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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Sat, 07 Nov 2009 00:31:21 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>Olympus SP-590 UZ</title>
	<link>http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/10/olympus-sp-590-uz</link>
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	<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 23:14:46 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Paolo Colona</dc:creator>
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    <category>strumenti</category><category>fotocamere bridge</category><category>fotocamere digitali</category><category>olympus sp-590 uz</category><category>opinioni</category><category>recensione</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://images.google.it/images?q=OLYMPUS%20SP-590%20UZ"> <img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/olympus_sp_590uz.jpg" class="left" border="0" width="250" height="205" alt="" /> </a><br />
&#8220;Olympus SP-590 UZ&#8221; è il pomposo nome di un gioiellino che non passa inosservato. Ne ho acquistato un esemplare (per soli 275 euro, compresi 10 Gb di memoria) prima del viaggio in Cina per osservare l&#8217;eclissi totale di sole del 22 luglio 2009. Con uno zoom 26x (di cui mi interessava soprattutto l&#8217;estremità grandangolo, di generosi 26mm equivalenti), prometteva bene come <b>macchina tutto fare durante un viaggio turistico</b>.<br />
Per evidenti motivi di spazio rimando ad <a href="http://www.google.it/search?q=OLYMPUS+SP-590+UZ" target="_blank">altri siti</a> i dettagli tecnici. Qui dirò semmai che figura fa questa macchina nelle mani di un astrofilo.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/ParzialitOlympus_01.jpg" class="left" border="0" width="350" height="262" alt="" /><br clear="both" /><em>Eclissi totale di Sole del 22/07/2009: fase parziale in uscita</em>.<br />
(Tutte le immagini a corredo di quest&#8217;articolo sono state ottenute dalla Guida utilizzando esclusivamente lo zoom della fotocamera in oggetto, e senza filtri).<br />
</p>
<p><b>Cominciamo dai Pro.</b></p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/GioveOlympus.JPG" class="left" border="0" width="187" height="202" alt="" /> <b>Zoom pazzesco</b>. Il fattore d&#8217;ingrandimento rispetto al grandangolo da 26mm è di 26 volte, quindi, con lo zoom estratto al massimo, si ha in mano una focale equivalente di 676mm: qualcosa di inconcepibile. Se poi utilizzate il (non male) zoom digitale 5x, è come imbracciare un telescopio.<br />
<em>Foto di Giove</em>: 12 pose allineate con Registax ed elaborate con ACDsee 3.0. La fotocamera era montata su un treppiede.</p>
<p><b>Grandangolo appagante</b>. Dentro a un 26mm entra qualunque panorama. O quasi. (Non si capisce perchè la maggior parte delle fotocamere in commercio non scenda  sotto e talvolta non si avvicini nemmeno ai 30mm equivalenti). </p>
<p><b>Batterie tipo AA</b>. Io non acquisto fotocamere con batterie proprietarie. (A parte le reflex&#8230;).</p>
<p><b>Dimensioni contenute</b> (ma non è una compatta, è una bridge!) pari a poco più della metà della &#8220;piccola&#8221; reflex Canon 350D con zoom in dotazione. Entra senza problemi nel mio borsello a tracolla e la porto ovunque.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/AlbaLunareOlympus.JPG" class="left" border="0" width="350" height="262" alt="" /><br clear="both" /><em>Alba lunare. 5 ottobre &#8216;09, Santa Severa (RM)</em></p>
<p><b>Da segnalare</b><br />
-Grande estensione dei tempi: da 15s a 1/1000, con posa B (ma non ha un blocco meccanico del pulsante di scatto!).<br />
-12 Megapixel offrono una risoluzione soddisfacente.<br />
- Funzione fotocomposizione automatica dei panorami. Se il 26mm non basta, si fotografa un estremo del panorama, e la fotocamera vi dà i riferimenti per scattare la sezione successiva fino al completamento del panorama. Niente che non si possa fare a casa col proprio software, ma può risultare utile se non serve un risultato di qualità professionale.<br />
- Quella della panoramica a mosaico è solo una delle innumerevoli funzioni automatiche del software di questa fotocamera. Tra le altre spicca &#8220;Beauty&#8221;, ideale per ritratti e, incredibile a dirsi, i filtri con cui viene trattata la foto (solo se viene riconosciuto un volto inquadrato)&#8230; funzionano! NB. Il riconoscimento dei volti è efficientissimo.<br />
<img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/ArcobalenoOlympus.JPG" class="left" border="0" width="262" height="350" alt="" />- Notevole gestione dei colori. Se vi piacciono le foto vivide e i colori carichi, lo scatto manuale vi permette di regolare contrasto, nitidezza e saturazione, dai valori -5 a +5. L&#8217;arcobaleno ripreso a Roma il 12 ottobre &#8216;09 dopo una &#8220;tromba d&#8217;aria&#8221; aveva tutti i valori a &#8220;+5&#8243;.<br />
- Il flash non salta fuori in automatico. Se serve, il display ve lo comunicherà con un simbolo lampeggiante. Perfetto se non volete rischiare di flashare inavvertitamente quando è richiesta discrezione.<br />
- Schermo LCD luminoso da 2,7&#8243; &#8220;spegnibile&#8221;: l&#8217;immagine passa al visorino nel mirino. Comodissimo. Utile anche per rivedere le proprie foto risparmiando batterie o per&#8230; &#8220;mantenere la privacy&#8221;.<br />
