioni planetarie partendo dalla sequenza planetaria e precisamente:


DOMICILI

A pagina 28 del Convitato di Pietra (edizione 1979) la Morpurgo scrive: «… l’astrologia infatti, nostra pietra di Rosetta nella lettura del codice zodiacale, non ci presenta la sequenza planetaria sotto l’aspetto di un cerchio autonomo, che potremmo tracciare liberamente su un foglio o immaginare sospeso in un qualsiasi punto dello spazio. No, l’astrologia sembra sovrapporre la sequenza dei pianeti alla sequenza dei segni, in modo tale che la lettura proceda sempre su due binari paralleli o, meglio, in modo che i punti di riferimento si intersechino sempre su due piani diversi.

Per fare un esempio semplice, potremmo dire che i pianeti visti al di fuori della sequenza dei segni sono come note disegnate a casaccio su un pezzo di carta bianca e dunque prive di significato. Soltanto inserendole nel rigo musicale delle chiavi potremmo “leggerle” come un do, un mi o un sol. In egual modo, sarà sempre la “posizione” dei pianeti nei segni che, partendo dagli accordi elementari, ci permetterà di raggiungere a poco a poco le più vertiginose complessità contrappuntistiche».

Naturalmente condivido pienamente tale assunto. Inseriamo allora la sequenza planetaria nella sequenza dei segni come suggerisce la Morpurgo e vediamo cosa succede:


Lo schema sopra riportato corrisponde al grafico circolare di figura 3 del Convitato (pagina 28):


Ci rendiamo conto che effettivamente la sequenza planetaria s’inserisce alla perfezione nella sequenza dei segni zodiacali e possiamo anche costatare che i pianeti stessi così inseriti, che formano una sequenza planetaria numericamente crescente, corrispondono al cosiddetto “domicilio base”. Se così è, risalta chiaramente che, contrariamente a quanto riportato dalla Morpurgo in Introduzione all’astrologia (2) e nello stesso Convitato, Y-2 è in domicilio base in Vergine, mentre Mercurio-11 lo è in Gemelli!

Analogamente Plutone-4 è in domicilio base in Scorpione, mentre Marte-9 lo è in Ariete! Si nota ad occhio chiuso come suol dirsi!

Siccome quelli appena riportati sono i domicili base, i domicili primari per ciascun segno zodiacale sono i rispettivi pianeti complementari, i quali formano una sequenza planetaria numericamente decrescente, e precisamente:


Nella sequenza planetaria corrispondente ai domicili primari, cioè quella decrescente da 12 a 1, appare evidente che dopo Giove, Saturno, Urano e Nettuno, rispettivamente in domicilio primario in Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci, deve seguire Plutone in domicilio primario in Ariete; e analogamente, troviamo Venere in domicilio primario in Bilancia, seguita da Marte in domicilio primario in Scorpione, preceduta da Mercurio in domicilio primario in Vergine, mentre la Luna apre la sequenza col suo domicilio primario in Leone.

Inversamente potremmo fare lo stesso ragionamento con la sequenza planetaria crescente corrispondente ai domicili base.

LE ESALTAZIONI

Passiamo ora alla dimostrazione delle esaltazioni che spero possa mettere fine una volta per sempre alla diatriba sulle esatte posizioni planetarie, almeno nell’ambito della scuola morpurghiana alla quale anch’io, tutto sommato, appartengo.

Così scrive la maestra: «Le esaltazioni sono la terza posizione occupata dai pianeti nei segni, mentre le due prime posizioni sono rappresentate dai domicili. Ora il fatto che uno stesso pianeta occupi due posizioni diverse e parallele sui due lati del cerchio zodiacale, come accadeva nel caso dei domicili, ci ha suggerito l’idea dello sdoppiamento. La terza posizione ci suggerirà invece l’idea dello spostamento, perché si direbbe che i pianeti compiano un balzo da uno (e da uno solo) dei loro domicili per raggiungere l’esaltazione. (Omissis)

Questa impressione visiva è abbastanza singolare, perché il tracciato del “balzo” che porta gli otto pianeti a occupare la posizione di esaltazione partendo dal domicilio base, disegna attorno al cerchio zodiacale un vero e proprio vortice, naturalmente levogiro, ossia antiorario.

L’idea di spostamento che era implicita nel termine di “posizione”, diventa ora esplicita, e non soltanto conferma l’ipotesi che il simbolo “pianeta”, unito alla definizione simbolica di “domicilio” ed “esaltazione” indichi un movimento, ma ci dà anche il tracciato di questo movimento, o meglio di questi movimenti.

