Trasparenze: Luci e ombre – Terza parte

I segni supplementari Per completare il discorso sulle posizioni planetarie dovremmo dire qualcosa sui cosiddetti segni supplementari, che corrispondono alla parte notturna delle coppie sinusoidali di[...]


I segni supplementari

Per completare il discorso sulle posizioni planetarie dovremmo dire qualcosa sui cosiddetti segni supplementari, che corrispondono alla parte notturna delle coppie sinusoidali di cui ho già parlato in precedenti lavori (1,4). È il caso perciò di citare Adolf Hitler e Saddam Hussein, due tori alla rovescia, due pseudoleoni posseduti dalla propria ombra!

Infatti, quando l’ombra (nel significato junghiano) si impossessa di noi, ci trasformiamo nel segno supplementare, per cui l’Ariete si comporta come una Vergine e viceversa; pertanto, da sbrigativo e aggressivo diventa pignolo e umile. Il Toro si comporta come un Leone e viceversa, per cui da pacioso e stabile (6) diventa guerrafondaio e impaziente (cito ancora Hitler e Saddam).

I Gemelli si comportano come i Cancri e viceversa, per cui da smaniosi e commedianti diventano pantofolai e timorosi. La Bilancia si comporta come i Pesci e viceversa, per cui da simpatica e cordiale diventa permalosa e sensibile. Lo Scorpione si comporta come l’Acquario e viceversa, per cui da ribelle e rivoluzionario diventa ambasciatore e paciere. Ed infine il Sagittario si comporta come il Capricorno e viceversa, per cui da ottimista e estroverso diventa pessimista e riservato!

Come è facile osservare, questi cambiamenti sono per lo più contingenti e limitati al periodo più o meno acuto della crisi: in genere, salvo complicazioni, tende sempre a riprendere il sopravvento la parte diurna del segno, cioè il segno solare classico, anche quando il Sole di fatto occupa nel tema la parte notturna o supplementare.

Nell’ottica barbaultiana ci sono sempre due tipi diversi e supplementari di nativi per ogni segno zodiacale. E’ facile constatare che non si tratta, come ho letto da qualche parte, della prevalenza nei nativi ora di uno ora dell’altro domicilio (diurno), ma si tratta semplicemente di un tipo… diurno e uno… notturno.

In realtà, i segni in gioco in ogni nativo non sono neanche due ma quattro, perché quando parliamo del segno della Bilancia, per esempio, dobbiamo intendere la coppia sinusoidale Bilancia-Pesci che è complementare e opposta alla coppia sinusoidale Ariete-Vergine.

Qualcuno probabilmente fa ancora le smorfie quando sente parlare di segni e coppie sinusoidali. Non c’è da meravigliarsi, perché non tutti hanno ancora capito che il “cerchio” del tema natale, punto di partenza di ogni discorso astrologico, rappresenta l’eclittica nel “momento” della nascita vista dal luogo di nascita, ed è dunque una curva sinusoidale (1) (corrispondente alla funzione y = sen x).

Ancora più semplicemente, il grafico del tema natale rappresenta il “giorno” di nascita e perciò è composto da un emisfero illuminato o diurno e un emisfero oscuro o notturno, il che spiega chiaramente il perché di due domicili diurni e due notturni e di un’esaltazione diurna (o di culminazione del pianeta) e di una esaltazione notturna (o di sprofondamento del pianeta).

L’astrologia non ignora infatti i concetti basilari di geografia astronomica come l’alternarsi del giorno e della notte (e delle stagioni): è necessario dunque parlare di due domicili diurni, di due domicili notturni e di due esaltazioni (oltre a quattro esili e due cadute), altrimenti il discorso resterebbe a metà… e continuerebbe a puzzare di esoterismo e di arcaismo, mentre il mondo corre verso la globalizzazione e l’unificazione dello scibile!

Y + X = Terra

Si ritiene che la Terra, essendo il punto di osservazione dell’oroscopo, non venga presa in considerazione in astrologia a differenza degli altri pianeti del sistema solare. Ma le cose non stanno affatto così. Se non si confrontasse la longitudine dei pianeti con quella della Terra, l’oroscopo non avrebbe senso. Proprio perché la Terra è il punto di osservazione o di riferimento essa è continuo oggetto di confronto.

