Saturno astrologico

Presentiamo un profilo di Saturno secondo la tradizione astrologica

Maso Fininguerra, nell’incisione “I figli di Saturno” (vedi la figura) alla fine del 1400, riporta un’esauriente descrizione del Saturno astrologico che utilizziamo per scoprire i caratteri che la tradizione ha associato a questo pianeta.

“Saturno è pianeta mascolino, posto nel settimo cielo, freddo e secco ma accidentalmente umido, di natura di terra, malinconico di natura e di piombo oscuro.” Vediamo subito che, nel quadro delle complessioni aristoteliche, Saturno è schiettamente malinconico (”freddo e secco”), ma talvolta anche flemmatico (”accidentalmente umido”). E’ un pianeta di terra e, come metallo, gli viene associato il pesante e “vile” piombo.

Finiguerra, coautore di alcune formelle del Battistero di Firenze, prosegue: “Ama veste nera ed è tenace religioso, dilettasi dell’agricoltura, dell’età [ha] la vecchiezza, de tempi l’autunno e il suo dì è il sabato”. Conforme al carattere malinconico, Saturo, ovvero ogni suo figlio, “ama veste nera” e resta saldo e tenace nella fede. Il riferimento all’agricoltura si rifà senza mezzi termini alla tradizione italica (ma non solo) di Sator-Saturnus, antichissimo dio dell’agricoltura successivamente identificato con il greco Cronos. E’ proprio a causa di questa tarda identificazione con il padre-vecchio Chronos che è la “vecchiezza” ad essere sottoposta a Saturno, e così pure l’autunno, periodo di decadenza e morte del ciclo stagionale.


Maso Fininguerra (attribuito), “Saturno e i suoi figli”, incisione su rame, senconda metà del XV secolo. Vi sono illustrate tutte le attività sottoposte a Saturno come l’agricoltura, la prigionia, il vagabondaggio, la preghiera e l’elemosina, lo sgozzamento dei maiali (in quanto attività autunnale). In questo intervento analizziamo la scritta riportata alla base di questa incisione. Cliccare l’immagine per ingrandirla.

Il passo successivo, “Ha due abitazioni: il dì Capricorno, la notte Aquario, la sua vita, ovvero esaltazione [è] Libra, morte ovvero umiliazione [è] Ariete”, indica caratteristiche più apertamente astrologiche, con i segni di esaltazione e depressione, armonici e disarmonici del pianeta.

La descrizione poi si fa più decisamente tecnica ed astronomica, non senza una straordinaria suggestione nella chiusura: “Va i 12 segni in 30 anni e un po’ più, del quale poco non si tiene cura. Cominciando dal Capricorno, in due anni e mezzo, ovvero in 30 lunari, va un segno, in un mese va un grado, in un dì va due minuti, in un’ora è 5 secondi e poi ritorna a suo principio”.

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