E tale tracciato non è più soltanto simbolico, ma riferibile a qualcosa che conosciamo tutti: un vortice, simile a quello che un mulinello di vento solleva nella polvere sotto i nostri occhi; simile alla corona di nubi che abbiamo visto addensarsi attorno alla Terra nelle fotografie scattate dagli astronauti» (ibid. pagg.50-51).

Il vortice di cui parla la Nostra, generato dallo spostamento dei pianeti dal domicilio base all’esaltazione, è rappresentato nella figura 7 di pagina 52 del Convitato di Pietra:


Ci rendiamo conto però che le cose non stanno affatto secondo quanto illustrato dalla maestra, e precisamente:
a) Mercurio “non è” in domicilio base in Vergine, ma in domicilio primario. È dal domicilio primario che Mercurio salta in esaltazione in Scorpione, ma si tratta dell’esaltazione notturna, come risalta in modo molto più semplice ed inequivocabile nella Tavola Periodica.

b) X, in domicilio base in Bilancia, salterebbe in esaltazione in Sagittario. Invece il salto avviene nel segno opposto al Sagittario, che è quello dei Gemelli, e cioè a 120° (esaltazione diurna); se però si prende in considerazione il domicilio primario, cioè Venere, questo pianeta salta effettivamente in esaltazione in Sagittario, ma si tratta dell’esaltazione notturna, come per il punto a).

c) Marte “non è” in domicilio base in Scorpione, ma in domicilio primario. È dal domicilio primario che salta in esaltazione in Capricorno, ma si tratta dell’esaltazione notturna, come abbiamo visto per i punti a) e b).

d) Nettuno dal suo domicilio base in Sagittario salterebbe, secondo la Morpurgo, in esaltazione in Acquario. Ed invece Nettuno salta in esaltazione diurna nel segno opposto all’Acquario, cioè in Leone, a 120° dal Sagittario.

e) Giove dal suo domicilio base in Pesci salterebbe in esaltazione in Toro. Ed invece, come tutti i pianeti in domicilio base, Giove salta in esaltazione diurna nel segno opposto al Toro, cioè in Scorpione, situato a 120° rispetto ai Pesci.

f) Plutone “non è” in domicilio base in Ariete, ma in domicilio primario. È dal suo domicilio primario che salta in esaltazione in Gemelli, ma si tratta dell’esaltazione notturna.

g) Venere dal suo domicilio base in Toro salterebbe secondo Lisa Morpurgo in esaltazione in Cancro. Ed invece, come tutti i pianeti in domicilio base, Venere salta in esaltazione diurna nel segno opposto al Cancro, cioè in Capricorno, a 120° rispetto al Toro.

h) Y “non è” in domicilio base in Gemelli, ma è in domicilio primario. Dal suo domicilio primario salta in esaltazione in Leone, ma si tratta dell’esaltazione notturna.

Stranamente la Nostra, nella sua figura 7, non ci mostra lo spostamento del Sole che dal domicilio base in Leone dovrebbe saltare, secondo l’ottica levogira, in esaltazione in Bilancia, dove invece è in caduta, mentre sappiamo bene che il Sole ha un balzo destrogiro saltando in Ariete, in esaltazione diurna, a 120° rispetto al Leone!

Non ci mostra lo spostamento della Luna, che dal suo domicilio base in Cancro dovrebbe saltare, sempre secondo l’ottica morpurghiana, in esaltazione in Vergine, dove invece è in caduta, mentre al contrario ha un balzo destrogiro saltando in Pesci, in esaltazione diurna, a 120° dal Cancro!

Non ci mostra lo spostamento di Urano che dal suo domicilio base in Capricorno dovrebbe saltare, secondo lo schema del vortice antiorario, in esaltazione in Pesci, dove invece è in caduta, mentre al contrario ha un balzo destrogiro di 120° saltando in Vergine, in esaltazione diurna.

E non ci parla infine di Saturno che dal suo domicilio base in Acquario dovrebbe saltare secondo l’ottica levogira in Ariete, dove in realtà è in caduta, mentre invece compie un balzo destrogiro saltando in Bilancia, in esaltazione diurna, a 120° rispetto all’Acquario.