Quando diciamo che Saturno è a 2 gradi Toro, in realtà abbiamo piazzato il pianeta a 32° dal punto vernale, cioè dall’equinozio di primavera dove si situa l’est geografico! Quando diciamo che il Sole è a 0° Cancro vuol dire che è a 90° dal punto vernale e si trova esattamente, “rispetto alla Terra”, alla latitudine del tropico del Cancro!

Un’altra dimenticanza banale è che prima di agire sugli esseri viventi, i pianeti in transito agiscono sulla Terra, o meglio sul luogo di residenza, se è vero com’è vero che le condizioni climatiche, meteorologiche, socio-culturali, economiche, eccetera, variano da luogo a luogo della Terra. Infatti le orbite dei vari pianeti interferiscono con quella terrestre, ed è proprio in questo modo semplicissimo e indiretto che quegli ammassi di pietra o di gas così lontani agiscono su di noi!

È la Terra la nostra matrice e nutrice, è la Terra il substrato che ci sorregge! La nostra vita si svolge sotto la volta celeste, stando sul piano dell’orizzonte rappresentato nel tema natale dall’asse ascendente-discendente. Se scomparisse Mercurio o Plutone o un altro pianeta qualsiasi dal sistema solare, salterebbe l’equilibrio gravitazionale ed orbitale tra i pianeti e la Terra si ritroverebbe probabilmente con una diversa inclinazione dell’asse terrestre e con una diversa durata del giorno e della notte, con conseguenze facilmente intuibili sulle varie zone climatiche della Terra e sulla vita dell’uomo e degli esseri viventi in genere, come ci insegnano le vicissitudini delle varie ere geologiche.

Ma cos’è l’ascendente e il discendente? Corrispondono rispettivamente al punto est ed al punto ovest dell’orizzonte intersecati dall’eclittica al momento della nascita. Ma si muove forse il Sole? Sappiamo che è la Terra a girargli intorno, e ogni posizione del Sole nel tema natale, tutte le 360 posizioni o gradi del cerchio zodiacale rappresentano il movimento di rotazione della Terra intorno al proprio asse.

Perciò il cerchio dello Zodiaco nel tema natale rappresenta innanzitutto il moto di rotazione della Terra, le cui dodici cuspidi, compresi i quattro angoli principali, anzi ognuno dei 360 gradi del cerchio rappresentano il luogo di nascita in rotazione. Non solo, siccome vale la corrispondenza geografico-astronomica 1h = 15°, il cerchio zodiacale del tema natale, e cioè il moto di rotazione terrestre si sovrappone al moto di rivoluzione, per cui il grado occupato dal Sole indica contemporaneamente l’ora, il giorno ed il mese di nascita.

Non vorrei sbagliarmi, ma sembra che l’astrologia oroscopica, per come è concepita la costruzione del grafico natale, e a prescindere dalla maggiore o minore esattezza dei vari sistemi di domificazione, sia geocentrica soltanto in apparenza! Inoltre, siccome la posizione del Sole nel tema rappresenta l’ora, il giorno ed il mese di nascita, il punto dell’oroscopo esattamente contrapposto indica la data e l’ora opposte a quelle indicate dal Sole, come se l’asse ascendente-discendente simbolizzasse l’equatore terrestre: in realtà rappresenta il circolo massimo del luogo di nascita, il piano su cui si svolge la nostra esistenza terrena, che in una nascita a zero gradi di latitudine corrisponderebbe appunto al piano dell’equatore terrestre.

È noto che la cuspide della prima casa, cioè il grado ascendente, o semplicemente ascendente, è il punto del luogo natale dove sorge il Sole all’alba, in un dato giorno, mentre il discendente è il punto opposto dove il Sole tramonta. Questi due punti non corrispondono forse ad una determinata longitudine? E non corrispondono forse a due punti importantissimi del tema natale, anzi del luogo natale astronomicamente individuato, due punti chiaramente individuabili all’orizzonte, molto più degli altri due punti privilegiati che sono il medio cielo e il fondo cielo?

L’asse ascendente-discendente non delimita forse la parte diurna e quella notturna del luogo natale nell’istante della nascita? E quest’asse non simbolizza forse l’equatore terrestre, e non corrisponde di fatto all’equatore del luogo natale? E perché non diamo un bel nome all’emisfero diurno o superiore, esempio Y-Prometeo, e a quello notturno o inferiore (esempio X-Proserpina)?

