Saturno - antichissimo dio itàlico delle sementi, identificato col Crono dei Greci. Di lui si narrava che, quando Giove lo aveva detronizzato precipitandolo giù dall’Olimpo, era venuto a nascondersi nel Lazio e — accolto benevolmente da Giàno — aveva fondato sul Campidoglio un villaggio fortificato noto in seguito col nome di Saturnia. Lì aveva regnato saggiamente, dando inizio alla cosiddetta “età dell’oro” e continuando l’opera d’incivilimento cominciata da Giàno, sia con l’insegnare agli Aborigeni la coltivazione dei campi e in particolar modo la viticoltura, sia con l’istituire le prime leggi e col riunire gli uomini in sedi stabili.
Agostino di Duccio, studio per Saturno, 1454. Si riconoscono, fra i caratteri mitologici distintivi la falce e il bambino spaventato che tenta la fuga. Si possono individuare, sullo sfondo, diverse stelle, a significare che l’intento è probabilmente quello di rappresentare il pianeta saturno, più che la divinità. Cliccare l’immagine per ingrandirla.
Prima di ellenizzarne definitivamente il culto (a partire dal 217 a.C.), i Romani lo dissero marito di Opi e lo rappresentarono nelle vesti di un vecchio con una lunga barba bianca, stringente in mano una falce. Il suo tempio più importante, consacrato nei primi anni della Repubblica, sorgeva lungo le pendici che uniscono il Foro al Campidoglio. (En. , VIII, vv. 478-547).
G. Messina, 1958

Paolo Colona








