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I segni sinusoidali - Quarta Parte

Il valore simbolico del segno supplementare Il segno zodiacale misura com’è noto 30°, ma rappresenta la fusione di due metà o semi-segni di 15° ciascuno. Sembra proprio che la meiosi (riduzione[...]



Il valore simbolico del segno supplementare

Il segno zodiacale misura com’è noto 30°, ma rappresenta la fusione di due metà o semi-segni di 15° ciascuno. Sembra proprio che la meiosi (riduzione a metà del corredo genetico) e la fecondazione (ripristino del corredo genetico) non risparmi neanche lo zodiaco! Ma non potrebbe essere diversamente dato che l’astrologia si occupa proprio dell’uomo!

Un segno zodiacale, per esempio il segno del Sagittario, in realtà risulta formato per la metà diurna dal Sagittario classico, per così dire, e per la metà notturna dal Capricorno classico. Nel segno del Capricorno le parti s’invertono. Il significato letterale di segno supplementare è che chi nasce, per esempio, il 21 aprile (0° Toro) è supplementare a chi nasce il 23 agosto (30° Leone), chi nasce il 9 ottobre (15° Bilancia) è supplementare a chi nasce il 6 marzo (15° Pesci).

Abbiamo già visto il suo significato astronomico-geografico attraverso i punti antisci: hanno lo stesso rapporto giorno/notte, dunque simbolicamente si somigliano e si integrano come due anime gemelle. Tuttavia non bisogna dimenticare l’effetto della latitudine che mi fa ricordare il famoso detto antico: mogli e buoi dei paesi tuoi!

Poiché ho parlato di anime gemelle, è opportuno far presente che anche tra punti contro-antisci si stabiliscono rapporti ideali: così il Toro con l’Acquario, lo Scorpione con il Leone, e così via. Per esempio un nativo del 19 agosto (26° Leone) dovrebbe sposare una nativa del 28 ottobre (5° circa Scorpione), ma possiamo accordare alcuni giorni di tolleranza prima e dopo, il che però non esclude qualche scappatella e …scaramucce coniugali.

Inoltre abbiamo parlato di meiosi: la metà supplementare rappresenta una metà genetica, e quindi tra le due parti vi è una polarità contraria assimilabile in un certo senso al corredo genetico ereditato dal padre e dalla madre. Potremmo argomentare che la metà superiore, diurna o maschile del segno zodiacale, inteso nell’accezione moderna di segno supplementare, rappresenti l’insieme dei caratteri esteriori, che formano le caratteristiche fenotipiche di un nativo, mentre la metà inferiore, notturna o femminile, rappresenti invece i caratteri antagonisti e dunque le caratteristiche inconsce o genotipiche (l’ombra del nativo).

In tal modo ogni nativo risulta depositario sia di valori positivi che del loro contrario, alcuni evidenti e altri nascosti: insomma, a dispetto delle predisposizioni del segno solare e dello stesso tema natale, tutti possiamo migliorarci senza alcun dubbio. Mettendo a confronto, per esempio, il segno del Sagittario e quello del Capricorno che sono tra loro supplementari, noi osserviamo che il primo è megalomane, generoso ed estroverso (Giove in 1° domicilio diurno), rissoso e fallico (Marte in esaltazione diurna), sognatore e stravagante (Nettuno in 2° domicilio diurno); mentre il secondo è paziente, frugale e poco espansivo (Saturno in 1° domicilio diurno), vanitoso, garbato e possessivo (Venere in esaltazione diurna), opportunista e organizzatore (Urano in 2° domicilio diurno).

Ma osservando le colonne 9 e 10 della tavola numrica ci rendiamo “subito” conto che i due segni sono l’uno l’inverso dell’altro, e quindi l’uno è l’ombra dell’altro, perché il Sagittario ha proprio Urano, Venere e Saturno dal lato notturno o inconscio, mentre il Capricorno ha Nettuno, Marte e Giove.

