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I segni sinusoidali - Parte Prima

La scoperta dei segni sinusoidali Nel corso delle mie ricerche, a seguito di intuizioni crescenti, sono giunto alla conclusione che il segno zodiacale ha una natura sinusoidale ed è perciò[...]


La scoperta dei segni sinusoidali

Nel corso delle mie ricerche, a seguito di intuizioni crescenti, sono giunto alla conclusione che il segno zodiacale ha una natura sinusoidale ed è perciò caratterizzato da una sua dualità intrinseca. Probabilmente si tratta del classico uovo di Colombo. Infatti tutto discende dalla natura sinusoidale dell’eclittica. Lungo l’eclittica si muovono il Sole e gli altri pianeti, e dunque tutti i pianeti hanno un movimento sinusoidale; ma i pianeti si muovono lungo i segni zodiacali, che in realtà corrispondono ai mesi dell’anno, e perciò anche i segni devono avere una forma sinusoidale, come nella figura seguente:


Dunque, anche i segni zodiacali, come l’eclittica, hanno un arco superiore e uno inferiore, l’uno contrapposto all’altro e quindi dotato di qualità alternative. In realtà, l’eclittica è soltanto il percorso apparente del Sole per cui la natura sinusoidale dei segni zodiacali è causata dal movimento di rivoluzione della Terra intorno al Sole.

Infatti il giorno, l’unità fondamentale dell’anno e dell’eclittica, si suddivide in quattro parti assimilabili alle quattro stagioni. Potremmo dire che non sono le costellazioni che fanno lo Zodiaco, ma è il movimento di rivoluzione della Terra, cioè l’eclittica. Un pianeta, muovendosi lungo l’eclittica nella sua progressione giornaliera e mensile attraversa i 360 gradi zodiacali, ossia posizioni antitetiche, dunque ora favorevoli (domicili ed esaltazioni), ora sfavorevoli (esili e cadute), inversamente per ciascuno dei due emisferi della Terra.

Il concetto di favorevole e sfavorevole è insito perciò nella natura sinusoidale del movimento di rotazione e di rivoluzione della Terra, poiché all’arco superiore o diurno è contrapposto quello inferiore o notturno, dotato di qualità opposte. Il tutto richiama l’effetto delle stagioni, per cui un pianeta rappresenta, ad esempio, il caldo, la luce e la generosità (il Sole), mentre il suo opposto rappresenta il freddo, il buio e le spoliazioni (Saturno).

Appare evidente che ogni pianeta si esprime meglio in un determinato periodo dell’anno e al contrario si esprime in modo negativo in altri periodi: ma il periodo corrisponde al giorno o ai giorni del mese e al segno zodiacale. Ogni mese-segno preferisce per così dire un determinato “domicilio”, cioè la presenza di un dato pianeta, ma non può gradire l’esilio corrispondente che rappresenta il pianeta che è positivo nel periodo opposto; sappiamo anzi che ciascun pianeta in alcuni periodi e/o momenti della giornata si esalta addirittura (esaltazioni), mentre altre volte si deprime (cadute).

In realtà, come nel caso del movimento del Sole che è soltanto apparente, anche le posizioni e gli effetti dei vari pianeti non risiedono nella loro natura, che è immutabile, ma nel modo in cui i nativi, in un dato momento, percepiscono i pianeti posti ad una determinata distanza angolare rispetto a ciascuno dei due emisferi della Terra, anzi rispetto al luogo di nascita.

E c’è poco da obiettare: com’è incontestabile il diverso effetto del Sole nei vari periodi dell’anno, così dobbiamo essere certi dell’azione di tutti gli altri pianeti!La natura del Sole e degli altri pianeti non può cambiare, ma cambia il modo in cui sono percepiti dai singoli nativi in un determinato luogo della Terra e in un dato momento.

Ciascun nativo percepisce un dato pianeta in modo diverso, proprio come i vari figli di uno stesso padre e di una stessa madre percepiscono i genitori non tutti e non sempre allo stesso modo. Noi contiamo 6 posizioni favorevoli (2 domicili diurni, 2 notturni e 2 esaltazioni) e 6 posizioni sfavorevoli (2 esili diurni, 2 esili notturni e 2 cadute) per ogni segno zodiacale. Delle sei posizioni favorevoli, 3 sono consce o diurne e le altre 3 sono inconsce o notturne.

Poiché il movimento dei pianeti è di natura sinusoidale come quello dell’eclittica e come quello del pendolo semplice (con una corsa di andata e una di ritorno), il primo domicilio diurno corrisponde al momento in cui il pianeta è passato dall’emisfero inferiore a quello superiore (nascita o alba del pianeta); la prima esaltazione corrisponde alla posizione di zenit del pianeta e cioè alla sua posizione sul punto superiore del meridiano passante per il luogo di nascita (mezzogiorno solare); il secondo domicilio diurno corrisponde al momento in cui il pianeta sta per tramontare; il primo domicilio notturno corrisponde al momento in cui il pianeta è già tramontato; la seconda esaltazione corrisponde all’ora di mezzanotte; ed infine il secondo domicilio notturno corrisponde al momento che precede la sua ascesa sopra l’orizzonte.

Dunque le sei posizioni “favorevoli” (domicili e esaltazioni) coprono l’arco giornaliero di 24 ore, ma contemporaneamente agiscono anche le sei posizioni “sfavorevoli” (esili e cadute), per effetto della dualità dell’esistente. Uno stesso pianeta mentre è in domicilio o in esaltazione, cioè ben messo rispetto ad un dato luogo dell’emisfero boreale, è contemporaneamente in esilio o in caduta, e dunque mal messo, rispetto al luogo opposto situato nell’emisfero australe, dove appunto corrisponde alla stagione opposta ed al segno zodiacale opposto.

Per esempio, la colonna 1 superiore della tavola numerica dello zodiaco che raggruppa i sei pianeti in posizioni favorevoli per il segno dell’Ariete boreale, è identica alla colonna 7 inferiore che raggruppa i sei pianeti in posizioni sfavorevoli per il segno della Bilancia australe: nei due emisferi, come sono inverse le stagioni, così sono inversi i segni zodiacali.

In pratica, chi nasce il 25 luglio a Buenos Aires non è un Leone, ma un Acquario. La primavera boreale è identica alla primavera australe ma sono sfasate tra loro di sei mesi, e ciò risalta chiaramente nella tavola numerica. I pianeti in esilio o in caduta sono sempre opposti a quelli in domicilio o in esaltazione come sancisce “la legge del 6″: la differenza degli indici astrali dei pianeti opposti dà sempre 6 in valore assoluto.

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