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Consigli pratici per l'acquisto di un telescopio

Ecco cosa bisogna sapere per fare un acquisto sicuro

- Non fatevi ingannare dagli ingrandimenti declamati da chi vende. Citando da “Astronomia Pratica” di Wolfgang Schroeder, un maestro di tutti gli astrofili, “Per quanto possa sembrare strano, l’ingrandimento dell’oggetto da osservare è la meno importante delle funzioni di un telescopio. E’ facilissimo costruirne uno che ingrandisca cento volte senza mostrare un solo particolare di più di quelli osservabili ad occhio nudo”. Praticamente tutti i telescopi amatoriali hanno un minimo di poche decine di ingrandimenti e un massimo di poche centinaia. Ciò che conta di più in assoluto è il diametro, poi la focale, lo schema ottico (approfondisci qui) e, importante quanto tutto il resto, la montatura.

- Diffidate da montature striminzite, con gli assi sottili, che non diano quanto meno l’impressione di solidità e robustezza. Con gli assi ben stretti (e ovviamente anche le viti del treppiede devono essere serrate), non devono esserci giochi e il telescopio, se scosso, non deve vibrare o risultare troppo poco saldo: durante l’osservazione risulterebbe difficoltosa la messa a fuoco ad alti ingrandimenti e la fotografia astronomica sarebbe quasi impossibile. Un 114, per esempio, fa fatica a stare su una montatura della classe delle Synta EQ2, mentre la Synta EQ3 (e i modelli analoghi) va stretta ai newton da 20 cm corti e ai rifrattori da 15 cm F78; purtroppo per cercare il prezzo basso molti telescopi sono venduti con montature inadeguate.

- Gli accessori non sono secondari:
- a meno che il modello non sia veramente economico, il fuocheggiatore deve essere completamente di metallo e capace di ospitare oculari con diametro standard di 31.8 mm
- se non volete impazzire per puntare un oggetto sarà meglio che il cercatore non sia scadente: guardateci dentro e verificate che la messa a fuoco sia uniforme e perfetta su tutto il campo. Controllate anche il supporto perchè alle volte è di plastica e piuttosto ballerino; vanno molto meglio supporti metallici, magari con due anelli di viti per la regolazione.
- alle volte insieme al telescopio vengono venduti oculari di qualità veramente scarsa: a meno che non siate certi che siano buoni, tenete presente che presto o tardi vi converrà passare all’acquisto di qualche oculare di buona qualità.
- per anni il treppiede ha costituito il punto meno debole di tutti i telescopi, ma recentemente sono stati commercializzati strumenti con treppiedi veramente sottodimensionati, che non possono assicurare stabilità. Può sembrare strano, ma questo sta accadendo soprattutto a modelli molto costosi, magari equipaggiati con computer.
- alcuni telescopi sono venduti con un rompicapo in omaggio, noto come “cannocchiale polare“. Il mio consiglio è di studiarvi approfonditamente le istruzioni e imparare ad usarlo senza incertezze, perchè consente allineamenti polari molto accurati, ma se volete rimandare le lezioni di geografia astronomica e non avete in programma fotografie a lunga posa, potete tranquillamente accontentarvi di mettere la Polare nel centro geometrico del crocicchio del cannocchiale senza fare nient’altro di quanto richiesto dalle istruzioni: farete sempre e solo un errore di mezzo grado, quasi trascurabile.
- fate attenzione infine al filtro solare da avvitare all’oculare che potete trovare in molti telescopi: per utilizzarlo in tutta sicurezza è necessario diaframmare il telescopio in modo da portarlo ad F/20, meglio F/25. In pratica dovete mettere davanti al telescopio una maschera con un foro 20 o 25 volte più piccolo della focale del vostro telescopio. Se avete un 114/900, usate un foro di circa 4 centimetri. Se non usate questa precauzione, il filtro potrebbe spaccarsi improvvisamente mentre state osservando lasciando passare la luce concentrata del Sole dritta nel vostro occhio (potete immaginare con quali esiti!). Se preferite sfruttare l’intera apertura dello strumento, costruitevi un filtro da apporre davanti all’obbiettivo del telescopio. Potete farlo utilizzando il molto economico “Astrosolar”, una pellicola di aspetto argenteo che potete ritagliare nella forma e dimensione che preferite.

- Se comprate un telescopio “all’antica”, con montatura equatoriale, avrete presto anche il desiderio di munirvi di un motore d’inseguimento (in Ascensione Retta). Bene, considerate che se non fate fotografia potreste non averne alcun bisogno. Vi sarà utile un motore solo quando osserverete pianeti (o stelle doppie) ad un ingrandimento molto spinto e molto a lungo. In ogni caso vi consiglio di comprarlo solo in un secondo tempo (a meno che non ci sia una promozione e ve lo diano a basso prezzo), in modo da familiarizzarvi con il naturale moto del cielo.
Nota: il motore in declinazione serve solo per fare correzioni durante le lunghe pose fotografiche.

Puoi leggere un altro intervento per approfondire l’uso della montatura equatoriale e dei cerchi graduati degli assi.

Infine un’importante precisazione sull’utilità e il vero significato degli ingrandimenti di un telescopio