- Scatto a raffica da 10 fps (a 3 Mpx)<br />
- Doppio stabilizzatore dell&#8217;immagine. Nel complesso abbastanza efficace</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/TramontoOlympus.JPG" class="left" border="0" width="350" height="261" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p><b>Contro</b><br />
<b>Autofocus lento</b> e talvolta recalcitrante. Questo significa che non potrete &#8220;puntare e scattare&#8221; a meno che l&#8217;ambiente non sia invaso da una luce soverchiante. In tal caso lo scatto è pressoché istantaneo. Se si è in interni può passare anche un secondo tra click e scatto, e ben di più se la luce è scarsa (intanto sentirete ronzare il motore dell&#8217;autofocus che &#8220;le prova tutte&#8221;). L&#8217;ultra zoom ha difficoltà di messa a fuoco in caso di scarsa illuminazione e non solo: avrete di che faticare per fuocheggiare un aquilone lontano con uno sfondo uniforme, o mettere a fuoco il soggetto che vi interessa se è inquadrato anche un elemento su un altro piano&#8230; Se insomma siete di quei fotografi che amano &#8220;rubare&#8221; gli scatti, non potrete dare il meglio con questa fotocamera!</p>
<p><b>Fuoco manuale insufficiente</b>. Dirò solo che, col grandangolo, non mette a fuoco le stelle. Non potrete quindi sfruttare la posa B e i 1600 ISO f/4.0 per riprendere panorami stellari (e nemmeno fulmini in notturna!). Le stelle appariranno sempre come dischetti sfocati.</p>
<p><b>Forte granulosità</b> dell&#8217;immagine anche a sensibilità piuttosto basse. Parzialmente compensata da 12 Mpx di risoluzione: una buona elaborazione potrà infatti dare una foto da 6 o 8 Mpx perfettamente liscia.</p>
<p>Brevemente, è perfetta per i paparazzi o i fotografi naturalistici che vogliono fotografare da lontano senza farsi vedere (purchè il soggetto sia ben illuminato o abbia la cortesia di non muoversi!). Ottima anche per riprendere paesaggi e monumenti se si ha tutto il tempo di scattare, ma un po&#8217; problematica per il turista medio (se si è bravi fotografi si riesce in qualche modo ad aggirare la lentezza dell&#8217;autofocus che impedisce altrimenti la quasi totalità delle foto &#8220;al volo&#8221;). L&#8217;astrofilo non ci potrà fare un granchè (niente costellazioni, nebulose, Via Lattea, rotazioni polari, ecc&#8230;), a meno che&#8230; non sia un appassionato selenografo!</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/LunaOlympus.JPG" class="left" border="0" width="350" height="262" alt="" /><br clear="both" /><br />
<em>Luna. 9 luglio 2009. La fotocamera era montata su un treppiede; scattando a mano libera si perde un po&#8217; di dettaglio.</em><br />
<br />
<a href="http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/10/ingrandimenti-del-telescopio">Un&#8217;altra foto astronomica scattata con questa fotocamera</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091012231446"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091012231446?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091012231446" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091012231446&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fastronomia%2Finterventi%2F2009%2F10%2Folympus-sp-590-uz"/></p>
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	<description>&amp;#8220;Olympus SP-590 UZ&amp;#8221; è il pomposo nome di un gioiellino che non passa inosservato. Ne ho acquistato un esemplare (per soli 275 euro, compresi 10 Gb di memoria) prima del viaggio in[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Astrofili alla Casa bianca</title>
	<link>http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/10/astrofili-alla-casa-bianca</link>
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	<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 22:31:02 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Paolo Colona</dc:creator>
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    <category>astroflash</category><category>astronomia america</category><category>astronomia casa bianca</category><category>presidente obama</category><category>star party casa bianca</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/Obama.jpg" class="left" border="0" width="250" height="188" alt="" /> </p>
<p>Non è un caso che per parlare di passione per la scienza Obama si sia rivolto agli astrofili: le uniche persone che ad oggi dimostrino una genuina, incondizionata, gratuita e fervente passione per &#8220;La più sublime, la più nobile tra le scienze&#8221;, per dirla con Leopardi.<br />
<br />
Giungono segnali forti e positivi dal Presidente degli Stati Uniti&#8230; Certamente Barack Obama ha dato segnali forti e positivi anche in ben altri sensi, altrimenti non avrebbe vinto clamorosamente il Premio Nobel per la pace&#8230; Ma che si possa organizzare uno star party alla Casa Bianca, e parlare (nel modo in cui l&#8217;ha fatto) di pulsar, supernovae e osservazioni amatoriali, non è meno sbalorditivo del fatto che &#8220;il Presidente USA sia un Nobel per la pace&#8221;<sup>(1)</sup>, almeno per un astrofilo.<br />
Ed uno star party in piena regola è stato appunto organizzato a Washington mercoledì scorso, 7 ottobre 2009.<br />
<br />
<img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/nobelprize_medal.jpg" class="left" border="0" width="250" height="187" alt="Medaglia Nobel" /></p>
