La vita nell'universo (parte 1)

E' possibile fornire una stima scientifica del numero di civilta' nell'universo in grado di comunicare con noi?

Che speranze ci sono di trovare forme di vita intelligenti nei pressi di questo angolo di Universo?

L’astronomo Frank Dranke per primo propose questo metodo: si parte dalla considerazione del fatto che noi orbitiamo attorno al nostro Sole che è solo uno dei 200 miliardi di stelle che compongono la Via Lattea.

Questa, a sua volta, non è che una delle tante, tra miliardi, di galassie che compongono il nostro Universo. Possibile che si sia soli tra tutta questa manna di soli e galassie? Facciamo due conti (ma senza paura!):

N = R * f(p) * n(e) * f(l) * f(i) * f(c) * L

Nella formula, “N” rappresenta il numero di civiltà in grado di comunicare tra loro nella via Lattea. Tale numero dipende da vari fattori:

“R” il tasso di formazione di stelle “favorevoli” (ai nostri scopi) nella galassia; “f(p)” è la frazione di stelle con pianeti; “n(e)” è il numero di pianeti che orbitano attorno ad una stella; “f(l)” è la percentuale di tali pianeti in cui è possibile che si sviluppi una qualche forma di vita; “f(i)” è la proporzione di questi ultimi nei quali realmente può evolversi una forma di vita sino a divenire intelligente; “f(c)” è la proporzione di tali forme di vita che si sviluppano sino al punto di essere in grado di comunicare (o almeno provarci) con altre civiltà. L’ultimo valore “L” è la durata di tempo utile ad una forma di vita intelligente affinché sia in grado di comunicare.

segue…

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