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Resoconto del Congresso Nazionale UAI 2001 (II parte)

Seconda parte del resoconto del bel Congresso Nazionale del 2001 dell'Unione Astrofili Italiani.

Leggi la prima parte dell’articolo.

Nel pomeriggio di sabato 8, l’Assemblea dei Soci ha rappresentato il momento di vita sociale più schietta dell’UAI. Il presidente Luigi Baldinelli, il tesoriere Giuseppe De Donà, e il consigliere Claudio Lopresti hanno presentato le loro relazioni sullo stato dell’Unione. In un disteso dibattito con il pubblico, il vicepresidente Emilio Sassone Corsi e il segretario Massimo Corbisiero hanno proposto alcuni cambiamenti come l’aumento della quota sociale (attualmente ai valori del ‘96) e l’allargamento del Consiglio Direttivo da sette a nove membri. Il consigliere Paolo Colona ha presentato insieme ad Alessandro Pieri della Quicomm il progetto del nuovo sito web dell’UAI. Le votazioni quasi sempre unanimi, e gli applausi, hanno dato la cifra dell’armonia affermatasi in seno all’Unione e dell’apprezzamento da parte dei soci del lavoro svolto dal Consiglio Direttivo.

Al termine dell’Assemblea, il Congresso era alle soglie della fase più emozionante. Alla presenza del Sindaco di Frasso Sabino e delle telecamere di telegiornali nazionali e regionali, Brian Marsden ha illustrato, in una gremita conferenza, le emozionanti conoscenze acquisite recentemente sui corpi minori del Sistema Solare. A conclusione della densa giornata di attività, il Presidente dell’UAI ha consegnato al professor Marsden il premio G.B.Lacchini durante un’agile e coinvolgente cerimonia.



Il presidente Baldinelli consegna il premio Lacchini a Marsden (click per ingrandire)

Una lauta cena su una tavolata a ferro di cavallo da ottanta posti ha chiuso felicemente la seconda giornata.

La mattina successiva, ultimo scorcio dell’evento, è stata aperta dalla Terza Sessione, “Didattica dell’astronomia”, a cura della prof.ssa Maria Antonietta Manduchi che ha presentato gli interventi di Susanna Cellini e Annalori Ruzzi, sue colleghe presso l’Istituto Tecnico Aereonautico De Pinedo di Roma, che hanno ampiamente dimostrato come le note teorie “misteriose” riguardanti Piramidi e Sfinge di Giza facciano facilmente presa sui lettori meno preparati. L’auspicio di fornire agli studenti gli strumenti adatti a discernere fra teorie scientifiche e ipotesi fantasiose ha accompagnato il loro intervento.

La professoressa Lucia Corbo ci ha invece mostrato le ben più incoraggianti esperienze avute con le proprie classi del liceo scientifico B. Russel di Roma, le quali hanno condotto interessantissimi lavori di ricerca sulle meridiane storiche della Città. La professoressa Loredana Capponi ha illustrato il proprio lavoro di realizzazione di strumenti astronomici con “materiali poveri”, mentre la professoressa Angela Pratticò ci ha stupiti presentando ampi tabelloni colorati pieni di riferimenti astronomici e astrologici facenti parte di veri e propri giochi didattici per le scuole medie inferiori. Ha chiuso la Sessione il professor Giovanni di Giovanni con un lucido intervento sulla misurazione a scopi didattici della “costante solare”.

Nella penultima, Quarta Sessione del Congresso, presieduta da Claudio Costa dell’ARA, si è discusso di “Astronomia digitale e strumenti astronomici”. Giannantonio Milani ha evidenziato le problematiche relative alla fotometria delle chiome cometarie, Adriano Palenga ha illustrato il sistema di automazione e controllo remoto dell’Osservatorio F. Fuligni dell’Associazione Tuscolana di Astronomia, mentre le tecniche fotometriche attraverso CCD sono state oggetto della relazione di Giorgio Bianciardi.

La Quinta ed ultima Sessione, di “Astronomia galattica ed extragalattica”, ha visto come chairman il professor Italo Mazzitelli, ben noto ai lettori de “l’Astronomia”. In essa, Angelo Frosina (sezione variabili) ha dettagliatamente relazionato sulla recente esplosione della variabile WZ Sge, e Cosimo Distratis (Oss. Astronomico “Isaac Newton” di Manduria) ha interpretato una sua breve lettura cosmogonica in forma quasi poetica.

Il Congresso si è chiuso con la relazione da parte di alcuni responsabili di Sezione dell’UAI: Claudio Costa è stato brillante nell’evidenziare le profonde differenze di organizzazione intervenute dal ‘77 ad oggi nelle spedizioni per osservare occultazioni radenti; Enrico Stomeo ha informato sull’attività della Sezione Meteore, e Maurizio Chirri ha presentato attività e programmi della Commissione Divulgazione.
Tutti i contributi portati al Congresso verranno raccolti in forma integrale in un volume di “Atti” di prossima pubblicazione.

L’ultima ora del Congresso ha visto l’assegnazione del già ricordato Premio Ruggieri e il riconoscimento da parte di tutti, con l’ultimo applauso, del completo successo della manifestazione. Saluti calorosi sono risuonati ancora un po’ per le sale della Grotta dei Massacci dove gli astrofili scambiavano strette di mano un po’ impacciate dall’ultimo gradito omaggio dell’Amministrazione locale (una confezione con olio extravergine e vino doc locale).

Lasciandoci alle spalle tre simili giornate ci veniva naturale pensare che gli organizzatori del Congresso 2002 avranno un bel lavoro per mantenersi su standard simili, ma pensiamo che faranno di tutto per riuscirci e non vediamo l’ora di costatarlo, insieme a voi.

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