<p>Nel <b>breve discorso</b> Obama ha sottolineato che, a fronte degli immensi passi avanti compiuti dai tempi di Galileo, l&#8217;universo si dimostra così sconfinato e variegato che &#8220;ci sono ancora molti misteri e molti problemi che voi studenti dovrete risolvere. E voglio essere il Presidente che garantisce che boi abbiate i professori e gli strumenti necessari per risolverli.<br />
Ecco perchè stiamo lavorando per rinforzare matematica e scienze nelle vostre scuole e attirare nuovi e qualificati insegnanti di matematica e scienze nelle vostre classi, alcuni con esperienza di una vita. Ecco perchè abbiamo lanciato la Corsa al Top per innalzare standards e aggiornare i vostri <em>curricula</em>&#8220;<sup>(2)</sup><br />
<br />
<b>Una chiamata alle armi (dell&#8217;ingegno umano):</b></p>
<p>&#8220;Questa mattina ho consegnato le Medaglie Nazionali della Scienza e Tecnologia a persone che hanno dato contributi straordinari all&#8217;avanzamento della conoscenza umana. E questa è la mia domanda: chi di voi tornerà qui a reclamare il suo premio?<br />
(alzata di mani generalizzata tra i giovani del pubblico)<br />
Ottimo, mi piace. Scoprirete una nuova stella, o la cura per una malattia? Inventerete il prossimo iPhone, o un&#8217;industria talmente nuova che nessuno ha mai nemmeno sognato? Quale sarà la vostra grande scoperta?&#8221;<br />
<br />
<b>La via da seguire</b></p>
<p>&#8220;All you need is a passion for science [&#8230;] Il progetto (di migliorare la preparazione scientifica degli studenti e garantire che l&#8217;America guiderà le scoperte nel nuovo secolo NdT) richiederà ben più di quanto possa fare io in qualità di Presidente o chiunque altro nel governo: richiederà tutti voi stdenti. Richiederà il vostro senso di stupore, la vostra passione, la vostra perseveranza, la vostra volontà di dedicare le vostre vite a compiere scoperte. E richiederà del duro lavoro. Caroline e Lucas (i giovani astrofili presenti, scopritori di una pulsar e di una supernova NdT) non sono stati semplicemente fortunati: hanno raccolto dati prima di sapere cosa avevano scoperto. Galileo ha lavorato per anni per provare le sue teorie. Il cammino di Hubble dalla carta allo spazio ha richiesto decadi, perchè è così che si ottiene il sucesso: test dopo test e tentativo dopo tentativo.&#8221;</p>
<p><center><object width="480" height="385">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JSgtXggeUKA&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/JSgtXggeUKA&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="432" height="385"></embed></object></center></p>
<p>
Per quanto ricco di contenuti che qui da noi sarebbero preziosi come la pioggia nel deserto (per aver fondato il Servizio per la Cultura e l&#8217;Informazione Scientifica, e averci lavorato per anni, ho ben chiaro quanto sia strategico per un paese investire nella cultura scientifica), il discorso poteva anche somigliare troppo ad un&#8217;arringa politica. Ma osservate il filmato. Dapprima Obama tiene l&#8217;occhio al telescopio per un tempo superiore a quello normalmente impiegato da un visitatore di uno star party: sembra che stia realmente scrutando Epsilon Lyrae (la &#8220;doppia doppia&#8221; puntata nel grosso Celestron allestito lì fuori alla Casa Bianca). Poi, dopo aver fatto osservare alla moglie e ad altri, <b>torna</b> all&#8217;oculare. E questo non può appartenere a nessun protocollo propagandistico: è autentica, salvifica curiosità.</p>
<p><sup>1</sup> Dopo l&#8217;&#8221;era Bush&#8221; sembra una barzelletta del tipo &#8220;qual è il colmo per il presidente degli Stati Uniti?&#8221;&#8230;<br />
<sup>2</sup> Mi sembra che sia, parola per parola, il programma di governo della Gelmini. Ma potrei sbagliarmi. </p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091012223102"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091012223102?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091012223102" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091012223102&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fastronomia%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fastrofili-alla-casa-bianca"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Non è un caso che per parlare di passione per la scienza Obama si sia rivolto agli astrofili: le uniche persone che ad oggi dimostrino una genuina, incondizionata, gratuita e fervente passione per[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Un esempio da seguire</title>
	<link>http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/10/un-esempio-da-seguire</link>
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	<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 22:17:24 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Paolo Colona</dc:creator>
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    <category>astroflash</category><category>cervelli in fuga</category><category>ricerca in italia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/doc_emmett_brown.jpg" class="center" border="0" width="300" alt="" /><br clear="both" /><br />
È un luogo comune (non privo di qualche fondamento) che, se provate a contattare un professore o un accademico in Italia non vi giunga nessuna risposta. E, se arriva, lo fa con congruo ritardo. Oppure, in ogni caso, è negativa.<br />
