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Fotografato l'asteroide "216 Cleopatra"!

La NASA ci ha regalato delle nuove e spettacolari immagini. Questa volta si tratta di un asteroide dall'insolita forma di un osso "spaziale".

Gli astronomi della NASA sono riusciti a ricostruire l’immagine radar di un nuovo asteroide.

L’asteroide, appartenente alla “fascia principale” degli asteroidi, sembra
avere la forma bizzarra di un osso…uno di quelli che un cane spaziale
rosicchierebbe senza indugio.

L’asteroide ha una dimensione ragguardevole, e’ lungo 217 km e largo 94, e sembra essersi formato, come la maggior parte degli astroidi, a seguito di una collisione avvenuta molto tempo addietro.

L’asteroide, il 216° scoperto e’ stato chiamato Cleopatra su proposta dello scopritore in accordo con le convenzioni internazionali (si veda il link in fondo alla pagina).
L’asteroide 216 Cleopatra e’ noto agli astronomi dal 1880 circa ma fino ad
oggi non e’ mai stato possibile averne una immagine (vedere foto a lato).
Si tratta dell’asteroide con la forma piu’ insolita fino ad ora conosciuta.

E’ stato possibile ottenere l’immagine dell’asteroide attraverso i segnali
radar raccolti dal telescopio Arecibo di Puerto Rico. Non si tratta quindi
dell’immagine che ci apparirebbe se fossimo lì a fotografare
l’asteroide ma di una immagine ricostruita al calcolatore sulla base degli
eco radar ricevuti a Terra.
Gli echi radar sono stati ricevuti quando Cleopatra si trovava a circa 171 milioni di km
dalla Terra e, poiche’ questi segnali radar viaggiano ad una velocita’
pari a quella della luce, essi hanno impiegato circa 19 minuti per tornare
a terra.

Per spiegare questa forma così bizzarra, è stata avanzata l’ipotesi che 216 Cleopatra sia in realtà un “asteroide doppio” formato da due copri principali che ruotano uno attorno all’altro e sono praticamente a contatto. Un fenomeno simile è conosciuto per un altro asteroide: Toutatis, scherzosamente ribattezzato, a causa della sua duplicità, “Two-tatis”

Agli astronomi americani piace citare il seguente paragone: “fotografare
Cleopatra da Terra equivale a fotografare da Los Angeles( con un telescopio
grande quanto l’occhio umano) una macchina parcheggiata a New York”
.