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L’astrofisica e le sonde temporali - Il Sistema Solare

Stabilire con certezza l'eta' e le condizioni vigenti nell’universo attraverso le sue fasi evolutive è una sfida avvincente che l’astrofisica e la cosmologia vincono con stratagemmi sempre nuovi e spesso molto “esotici”.

Se vi chiedessero di dire l’età degli oggetti che vi circondano, come fareste? Lo schermo che avete davanti potrebbe avvalersi di una tecnologia modernissima o più datata, mentre per la sedia su cui sedete sarà il design a renderne riconoscibile l’età. Archeologia, paleontologia e geologia hanno sviluppato metodi di datazione che risalgono sempre più indietro nel tempo, fino praticamente alla nascita della Terra e con i quali è possibile determinare la creazione di un manufatto vecchio di millenni, la morte di un organismo di milioni di anni fa o la creazione di una roccia avvenuta due miliardi di anni fa. Ma come orientarsi per stabilire l’età del Sole, della nostra galassia, la Via Lattea, o dell’universo stesso? E fino a quando possiamo spingerci? E cosa possiamo sapere di com’era l’universo ancora più oltre?

Per quanto sorprendente, tutte queste domande hanno già delle risposte di rassicurante certezza anche se molto deve ancora essere indagato e scoperto.



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Come si può datare l’età del Sistema Solare? Un metodo molto semplice e sufficientemente preciso consiste nel misurare il rapporto delle abbondanze di certe particolari coppie di elementi uno dei quali deriva dall’altro per decadimento radiattivo attraverso un processo di durata conosciuta.
Per esempio si utilizzano le coppie:

K40 (kripton), Ar40 (argon) con tempo di decadimento
1.7·1010di anni;
Rb87 (rubidio), Sr87(stronzio) con tempo di
decadimento di 7.1·1010di anni;
U238 (uranio), Pb238 (piombo) con tempo di
decadimento 6.6·1010 anni.

Poichè il secondo elemento della coppia è prodotto dal decadimento del primo, il rapporto delle loro abbondanze attuali ci informa del tempo trascorso dalla loro formazione. Le stime più accurate indicano che il Sistema Solare debba essersi formato all’incirca 4.5 miliardi di anni fa, con un’incertezza di un centinaio di milioni di anni.

Per sondare epoche ancora più remote e determinare l’età dell’universo stesso, dobbiamo utilizzare altri metodi.

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