Restando nei luoghi comuni (ma ricchi di saldi riscontri), se scrivi ad un prof di qualunque paese straniero e non ti arriva la risposta è più probabile che egli sia perito sotto un meteorite piuttosto che abbia letto e cancellato l&#8217;email. In genere la risposta è arrivata poco dopo che si è spento il computer. E in genere non è nè ostile nè evasiva; il più delle volte tende ad essere entusiastica.<br />
Motivi sufficienti per cui, negli anni, si finisce con l&#8217;intrattenere rapporti di collaborazione scientifica all&#8217;estero più che in Italia (vi dice niente la frase &#8220;fuga di cervelli&#8221;? Da cosa fuggono secondo voi le menti più brillanti del nostro Paese?).<br />
Riflessioni che nascono spontanee quando, senza alcun preavviso, mi sono accorto di essere variamente citato in uno dei più completi e ben fatti siti di astrofisica stellare americani. Il mio merito è stato il semplice slancio di complimentarmi con l&#8217;autore, segnalare sviste, e dare consigli spassionati per l&#8217;ampliamento del sito.<br />
Il risultato, tra gli altri, suona più o meno così (vedere l&#8217;ultima riga):<br />
<a href="http://stars.astro.illinois.edu/sow/tegmine.html">http://stars.astro.illinois.edu/sow/tegmine.html <font color="white">paolo Colona</font></a><br />
<br />
Senza voler (s)cadere nel retorico, ma&#8230; sarebbe successo lo stesso in Italia?</p>
<p>Risorse esterne suggerite:<br />
<a href=" http://images.google.it/images?q=SANDRA+SAVAGLIO"> http://images.google.it/images?q=SANDRA+SAVAGLIO</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091012221724"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091012221724?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091012221724" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091012221724&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fastronomia%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fun-esempio-da-seguire"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>È un luogo comune (non privo di qualche fondamento) che, se provate a contattare un professore o un accademico in Italia non vi giunga nessuna risposta. E, se arriva, lo fa con congruo ritardo.[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>La varianza di scala: il Fantastic Voyage della scienza</title>
	<link>http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/10/linvarianza-di-scala-il-fantastic-voyage-della-scienza</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/10/linvarianza-di-scala-il-fantastic-voyage-della-scienza</guid>
	<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 20:26:19 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Paolo Colona</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/10/linvarianza-di-scala-il-fantastic-voyage-della-scienza#comments</comments>
    <category>varie</category><category>film viaggio allucinante</category><category>fisica</category><category>invarianti</category><category>varianza di scala</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/ViaggioAllucinante.jpg" class="left" border="0" width="432" height="327" alt="" /><br clear="both" /><br />
La nostra riflessione sul nostro posto nell&#8217;universo, tra pellicole e galassie, comincia con il&#8230; <em>decimillimetro di pollice</em>.<br />
Chi volesse sentire utilizzare questa improbabile (o meglio &#8220;allucinante&#8221;) unità di misura, può rivolgersi con fiducia alla celeberrima pellicola di Richard Fleischer, &#8220;Viaggio Allucinante&#8221; (<em>Fantastic Voyage </em>) che racconta la storia di un manipolo di scienziati miniaturizzati all&#8217;interno di un batiscafo che naviga tra i mille pericoli immaginabili all&#8217;interno del corpo umano, nel drammatico tentativo di salvare la vita di un paziente.<br />
Il film, capace di potenti suggestioni in uno spettatore giovanissimo (2 oscar alle scenografie e agli effetti speciali hanno un significato), denota più inconsistenza scientifica di quanto possa dire il sullodato &#8220;decimillimetro di pollice&#8221;.<br />
<em>Dalla sceneggiatura del film Asimov trasse un romanzo, discostandosene solo nel tentativo di attenuare alcune madornali incongruenze scientifiche</em> (da: wikipedia). Era il 1966.</p>
<p>Possiamo immaginarci quale sia stato uno degli scogli individuati dall&#8217;abile scrittore russoamericano. È infatti noto a chiunque abbia avuto a che fare con la fisica, e a chiunque abbia spirito d&#8217;osservazione, che l&#8217;universo, con le sue leggi fisiche, non è uguale a diverse scale.<br />
Una goccia d&#8217;acqua cade diversamente da una secchiata, un castello di sabbia non potrebbe mantenere i suoi arditi pinnacoli se fosse alto 10 metri, e lo schermo che state guardando crollerebbe sotto il proprio peso se fosse identico ma 100 volte più grande. Altrettanto, niente di ciò che facciamo avrebbe senso o accadrebbe, se noi fossimo ridotti di dimensioni in ragione di 100.000 volte come viene immaginato in quel film. Quanto meno, per fare un esempio, dovremmo respirare aria composta di atomi 100.000 volte più piccoli: nessun globulo rosso del nostro sangue potrebbe mai ossigenare i nostri tessuti con atomi smisurati.<br />
