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I segni sinusoidali -Quinta parte

Dimostrazione dei pianeti in domicilio diurno Possiamo enunciare la seguente regola: il pianeta in primo domicilio diurno (1° d.d.) in un segno è sempre seguito, nella medesima posizione del segno[...]


Dimostrazione dei pianeti in domicilio diurno

Possiamo enunciare la seguente regola: il pianeta in primo domicilio diurno (1° d.d.) in un segno è sempre seguito, nella medesima posizione del segno successivo, dal pianeta parallelo della sequenza planetaria.

Escludendo per il momento i controversi pianeti X e Y, nonché Sole e Luna di cui sembra che soltanto io fino ad oggi abbia ammesso il doppio domicilio in Cancro e Leone, e anche Mercurio (che Lisa Morpurgo aveva messo erroneamente in domicilio primario in Gemelli anziché in Vergine), partiamo da Venere seguendo la tavola numerica dello zodiaco.

Venere-10 è in 1° d.d. in Bilancia seguita nel segno dello Scorpione dal pianeta Marte-9 in 1° d.d., quindi viene Giove-8 in 1° d.d. nel segno del Sagittario, Saturno-7 in 1° d.d. nel segno del Capricorno, Urano-6 in 1° d.d. nel segno dell’Acquario, Nettuno-5 in 1° d.d. nel segno dei Pesci e Plutone-4 nel 1° d.d. nel segno dell’ariete.

Fin qui la legge enunciata è perfettamente rispettata. Dopo il numero 4-Plutone, in Ariete, viene il pianeta numero 3 nel segno del Toro, e non può essere che X-3-Proserpina dato che il pianeta complementare Venere-10 è già in 1° d.d. in Bilancia!

Poi viene il pianeta n.2 in 1° d.d. nel segno dei Gemelli e dev’essere per forza Y-2-Prometeo in quanto il suo complementare Mercurio-11 è “astronomicamente” parallelo a Venere-10, per cui Mercurio ha il numero undici ed è in 1° d.d. in Vergine.

Non restano che i due luminari ai quali corrispondono gioco forza i numeri 1 e 12. Abbiamo dunque il Sole-1 in 1° d.d nel segno del Cancro e la Luna-12 in 1° d.d. in Leone. Ovviamente il secondo domicilio diurno è sempre occupato dal pianeta complementare a quello in primo domicilio diurno e quindi non occorre alcuna dimostrazione. Per quanto riguarda i due domicili notturni il procedimento è praticamente analogo. Nello specchietto seguente è riportato il discorso appena fatto:


Mi rendo conto che non è facile convincere tutti gli studiosi sull’opportunità di considerare 12 pianeti e non 10; ma ci sono anche coloro che rifiutano il doppio domicilio dei luminari in Cancro ed in Leone, come se non avessero mai visto sonnecchiare qualche… nativo Leone, né visto ruggire qualche… nativo Cancro.

Ma a parte queste considerazioni empiriche che parlano da sole, come giustificheremmo, stando alla tesi che esclude i pianeti X e Y, sei segni zodiacali con due domicili e altri sei (Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia) soltanto con uno?

La logica zodiacale - per chi ammette di averla - regge soltanto con una sequenza planetaria di 12 pianeti, quindi anche con X e Y e con due domicili per i luminari, per cui complessivamente abbiamo 24 pianeti in domicilio diurno e 24 pianeti in domicilio notturno.

Ma c’è un’altra tesi molto accreditata da sfatare senza indugio. Si sa che nell’Acquario è più forte Urano che Saturno e viceversa nel Capricorno; e si sa anche che l’opposto di Urano è la Luna e l’opposto di Saturno è il Sole. Ora io mi chiedo e chiedo anche ai lettori che ragionano con la propria testa: se in Capricorno il pianeta più forte è Saturno, la logica suggerisce (e la pratica deve prenderne atto e ricominciare ad osservare con più obbiettività, senza dare più nulla per scontato) che in Cancro il pianeta più forte dev’essere proprio il Sole, mentre in Leone il pianeta più forte diventa la Luna perché in Acquario è Urano il pianeta più forte.

Corrispondenza segno-mese

Tra primavera (mattino) ed estate (pomeriggio) sono in gioco gli stessi pianeti: infatti, l’Ariete è l’inverso della Vergine e viceversa, il Toro è l’inverso del Leone e viceversa, i Gemelli sono l’inverso del Cancro e viceversa (Vedi la Tavola Numerica dello Zodiaco). Ovviamente anche tra autunno (sera) e inverno (notte) sono in gioco gli stessi pianeti: infatti la Bilancia è l’inverso dei Pesci, lo Scorpione è l’inverso dell’Acquario, e il Sagittario è l’inverso del Capricorno.

Ma cosa dobbiamo intendere per inverso? Dal punto di vista geografico-astronomico abbiamo già visto che le ore di giorno dell’uno uguagliano le ore di giorno dell’altro e viceversa, trattandosi di punti antisci. Dal punto di vista simbolico invece significa che l’Ariete è la parte notturna o segreta o inconscia della Vergine e viceversa. Infatti il primo segno (o mese) della primavera è simile, ma all’inverso, rispetto all’ultimo segno (o mese) dell’estate, perché mentre nel primo caso (Ariete) il clima va migliorando, nel secondo invece (Vergine) va peggiorando.

Infatti noi sappiamo che:
- 0° Ariete = 21 marzo corrisponde a 30° Vergine = 23 settembre, ossia si tratta proprio dei due giorni degli equinozi;
- 10° Ariete = 31 marzo corrisponde a 20° Vergine = 13 settembre;
- 20° Ariete = 10 aprile corrisponde a 10° Vergine = 3 settembre;
- 30° Ariete = 20 aprile corrisponde a 0° Vergine = 24 agosto.

Ma allora viene da chiedersi: è la Vergine l’ombra dell’Ariete o la Bilancia? Ed è anche come chiedersi: l’ombra della Vergine è rappresentata dai Pesci o dall’Ariete? Ed ancora: l’ombra dei Pesci è la Vergine o la Bilancia?

Insomma è chiaro che i quattro segni equinoziali hanno troppe cose in comune, e dunque -nel complesso- si somigliano più di quanto ci suggeriscono le apparenze esteriori. D’altra parte se il nativo Ariete è attratto (o respinto) dalla Vergine e dalla Bilancia, vuol dire che deve riconoscere nel segno supplementare e nel segno complementare, magari senza rendersene conto, il proprio specchio interiore, e cioè a volte i pregi che lui apprezza molto e altre volte i difetti che lui stesso ha rimosso e che perciò pensa di non avere per niente.

Lo stesso discorso vale per i quattro segni solstiziali e per i quattro segni intermedi. Ma c’è un’altra considerazione da fare. Per il segno dell’Ariete l’ombra, la parte notturna e inconscia, secondo la tradizione era rappresentata dal segno complementare, cioè dalla Bilancia, mentre in base alle coppie sinusoidali l’ombra sembra il segno supplementare e cioè la Vergine. Ma allora dove sta la verità?

Si tratta di una contraddizione soltanto apparente dovuta al fatto che quando parliamo del segno della Bilancia, per esempio, dobbiamo intendere in realtà la coppia sinusoidale Bilancia-Pesci che è contrapposta alla coppia sinusoidale Ariete-Vergine! Insomma, rispetto alla tradizione non è cambiato “quasi” nulla, ma il discorso si è fatto più sottile o sofisticato.

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