Insomma Y coincide con l’ascendente e X coincide col discendente: queste due longitudini delimitano l’emisfero diurno e quello notturno, e per la corrispondenza 1h = 15°, delimitano anche l’emisfero boreale e quello australe!

Ovviamente la posizione del Sole in un tema ci indica, nel nostro caso, che si tratta dell’emisfero boreale. E a chi contesta questa mia ipotesi rispondo in questo modo: come si fa a credere che l’astrologia funzioni abbastanza bene e contemporaneamente ammettere che manchino ancora due pianeti all’appello? Ritengo perciò che la mia ipotesi sia più valida di quella che propone l’esistenza dei due pianeti extraplutoniani.

Riepilogando: l’ascendente e il discendente rappresentano, per un dato luogo e in un dato istante, la longitudine della Terra all’alba e al tramonto, e delimitando l’emisfero illuminato da quello oscuro, corrispondono rispettivamente ad Y-Prometeo e a X-Proserpina. Sicuramente è proprio per tale coincidenza che l’ascendente e il discendente sono così importanti nella carta natale!

Ed è per questa coincidenza che la Terra, con in suoi due emisferi stagionalmente contrapposti, ha sempre fatto parte della sequenza planetaria di Lisa Morpurgo! C’è chi è dell’idea che definire X e Y in questo modo per indicare la Terra sia una ridondanza, perché ascendente e discendente sono legati tra loro per cui è inutile indicarli entrambi, ma ne basterebbe uno solo. Ma noi non dobbiamo dimenticare che questi due emisferi indicano stagioni opposte; anzi non dimentichiamo che i due emisferi del tema natale indicano posizioni, situazioni e momenti opposti.

Inoltre X è l’emisfero notturno, tutto l’emisfero, e Y è l’emisfero diurno, tutto l’emisfero. Perciò X rappresenta ben 180 gradi o punti e così Y. Ma quale è il punto o grado più rappresentativo di X e quale è quello più rappresentativo di Y? Come faccio a separare l’emisfero oscuro da quello illuminato se non indico due punti opposti? Questi due punti opposti coincidono con l’ascendente e il discendente, ma si potrebbe anche rovesciare il discorso e dire che l’ascendente coincide con Y, l’emisfero diurno della Terra, e il discendente coincide con X, l’emisfero oscuro della Terra!

Si potrebbe obbiettare che anche il MC e il FC sono due punti rappresentativi dei due emisferi. Tuttavia Medio Cielo e Fondo Cielo non delimitano la parte illuminata da quella oscura, ma sono soltanto i loro punti di culminazione. E quali sono i segni zodiacali in cui Y e X sono entrambi presenti, riunificando i due emisferi della Terra? Sono il Toro ed i Gemelli per la parte diurna e primaverile ed il Leone ed il Cancro per la parte notturna ed estiva ! Ciò significa che il nostro pianeta è al massimo della sua vitalità (domicili ed esaltazioni) in primavera ed in estate, mentre in autunno ed in inverno va in riposo o in letargo (Scorpione e Sagittario per la parte diurna e Capricorno e Acquario per la parte notturna).

Insomma la vita sulla Terra non può mai essere uguale nei due emisferi: mentre un emisfero è attivo e vitale, l’altro si riposa, e viceversa, come fanno ovviamente i nostri due emisferi cerebrali che non possono fare altro che… emulare fisiologicamente e psichicamente l’alternanza tra il giorno e la notte. Invece i quattro segni restanti rappresentano le necessarie fasi di transizione in cui prevale l’emisfero diurno per l’Ariete e la Vergine, e l’emisfero notturno per la Bilancia e i Pesci.

Bibliografia
1. P.Foglia - La Terra dentro di noi -Ricerca ‘90, n. 37/1999;
2. L.Morpurgo - Il convitato di Pietra - Sperling & Kupfer, 1979;
3. L.Morpurgo - Introduzione all’astrologia - Longanesi, 1982;
4. P.Foglia - I segni sinusoidali - Rubrica “Armonics”;
5. A.Barbault -Trattato pratico di astrologia - Astrolabio, 1979; C.Discepolo - Guida all’astrologia - Armenia, 1992.

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