Immaginiamoci poi cosa accadrebbe se fossimo 100.000 volte più grandi. La pellicola d&#8217;umore che ricopre i nostri occhi dovrebbe essere spessa, anzichè 1/10 di millimetro, 10 metri, e ciò equivarrebbe ad una cascata: piangeremmo di stupore per l&#8217;impossibilità della situazione.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/niagara_falls.jpg" class="left" border="0" width="432" height="324" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>La separazione tra le dimensioni, intese in senso letterale, è reale. In fisica si chiama <em>varianza di scala</em>. Esistono al contrario molti <em>invarianti</em>: per esempio gli esperimenti non cambiano se li facciamo in due luoghi diversi dell&#8217;universo, o se orientiamo il nostro apparato sperimentale in una direzione qualsiasi. Ma se invece l&#8217;esperimento è diverso in scala, per esempio 1:10 o 10:1, bè, non è più la stessa cosa: non esiste dunque l&#8217;invarianza di scala.<br />
Il che implica che la fisica delle galassie è intrinsecamente diversa da quella umana, e questa, a sua volta differisce sostanzialmente da quella microscopica o da quella subatomica.<br />
Poichè ognuno di noi ha un interesse particolare per certi fenomeni (c&#8217;è chi si appassiona alla fisica subnucleare, chi alla cosmologia, chi, ancora alla microbiologia), ha senso la domanda: <a href="http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2007/12/317635.shtml/"><em>qual&#8217;è la vostra scala preferita?</em></a></p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/KrullHubble.JPG" class="left" border="0" width="432" height="373" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Benchè creino un bell&#8217;effetto d&#8217;insieme, la stella a 8 punte (fotografata dall&#8217;Autore al microscopio) e il tappeto cosmico di galassie fotografate dall&#8217;Hubble in cielo, appartengono a scale incompatibili. La stella a 8 punte, che ricorda così tanto l&#8217;arma usata dal principe Colwyn (Ken Marshall) in Krull, film dell&#8217;83, è un frammento vegetale di pochi micron.<br />
La ricorrenza di forme simili (come i cicloni atmosferici e le galassie spirali) a scale differenti (quindi con proprietà differenti) è comprensibilmente oggetto di riflessioni e motivo di meraviglia.</p>
<p>  <img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/krullstarMarshall.jpg" class="left" border="0" width="432" height="247" alt="" /><br clear="both" /></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091002202619"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091002202619?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091002202619" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091002202619&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fastronomia%2Finterventi%2F2009%2F10%2Flinvarianza-di-scala-il-fantastic-voyage-della-scienza"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>La nostra riflessione sul nostro posto nell&amp;#8217;universo, tra pellicole e galassie, comincia con il&amp;#8230; decimillimetro di pollice.
Chi volesse sentire utilizzare questa improbabile (o[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Ingrandimenti del telescopio</title>
	<link>http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/10/ingrandimenti-del-telescopio</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/10/ingrandimenti-del-telescopio</guid>
	<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 19:56:53 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Paolo Colona</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/10/ingrandimenti-del-telescopio#comments</comments>
    <category>strumenti</category><category>foto giove</category><category>fotografia astronomica</category><category>ingrandimenti</category><category>telescopio</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/Gioveierioggi.jpg" class="left" border="0" width="432" height="269" alt="Giove 2009 a diversi ingrandimenti" /></p>
<p>Wolfgang Schroeder, nel suo delizioso libro &#8220;Astronomica Pratica - il vademecum dell&#8217;astronomo dilettante&#8221;, propone al suo pubblico niente meno che la costruzione in proprio di un telescopio.<sup>(1)</sup><br />
<br />Con l&#8217;occasione ci dà lucidissime informazioni riguardo all&#8217;ingrandimento del telescopio:</p>
<p><em>Per quanto possa sembrare strano, l&#8217;ingrandimento dell&#8217;oggetto da osservare è la meno importante delle funzioni di un telescopio. È facilissimo costruirne uno che ingrandisca cento volte senza mostrare un solo particolare di più di quelli osservabili ad occhio nudo</em><br />
</p>
<p>Ed eccone la prova: queste due immagini di Giove (che riportiamo con le invariate dimensioni relative originali) sono state riprese il 28 e il 29 settembre 2009 con lo stesso telescopio. Nel primo caso è stato utilizzato un complicato sistema di lenti che moltiplicava il potere del telescopio (metodo afocale utilizzando un oculare panoramico ed una compatta Olympus con ultrazoom 26x ottico). A destra Giove è stato ripreso più  &#8220;canonicamente&#8221; con una telecamera Imaging Source e una semplice barlow 2x. Come si vede immediatamente, l&#8217;immagine migliore è quella meno ingrandita. Ciò non significa che per vedere meglio bisogna ingrandire poco, ma che alti ingrandimenti non sono garanzia di qualità! Nel primo caso il problema è imputabile alla pesante manipolazione della luce, che ha dovuto attraversare una quindicina di elementi ottici in più rispetto al secondo caso.</p>
<p>Lo ricordiamo, doverosamente, a favore di chi cerca il primo telescopio da comprare e si imbatte in inserzioni che pubblicizzano i telescopi in base all&#8217;ingrandimento che possono dare: ignorate quell&#8217;informazione!<br />
