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Tabella di comparazione dei pianeti al telescopio

Stampate questa immagine e guardatela tenendola a un metro dai vostri occhi: quelle che vedrete saranno le dimensioni apparenti dei pianeti osservati a 100 ingrandimenti.

In questa immagine, adattata da una pubblicata nel 1976 dall’astronomo Franco Potenza, sono rappersentate le dimensioni apparenti dei pianeti come appaiono con un ingrandimento di 100 volte (tenere l’immagine a un metro di distanza). A sinistra vedete le dimensioni minime dei pianeti, quando si trovano, cioè, alla massima distanza dalla Terra. La colonna di destra si riferisce invece ai pianeti alla minima distanza (in “opposizione” per i pianeti esterni, in “congiunzione inferiore” per quelli interni). Presso ciascuna immagine è riportata la dimensione apparente in secondi d’arco (”).

Alcune osservazioni: noterete, guardando l’immagine dalla giusta distanza, che sia Giove che Saturno appaiono sempre più grandi della Luna piena ad occhio nudo, e questo vale anche per Marte all’opposizione e per Venere quando è prossima alla congiunzione inferiore. Ciò potrebbe sembrare strano perchè quando osserviamo al telescopio i pianeti sembrano dei puntini minuscoli, ma questa è solo un’illusione simile a quella che ci fa sembrare enorme la Luna vicina all’orizzonte: visto dentro ad un “buco” (l’oculare), qualsiasi oggetto sembra piccolo!

Per approfondire questo effetto leggete gli interventi sul telescopio che non funziona, e sui pianeti piccoli.

I pianeti che hanno la massima escursione di dimensione apparente sono quelli più vicini alla Terra (da Mercurio a Giove): mentre la distanza di Nettuno varia fra 4.35 e 4.65 miliardi di Km, e quindi non cambia nemmeno del 10%, Venere può trovarsi fra 41 e 258 milioni di Km, cioè la sua distanza dalla Terra varia di oltre sei volte!

Plutone è assente in questa tabella perchè sarebbe un punto di un decimo di millimetro!