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I segni sinusoidali -Parte Terza

Una nuova chiave di lettura dei segni zodiacali È facile osservare che sommando le due longitudini delle singole coppie sinusoidali (punti antisci)) abbiamo sempre un angolo di 180°, mentre sommando[...]


Una nuova chiave di lettura dei segni zodiacali

È facile osservare che sommando le due longitudini delle singole coppie sinusoidali (punti antisci)) abbiamo sempre un angolo di 180°, mentre sommando gli angoli di due punti controantisci abbiamo 360°. Pertanto il termine generico per indicare ogni segno della coppia sinusoidale è quello di segno supplementare.

I segni zodiacali della tradizione si intendono superati dai segni supplementari i quali danno informazioni molto più approfondite e sofisticate rispetto ai segni tradizionali. Infatti, secondo la compianta scienziata Lisa Morpurgo “sono i pianeti che producono i segni” e cioè la descrizione di un segno zodiacale non deve basarsi su una elencazione fideistica degli effetti prodotti dal Sole, ma scaturisce dall’esame dei valori simbolici dei pianeti che caratterizzano il segno stesso.

Mentre il segno tradizionale poggia sulla descrizione di sei pianeti per altrettante posizioni (2 domicili, 2 esili, 1 esaltazione e 1 caduta), il segno supplementare tiene conto della natura sinusoidale del segno stesso mettendo in evidenza 12 pianeti per altrettante posizioni (4 domicili, 4 esili, 2 esaltazioni e 2 cadute).

Giova ribadire che ognuna delle dodici posizioni planetarie ha un significato geografico-simbolico diverso. Insomma non è la stessa cosa avere Saturno o Marte o un altro pianeta qualsiasi in primo domicilio diurno, o in secondo domicilio notturno, o in caduta diurna, o in secondo esilio notturno o in esaltazione notturna, e così via.

Inoltre è estremamente utile sapere che i segni zodiacali sono tra loro supplementari. (Ricordo che due angoli si dicono supplementari quando la la loro somma dà 180°). Per esempio, quando parliamo del segno dell’Ariete dobbiamo ricordarci che è supplementare al segno della Vergine e viceversa, il che significa che in certe circostanze il nativo Ariete si comporta proprio come la Vergine, e viceversa; mentre il Toro è supplementare al Leone per cui in determinate circostanze il primo si comporta come il secondo e viceversa, e così via.

Ecco alcuni esempi della supplementarità dei segni zodiacali:
10° Ariete + 20° Vergine (170°) = 180°;
15° Toro (45°) + 15° Leone (135°) = 180°;
30° Gemelli (90°) + 0° Cancro (90°) = 180°;
20° Bilancia (200°) + 10° Pesci (340°) = 540° -360° = 180°;
15° Scorpione (225°) + 15° Acquario (315°) = 540° - 360° = 180°;
10° Sagittario (250°) + 20° Capricorno (290°) = 540° - 360° = 180°.

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