Nel migliore dei casi è superflua (e qualche volta è solo uno specchietto per le allodole). Il massimo ingrandimento raggiungibile, come pure la massima magnitudine e separazione, sono funzioni, in ultima analisi, di un solo parametro, ovvero il diametro dell&#8217;obbiettivo. Tutte le formule relative a ingrandimenti, risoluzione e magnitudine limite, sono raccolte nell&#8217;intervento <a href="http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2001/12/82260.shtml">Cos&#8217;è e come funziona un telescopio</a>.</p>
<p><sup>(1)</sup><br />
Correva l&#8217;anno 1967 e chissà che effetto fa ai miei lettori sapere che il telescopio in questione era un rifrattore con lente da 25 millimetri, tale che <em>&#8230;permetterà di vedere stelle fino all&#8217;ottava grandezza e mezzo, e il suo potere risolutivo sarà tale da mostrare, come due punti luminosi separati, due stelle che non distino, angolarmente, più di 4,5&#8243;</em>. Viziati dai bassi costi della produzione cinese, nessuno, oggi, che volesse osservare il cielo, scenderebbe come minimo sotto i 60 mm di diametro per il primo strumento!<br />
Ho recensito qui un moderno discendente di quell&#8217;Astronomia Pratica: &#8220;<a href="http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2007/07/300164.shtml">Astronomi per passione</a>&#8221; dei coniugi Thompson, 2007.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091002195653"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091002195653?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091002195653" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091002195653&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fastronomia%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fingrandimenti-del-telescopio"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Wolfgang Schroeder, nel suo delizioso libro &amp;#8220;Astronomica Pratica - il vademecum dell&amp;#8217;astronomo dilettante&amp;#8221;, propone al suo pubblico niente meno che la costruzione in[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Autoscatti tra le stelle</title>
	<link>http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/10/autoscatti-tra-le-stelle</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/10/autoscatti-tra-le-stelle</guid>
	<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 18:26:55 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Paolo Colona</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/10/autoscatti-tra-le-stelle#comments</comments>
    <category>bio</category><category>foto paolo colona</category><category>immagini astronomia</category><category>margherita hack</category><category>paolo colona immagini</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/Invettap.jpg" class="left" border="0" width="376" height="432" alt="Paolo Colona e Meade 2120" /><br />
L&#8217;Autore ripreso da un amico al termine di una nottata osservativa sul Gran Sasso. Sullo sfondo si possono osservare alcune tracce stellari: l&#8217;oggetto più luminoso è Saturno, allora nella costellazione del Capricorno. </p>
<p>Incontro con la celebre astronoma Margherita Hack a Roma per la presentazione della rivista astronomica &#8220;Le Stelle&#8221;. L&#8217;autore della foto è&#8230; Paolo Colona.<br />
 <img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/MargheritaHack.jpg" class="left" border="0" width="432" height="324" alt="Paolo Colona con l&#39;astrofisica Margherita Hack" /><br clear="both" /><br />
<br />
Con l’astronauta Umberto Guidoni durante le celebrazioni per l’inaugurazione della IV Settimana Nazionale dell’Astronomia a Villa Celimontana, Roma, il 7 aprile 2003.  L&#8217;uomo dello spazio, anche parlamentare europeo, ha appena fatto una battuta sulla microscopicità della fotocamera utilizzata per la foto (una Gsmart mini 2 della Mustek).<br />
 <img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/Guidonip.jpg" class="left" border="0" width="432" height="324" alt="Paolo Colona con l&#39;astronauta Umberto Guidoni" /><br clear="both" /><br />
<br />
Giuliano Romano, astronomo, cosmologo e archeoastronomo, ha partecipato al XXXVII Congresso Nazionale UAI, a Piombino, con una conferenza dal singolare impatto emotivo.  Fotografia durante le successive riflessioni al bar.<br />
 <img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/Romanop1.jpg" class="left" border="0" width="432" height="324" alt="Paolo Colona con l&#39;archeoastronomo Giuliano Romano" /><br clear="both" /></p>
<p>Con il cosmologo e celeberrimo divulgatore scientifico John D. Barrow sul traghetto da Portovenere (SP), patrimonio dell&#8217;umanità dell&#8217;UNESCO, dove si tenne il cenone del XXXVIII Congresso Nazionale UAI.</p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/JohnBarrow_PaoloColona.jpg" class="left" border="0" width="432" height="324" alt="Paolo Colona con il cosmologo inglese John Barrow" /><br clear="both" /></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091002182655"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091002182655?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091002182655" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091002182655&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fastronomia%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fautoscatti-tra-le-stelle"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>L&amp;#8217;Autore ripreso da un amico al termine di una nottata osservativa sul Gran Sasso. Sullo sfondo si possono osservare alcune tracce stellari: l&amp;#8217;oggetto più luminoso è Saturno,[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Televideo, pagina di astronomia del 2008-02-07</title>
