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Trasparenze: Luci e ombre – Prima parte

Premessa Lisa Morpurgo ha attribuito tantissima importanza alla sua scoperta della sequenza planetaria perché grazie ad essa riuscì a ricostruire le varie posizioni planetarie. Ma il caso ha voluto che[...]



Premessa
Lisa Morpurgo ha attribuito tantissima importanza alla sua scoperta della sequenza planetaria perché grazie ad essa riuscì a ricostruire le varie posizioni planetarie. Ma il caso ha voluto che lei stessa non l’abbia rispettata del tutto.

E non l’ha rispettata completamente per un motivo molto semplice: perché ha costruito le sue figure e i suoi schemi dimostrativi senza aver mai contrassegnato i pianeti col proprio indice numerico, dando per scontati alcuni domicili. Tenendo invece conto dell’indice astrale dei vari pianeti assegnati dalla stessa maestra, ci si accorge immediatamente che i domicili della coppia Marte-Plutone nei segni dell’Ariete e dello Scorpione e della coppia Y-Mercurio nei segni dei Gemelli e della Vergine, non sono quelli giusti!

I domicili dei suddetti pianeti devono essere tra l0ro invertiti altrimenti salta la sequenza planetaria basata sulle orbite dei pianeti. Come ho già scritto tante altre volte, questo semplice errore di inversione influisce poco sui domicili dei suddetti pianeti, almeno nello schema morpurghiano del domicilio primario e del domicilio base, che però, è bene dirlo, è ormai superato dalla “riscoperta” dei più antichi domicili diurni e notturni che ci riportano al ciclo sinusoidale apparente del Sole e ai segni sinusoidali(1).

Tuttavia quel piccolo errore, dato il gioco dialettico delle opposizioni planetarie, influisce moltissimo sulla attribuzione degli esili, delle esaltazioni e delle cadute. È bene precisare che nella sequenza non è tanto importante il numero attribuito dalla scienziata, ma il posto assegnato ad ogni singolo pianeta, nel senso che Urano, per esempio, deve trovarsi sempre tra Saturno e Nettuno, Marte deve trovarsi sempre tra Venere e Giove, la Luna tra Mercurio ed il Sole e così via, rispettando le orbite effettive dei pianeti.

La Morpurgo è partita dal Sole n.1 in domicilio in Leone arrivando alla Luna n.12 in domicilio in Cancro. L’aver stabilito che alla Luna spetti non il n. 2 come stabilito dalla tradizione, ma il n. 12, è stata la trovata geniale della nostra scienziata: “Il Sole è il centro del sistema solare (….), è certamente il più caldo, il più luminoso, indubbia fonte di vita”, perciò il numero 1 gli spetta di diritto, scrive nel Convitato di Pietra2 (pag. 25), “Ma a chi spetta il numero 2? (…) Partendo dal pianeta che compie più lentamente il giro del cerchio zodiacale, si arriva via via fino a Mercurio per chiudere il conteggio con la rapidissima Luna. Il numero due spetta dunque a Y (secondo e sconosciuto pianeta transplutoniano), il tre spetta a X (primo e sconosciuto pianeta transplutoniano), il quattro a Plutone, il cinque a Nettuno, e così via”(2, pag. 27).

Ecco dunque la sequenza planetaria scoperta da Lisa Morpurgo (3):


Ora è chiaro che tale sequenza, a prescindere dall’astrologia, rappresenta i pianeti del sistema solare. Ma dove è finita la Terra? È mai possibile che sia scomparsa? E perché dovrebbe scomparire per fare posto a due pianeti che non si riescono a trovare da nessuna parte? E se invece la Terra fosse da considerare un pianeta doppio (e quindi con due simboli) dato che ogni emisfero, dal punto di vista tropico o stagionale, è caratterizzato da stagioni opposte a quelle dell’altro?

Noi astrologi ci teniamo molto a precisare che ci occupiamo esclusivamente dello Zodiaco tropico o stagionale che non ha nulla a che vedere con le costellazioni. Infatti, le stagioni sono il fondamento dello Zodiaco, come troviamo spiegato diffusamente in “tutti” i testi di astrologia, salvo che poi gli stessi autori se ne dimentichino strada facendo, forse non sapendo trovare o giustificare la difficile e incredibile corrispondenza dell’alternanza del caldo e del freddo, o della luce e del buio, con lo psichismo umano. Se il Leone o il Capricorno o lo Scorpione sono fatti in un certo modo, come illustra la tradizione, è perché il periodo dell’anno relativo corrisponde a determinati attributi stagionali.

Il fatto prodigioso della sequenza planetaria sta nella corrispondenza perfetta con la successione dei segni zodiacali, nel senso che il Sole-1 è domiciliato in Leone, Y-2 è domiciliato in Vergine, X-3 è domiciliato in Bilancia, Plutone-4 è domiciliato in Scorpione, Nettuno-5 è domiciliato in Sagittario, Urano-6 è domiciliato in Capricorno, Saturno-7 è domiciliato in Acquario, Giove-8 è domiciliato in Pesci, Marte-9 è domiciliato in Ariete, Venere-10 è domiciliata in Toro, Mercurio-11 è domiciliato in Gemelli ed infine la Luna-12 è domiciliata in Cancro. Senza volerlo, elencato il domicilio in questo modo, ci rendiamo conto che si tratta di quello base, o meglio del secondo domicilio diurno come io preferisco chiamarlo.

Com’è facile e immediato constatare nella TAVOLA NUMERICA DELLO ZODIACO TROPICO O STAGIONALE , lo stesso prodigio si ripete rispetto agli esili, rispetto alle esaltazioni e rispetto alle cadute: per tali motivi la sequenza planetaria, senza enfasi, è una grandissima scoperta! Ecco però lo schema dei domicili esposto dalla Morpurgo in Introduzione all’astrologia:


Anche un profano… si accorgerebbe subito della necessità di invertire i domicili delle coppie di pianeti Marte-Plutone e Y-Mercurio, poiché tutti i pianeti rispettano rigorosamente la sequenza planetaria ad eccezione di questi quattro!!!

Per la verità Lisa Morpurgo indica soltanto il domicilio base per i due luminari, mentre assegna ai due antiluminari regolarmente due domicili ciascuno, il che è davvero strano per una studiosa così profonda e attenta e che ha basato tutto il suo genio intuitivo sul gioco delle simmetrie. Ora com’è possibile che il Sole del Leone e la Luna del Cancro debbano vedersela con ben due pianeti opposti? Più chiaramente, se nell’Acquario Saturno si oppone giustamente al Sole del Leone, Urano a chi si dovrebbe opporre? E analogamente nel Capricorno, se Urano si oppone giustamente alla Luna del Cancro, Saturno a chi si deve opporre?

Ecco ora lo schema dei domicili che rispetta, senza alcuna eccezione, la numerazione progressiva della successione planetaria e dei segni:



È facile constatare che la fila del domicilio base è crescente, mentre quella del domicilio primario ha numerazione decrescente. Ma torniamo indietro. Dati i numeri assegnati ai pianeti, venne spontaneo alla scienziata dedurre che Y-2 e X-3, venendo nella sequenza planetaria prima di Plutone-4, dovevano avere gioco forza orbite al di là di Plutone! Ma secondo questa ottica, anche il Sole-1 si troverebbe oltre Plutone!

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