L’analisi completa dei segni non può prescindere dai pianeti in esilio ed in caduta, ma la rimandiamo ad una prossima occasione, limitandoci a segnalare che ciò che manca al Capricorno è presente nel Sagittario e viceversa. Infine ci resta da esaminare il rapporto intercorrente tra i segni opposti o complementari della tradizione.

Perché, per esempio, il nativo (nativa) Ariete è attratto da una nativa (nativo) della Bilancia, quello del Toro da una nativa dello Scorpione, quello dei Gemelli da una nativa del Sagittario, e così via. In questi casi i segni opposti sono tra loro complementari e cioè hanno uguale distanza dai punti solstiziali e dai punti equinoziali.

Per esempio 15° Leone e 15° Acquario distano entrambi 45° dall’asse dei solstizi e 45° dall’asse degli equinozi; 15° Toro e 15° Scorpione distano entrambi 45° dall’asse dei solstizi e 45° dall’asse degli equinozi; 15° Ariete e 15° Bilancia distano entrambi 75° dall’asse dei solstizi e 15° dall’asse degli equinozi; 15° Vergine e 15° Pesci distano entrambi 75° dall’asse dei solstizi e 15° dall’asse degli equinozi; 15° Gemelli e 15° Cancro distano entrambi 15° dall’asse dei solstizi e 75° dall’asse degli equinozi; infine 15° Sagittario e 15° Capricorno distano entrambi 15° dall’asse dei solstizi e 75° dall’asse degli equinozi.

In ogni caso le loro distanze sommano sempre 90°, da cui il termine complementare. Dal punto di vista pratico, i segni opposti sono complementari perché il giorno dell’uno è uguale per durata alla corrispondente notte dell’altro. Quindi anche tra segni opposti si stabiliscono dei punti contro-antisci, soltanto che stavolta il rapporto si instaura tra gradi identici e cioè semplificando: 0° dell’uno e 0° dell’altro, 15° dell’uno e 15° dell’altro, 30° dell’uno e 30° dell’altro.

Così il 21 aprile = 0° Toro, per una località a 40°49′ di latitudine nord, il Sole sorge alle ore 5 e 16m e tramonta alle ore 18 e 48m con una durata di 13h32m, mentre la notte dura 10h e 28m. Nel giorno complementare al 21 aprile che è il 24 ottobre ( 0° Scorpione), il Sole sorge alle ore 6 e 24 minuti e tramonta alle ore 17 e 06 minuti, per cui il giorno dura 10h42m, mentre la notte è lunga 13h18m.

Quindi la durata del giorno dell’uno è all’incirca uguale alla durata della notte dell’altro (la differenza di pochi minuti è dovuta all’approssimazione dei calcoli). D’altra parte è noto che i giorni degli equinozi hanno uguale durata tra giorno e notte, mentre i giorni dei solstizi hanno rispettivamente il giorno più lungo e la notte più lunga che si equivalgono.

Astrologicamente ciò comporta che ai pianeti in domicilio e in esaltazione nel segno del Toro, per esempio (colonna 2 della tavola numerica), si contrappongano i rispettivi pianeti opposti, sempre in domicilio ed in esaltazione, del segno dello Scorpione (colonna ottava).

Infatti nelle sei file superiori (A÷F) della colonna 2 troviamo: X3, Y2, Venere10, Sole1, Nettuno5 e Luna12, mentre nella colonna 8 troviamo nelle medesime file Marte9, Giove8, Plutone4, Saturno7, Mercurio11 e Urano6. Ma osserviamo anche che nelle file inferiori (G÷N) della colonna 2 (Toro) troviamo, nello stesso ordine, i medesimi pianeti delle sei file superiori (A÷F) della colonna 8 (Scorpione); e analogamente nelle file inferiori (G÷N) della colonna 8 (Scorpione) troviamo disposti nel medesimo ordine gli stessi pianeti delle sei file superiori (A÷F) della colonna 2 (Toro).

Giova infatti ricordare che il segno del Toro dell’emisfero boreale corrisponde al segno dello Scorpione dell’emisfero australe e viceversa; e così per tutti gli altri segni.

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