	<link>http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/10/televideo-pagina-di-astronomia-del-2008-02-07</link>
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	<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 10:11:47 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Paolo Colona</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/10/televideo-pagina-di-astronomia-del-2008-02-07#comments</comments>
    <category>televideo</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/2008020701.PNG" class="left" border="0" width="360" height="400" alt="" /><br clear="both" /><br />
 <img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/2008020702.PNG" class="left" border="0" width="361" height="400" alt="" /><br clear="both" /><br />
 <img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/2008020703.PNG" class="left" border="0" width="360" height="400" alt="" /><br clear="both" /><br />
 <img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/2008020704.PNG" class="left" border="0" width="360" height="400" alt="" /><br clear="both" /></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091002101147"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091002101147?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091002101147" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091002101147&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fastronomia%2Finterventi%2F2009%2F10%2Ftelevideo-pagina-di-astronomia-del-2008-02-07"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description></description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Leggiamo il cielo... in biblioteca!</title>
	<link>http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/04/leggiamo-il-cielo...-in-biblioteca</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/04/leggiamo-il-cielo...-in-biblioteca</guid>
	<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 22:35:14 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Paolo Colona</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/04/leggiamo-il-cielo...-in-biblioteca#comments</comments>
    <category>astronomia_a_roma</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/giornatalibro09.jpg" class="left" border="0" width="180" height="215" alt="" />Il tema della &#8220;Giornata del Libro ‘09&#8243; è, nell&#8217;Anno Internazionale dell&#8217;Astronomia, proprio l&#8217;Astronomia.<br />
Moltissime Biblioteche organizzano pertanto attività legate alla scienza di Urania.</p>
<p>Segnalo <em>tre appuntamenti</em> per gli appassionati di astronomia presso tre biblioteche di Roma, tutti aperti al pubblico, a partecipazione gratuita, a cura della Guida:</p>
<p>Mercoledì 22 aprile, <strong>Biblioteca Basaglia </strong>(via Federico Borromeo, 67, quartiere Primavalle):<br />
Ore 20:30 Osservazioni del cielo al telescopio</p>
<p>Giovedì 23 aprile, <strong>Biblioteca Giordano Bruno </strong>(via Giordano Bruno, 47, quartiere Trionfale):<br />
Ore 17:00 Conferenza: “Galileo 400 anni dopo – dalle fasi di Venere ai Quasar”.</p>
<p>Giovedì 23 aprile, <strong>Biblioteca Casa del Parco </strong>(Via della Pineta Sacchetti, 78, quartiere Aurelio):<br />
Ore 20:00 Osservazioni del cielo al telescopio</p>
<p>Per la scelta delle osservazioni da condurre ho selezionato un percorso completamente &#8220;letterario&#8221; con i seguenti temi, che si riferiscono tutti a oggetti celesti visibili in cielo:<br />
<img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/PetitPrence.jpg" width="30%" class="left" border="0"  alt="Il Piccolo Principe vive sull'Asteroide B-612" />- Lettere dall’asteroide B-612<br />
- Le mele d’oro del Giardino delle Esperidi<br />
- La regina Berenice e la sua chioma di stelle<br />
- Ercole e l’Idra di Lerna<br />
- Il doppio Cuore del Re Carlo<br />
- il filo di Arianna<br />
(no, l&#8217;asteroide del <em>Piccolo Principe </em>non si potrà vedere, ma Cerere, il più grande corpo della fascia di asteroidi sarà ben visibile al telescopio!)</p>
<p>NB in caso di maltempo le osservazioni saranno sostituite da una conferenza.</p>
<p><a href="http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/Area_di_navigazione/Sezioni_del_portale/Il_comune_per_argomenti/Arte,_Cultura_e_Sport/Biblioteche_di_Roma/Le_Biblioteche_ed_i_Centri_specializzati/&#038;flagSub=" target="_blank">Il sito delle Biblioteche Comunali di Roma</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090417223514"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090417223514?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090417223514" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20090417223514&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fastronomia%2Finterventi%2F2009%2F04%2Fleggiamo-il-cielo...-in-biblioteca"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Il tema della &amp;#8220;Giornata del Libro ‘09&amp;#8243; è, nell&amp;#8217;Anno Internazionale dell&amp;#8217;Astronomia, proprio l&amp;#8217;Astronomia.
