Inizia la primavera astronomica

Che differenza c'è tra solstizio ed equinozio?

Durante tutto l’anno ci sono 4 giorni particolari, due solstizi e due equinozi, che segnano l’inizio astronomico delle 4 stagioni.

I solstizi distano tra loro circa 6 mesi e segnano il giorno in cui l’emisfero nord e sud della Terra ricevono il massimo (solstizio d’estate) e il minimo (solstizio invernale) irragiamento dal Sole.

Nell’emisfero nord, il solstizio d’estate si verifica attorno al 21 Giugno e corrisponde al giorno più lungo dell’anno mentre 6 mesi più tardi, in Dicembre, si ha il giorno più corto dell’anno.

Questo succede a causa della differente altezza del Sole sull’orizzonte. Dall’Italia, per esempio, a giugno il Sole raggiunge l’altezza di 67° a mezzogiorno mentre a dicembre scende fino a soli 21° dall’orizzonte! Questo è il riflesso della “declinazione” del Sole, cioè dalla sua distanza dall’Equatore Celeste che è un arco immaginario che è sempre fisso in cielo. Il Sole raggiunge un massimo di 23,5° di declinazione (a Nord dell’Equatore Celeste a giugno e a Sud a dicembre) per poi tornare indietro.

Durante i solstizi, quindi, il Sole arresta il suo moto in declinazione e gli antichi chiamarono per questo quei due giorni “Solis statio” cioè “fermata del Sole”.

I due equinozi si verificano all’incirca a metà tra i due solstizi. L’equinozio d’autunno è in Settembre mentre l’equinozio di primavera si ha attorno al 21 Marzo (per le date si veda questo intervento).

Agli equinozi, la durata del dì e della notte sono uguali e da ciò deriva il nome del giorno: “equinox”, cioè “notte uguale (al giorno)”

Quando i calendari erano basati sugli eventi astronomici, la conoscenza di tali eventi (gli equinozi, i solstizi,
l’avvicendarsi delle fasi lunari, ecc.) risultava fondamentale per la pianificazione delle semine e delle raccolte e questo fu un motivo fondamentale per l’accurata osservazione e studio del cielo fin dalla più remota antichità.

In moltissime culture agricole, poi, l’equinozio di primavera segnava (e segna tuttora) l’inizio dell’anno (il vero e proprio Capodanno). Ad esso è ancora oggi legata la data della più importante festività cristiana, la Pasqua, che viene celebrata la prima domenica dopo il primo plenilunio di primavera.

Commenti dei lettori

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  • natalia

    16 Sep 2009 - 18:03 - #1
    0 punti
    Up Down

    nada

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