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Note pratiche per l'uso del telescopio

Certe cose si imparano solo con l'esperienza, ecco una scorciatoia!

Un telescopio non potrà realizzare il suo potere risolutivo se:
1) le ottiche non sono lavorate con sufficiente accuratezza (problema piuttosto diffuso per i telescopi con un rapporto qualità prezzo molto conveniente per i quali il potere risolutivo può in alcuni casi essere lievemente inferiore).
2) ha un rapporto focale molto basso (tipicamente se è minore di F/5), ma questo non è vero se le ottiche sono lavorate con alti standard qualitativi
3) non usiamo un ingrandimento sufficientemente alto (tipicamente di almeno 150 volte)
4) le ottiche non sono ben allineate, o, come si dice in gergo, collimate.

Un telescopio molto aperto (diciamo F/5 o meno) non mostra oggetti più deboli di uno con pari diametro ma più chiuso. La differenza sta tutta nel fatto che con un dato oculare il telescopio aperto dà meno ingrandimenti di quello più chiuso e per questo disperde la luce su un’area minore, fornendo immagini più luminose. Al contrario, se è l’ingrandimento (e non la focale dell’oculare) ad essere lo stesso, le immagini date dai due telescopi avranno luminosità simile: il punto è che con un telescopio di corta focale è facile scendere a bassi ingrandimenti (immagini luminose) ma è difficile salire, mentre il contrario vale per un telescopio di lunga focale: gli alti ingrandimenti sono facili (immagini più buie) mentre quelli molto bassi possono essere preclusi.

Molto spesso, per raggiungere la magnitudine limite visibile è necessario osservare ad ingrandimento sostenuto, diciamo fra il 50% e il 70% del massimo.

Un’ultima parola sull’equilibrio termico: prendere un telescopio da una camera riscaldata (o dal baule di una macchina proveniente dalla città) e montarlo all’aperto, magari al freddo, è il modo migliore per verificare come l’aria calda abbia un indice di rifrazione diverso da quello dell’aria fredda, e la prima tenda a salire mentre la seconda a scendere, in modo che nel telescopio e nelle sue vicinanze la turbolenza indotta dalla differente temperatura renda quasi impraticabile l’osservazione. E’ buona norma, per poter fare osservazioni in buone condizioni, montare lo strumento all’aperto con qualche anticipo sull’inizio dell’osservazione, in modo che abbia il tempo sufficiente per andare in equilibrio termico con l’ambiente. Si noti che un pezzo di vetro di alcuni Kg, magri all’interno di un tubo chiuso, potrebbe necessitare anche più di un’ora per annullare la differenza di temperatura con l’aria circostante!