Attraverso questo breve discorso che ci ha portato alla “confutazione” netta e inequivocabile dei domicili e delle esaltazioni (e ovviamente anche degli esili e delle cadute che sono le posizioni planetarie contrapposte) patrocinati dalla scuola morpurghiana ortodossa, è agevole dedurre le due seguenti regole:

- ogni pianeta passa dal segno in cui è in domicilio base, che io chiamo secondo domicilio diurno, alla sua esaltazione diurna, secondo un vortice “destrogiro”, compiendo un salto di 120°:


- ogni pianeta passa dal segno in cui è in domicilio primario, che io chiamo primo domicilio diurno, alla sua esaltazione notturna, secondo un vortice “levogiro”, compiendo un salto di 60°.


Dunque non è vero quanto sostiene la Morpurgo nel passo del Convitato di Pietra avanti riportato, e cioè che soltanto un pianeta, quello in domicilio base, può saltare in esaltazione (che sarebbe quella diurna), perché anche il pianeta in domicilio primario salta in esaltazione (esattamente in quella notturna): anzi, il primo compie un balzo destrogiro di 120° formando un trigono con la sua precedente posizione, e perciò possiamo ritenere che l’esaltazione diurna sia quella dominante; il secondo compie un balzo levogiro di 60° formando un sestile con la sua precedente posizione, perciò possiamo ritenere che l’esaltazione notturna sia meno forte rispetto a quella diurna. (L’esaltazione notturna e i due domicili notturni rappresentano la parte in ombra del segno, appunto la parte notturna o inconscia).

Mi sembra che ci sia molta logica, razionalità e significatività nelle due regole o leggi appena enunciate. Infatti, i due schemi sopra riportati ci mostrano una corrispondenza a dir poco strabiliante, poiché in ogni coppia di pianeti complementari, il pianeta in domicilio base “si sceglie” l’esaltazione diurna e quello in domicilio primario “si sceglie” quella notturna, sempre in segni opposti. Ciò perché un pianeta compie un balzo di 120° e l’altro di 60°, ma in direzione contraria tra loro, e quindi i due pianeti complementari, per effetto dei due spostamenti in direzione opposta, vengono a trovarsi a 180° tra loro, dunque in segni opposti.

Vediamo infatti che:

• il Sole-1 è in esaltazione diurna in Ariete, mentre il suo pianeta complementare, cioè la Luna-12, è in esaltazione notturna nel segno opposto, cioè in Bilancia.

• Y-2 è in esaltazione diurna in Toro, mentre il suo pianeta complementare, cioè Mercurio-11, è in esaltazione notturna nel segno opposto, cioè in Scorpione.

• X-3 è in esaltazione diurna in Gemelli, mentre il suo pianeta complementare, cioè Venere-10, è in esaltazione notturna nel segno opposto, cioè in Sagittario.

• Plutone-4 è in esaltazione diurna in Cancro, mentre il suo pianeta complementare, cioè Marte-9, è in esaltazione notturna nel segno opposto, cioè in Capricorno.

• Nettuno-5 è in esaltazione diurna in Leone, mentre il suo pianeta complementare, cioè Giove-8, è in esaltazione notturna nel segno opposto, cioè in Acquario.

• Urano-6 è in esaltazione diurna in Vergine, mentre il suo pianeta complementare, cioè Saturno-7, è in esaltazione notturna nel segno opposto, cioè in Pesci.

• Saturno-7 è in esaltazione diurna in Bilancia, mentre il suo pianeta complementare, cioè Urano-6, è in esaltazione notturna nel segno opposto, cioè in Ariete.

• Giove-8 è in esaltazione diurna in Scorpione, mentre il suo pianeta complementare, cioè Nettuno-5, è in esaltazione notturna nel segno opposto, cioè in Toro.

• Marte-9 è in esaltazione diurna in Sagittario, mentre il suo pianeta complementare, cioè Plutone-4, è in esaltazione notturna nel segno opposto, cioè in Gemelli.

• Venere-10 è in esaltazione diurna in Capricorno, mentre il suo pianeta complementare, cioè X-Proserpina-3, è in esaltazione notturna nel segno opposto, cioè in Cancro.

• Mercurio-11 è in esaltazione diurna in Acquario, mentre il suo pianeta complementare, cioè Y-2, è in esaltazione notturna nel segno opposto, cioè in Leone.

• la Luna-12 è in esaltazione diurna in Pesci, mentre il suo pianeta complementare, cioè il Sole-1, è in esaltazione notturna nel segno opposto, cioè in Vergine.

Bibliografia
1. L. Morpurgo - Il Convitato di Pietra - Sperling & Kupfer, 1979;
2. L. Morpurgo - Introduzione all’astrologia - Longanesi & C, 1982.-

Parte seconda