Moltissime Biblioteche organizzano pertanto[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Workshop &quot;Notturni&quot;</title>
	<link>http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/04/workshop-notturni</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/04/workshop-notturni</guid>
	<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 22:10:52 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Paolo Colona</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/04/workshop-notturni#comments</comments>
    <category>varie</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/astronomia/workshop_maggio_2009_02.jpg" class="left" border="0" width="250" height="88" alt="" />Comincia a fine maggio il nuovo Workshop di fotografia paesaggistica notturna condotta dal fotografo di grande successo internazionale Fabiano Ventura con l&#8217;ausilio di Gianluca Li Causi, astronomo già comparso più volte in questa Guida (per esempio <a href="http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/03/notturni-mostra-fotografica" target="_Blank">qui</a>).<br />
Mercoledì 27 maggio 2009 vi sarà il pomeriggio di introduzione in studio; venerdì 29 e sabato 30 maggio le due notti sul campo e sabato 13 giugno l’ultimo appuntamento in studio per l&#8217;analisi dei risultati e la post produzione.</p>
<p>Dalla copertina del <a href="http://www.fabianoventura.it/documenti/Programma_workshop_maggio_2009.pdf" target="_Blank">programma</a>:</p>
<p>Un lungo weekend nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini in compagnia di un fotografo e un astronomo professionisti, per fotografare albe, tramonti e fenomeni astronomici in una location speciale lontana dall’inquinamento luminoso.</p>
<p>Tutte le informazioni sul sito: <a href="http://www.fabianoventura.it/it_workshop.php" target="_Blank">Macromicro</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090417221052"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090417221052?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090417221052" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20090417221052&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fastronomia%2Finterventi%2F2009%2F04%2Fworkshop-notturni"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Comincia a fine maggio il nuovo Workshop di fotografia paesaggistica notturna condotta dal fotografo di grande successo internazionale Fabiano Ventura con l&amp;#8217;ausilio di Gianluca Li Causi,[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>&quot;Notturni&quot;, mostra fotografica</title>
	<link>http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/03/notturni-mostra-fotografica</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/03/notturni-mostra-fotografica</guid>
	<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 17:43:50 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Paolo Colona</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2009/03/notturni-mostra-fotografica#comments</comments>
    <category>astronomia_a_roma</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Mostra fotografica &#8220;Atmosfere Notturne: ritratti della notte stellata&#8221;, di Gianluca Li Causi:</p>
<p>           &#8220;Atmosfere Notturne: ritratti della notte stellata&#8221;<br />
                               Salone delle Bandiere<br />
               Piazza dell&#8217;Indipendenza, Zagarolo (Roma)<br />
                 da sabato 28 marzo a domenica 5 aprile<br />
                            tutti i giorni 16:00 - 19:00<br />
               le domeniche 10:30 -12:00 e 16:00 - 19:00<br />
                                  ingresso gratuito</p>
<p>La mostra raccoglie oltre 50 opere comprendenti una selezione della galleria www.notturni.it e molte nuove immagini presentate qui per la prima volta.<br />
Un percorso articolato in sei sale condurrà il visitatore attraverso i fenomeni della notte in un immaginario viaggio dal crepuscolo all&#8217;aurora,  mostrando i paesaggi stellati ripresi da diversi luoghi del mondo, nel tentativo di riproporre all&#8217;uomo moderno la contemplazione del cielo notturno e delle sue magiche atmosfere.</p>
<p>L&#8217;inaugurazione avrà luogo alle ore 16:00 di sabato 28 marzo e consisterà in una breve presentazione tenuta dall&#8217;astronomo Fabrizio Vitali, che introdurrà l&#8217;Autore delle foto parlando della bellezza del cielo stellato visto dai siti dei maggiori telescopi del mondo; l&#8217;Autore illustrerà quindi l&#8217;aspetto artistico e fotografico delle mie immagini e inviterà i visitatori ad accedere all&#8217;esposizione.<br />
Tutti i dettagli e gli aggiornamenti sono disponibili su <strong>www.notturni.it</strong>.</p>
<p><img src="http://www.dada.it/freeweb/astronomica/imh/Mostra-Notturni.JPG" alt="Locandina della mostra di fotografia astronomica Notturni" width="100%"/></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090323174350"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090323174350?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090323174350" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20090323174350&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fastronomia%2Finterventi%2F2009%2F03%2Fnotturni-mostra-fotografica"/></p>
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	<description>Mostra fotografica &amp;#8220;Atmosfere Notturne: ritratti della notte stellata&amp;#8221;, di Gianluca Li Causi:
           &amp;#8220;Atmosfere Notturne: ritratti della notte stellata&amp;#8221;
      [...]</description>
	
	</item>
    

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