Saturno al telescopio (II)

Proseguiamo la descrizione delle possibili osservazioni telescopiche di Saturno.

Fra le varie osservazioni da fare su Saturno, sono molto importanti quelle delle formazioni nuvolose del pianeta che consentono di ricavare informazioni sulla complessa dinamica atmosferica. Per questo è opportuno aderire alle campagne osservative promosse e coordinate dalla Sezione Pianeti dell’UAI

Infine qualche parola sui satelliti di Saturno. Alla portata di telescopi amatoriali, Saturno offre il maggior numero di lune di qualunque pianeta del Sistema Solare: ben sei sono visibili in un 20 centimetri e anche un 10 centimetri può mostrarne tre o quattro. Questo è il prospetto dei principali satelliti di Saturno e della relativa magnitudine all’opposizione:

Satellite Massa Albedo Magnitudine alla
reciproca distanza media della
Saturno = 1 opposizione

Atlas 0,4 18,1
Prometheus 0,6? 16,5
Pandora 0,6? 16,3
Janus 0,5? 14,5
Epimetheus 0,5? 15,5
Mimas 15.000.000 0,7 12,9
EnceIadus 7.000.000 1,0 11,8
Tethys 910.000 0,8 10,3
Telesto 0,8? 19,0
Calypso 0,6? 18,5
Dione 490.000 0,6 10,4
Helene 0,5? 18,5
Rhea 250.000 0,6 9,7
Titan 4.150 0,2 8,4
Hyperion 5.000.000 0,2 14,2
Iapetus 300.000 0,5-0,05 10-12
Phoebe 0,1 16,5

Titano ha una caratteristica curiosa: la sua atmosfera gli conferisce, per cause sia fisiche che chimiche, un colore rosso molto anomalo rispetto agli altri satelliti. E’ stato quindi proposto che anche con un piccolo telescopio è possibile osservare l’evidenza di una copertura atmosferica della luna di Saturno (P. Colona e C. Sigismondi, Il Nuovo Cimento, lug-sett 2000), un tipo di osservazione sicuramente inusuale per telescopi “da balcone”. Potete leggere l’articolo seguendo questo link

Infine non possiamo tacere le meravigliose occultazioni del pianeta da parte della Luna. Una delle ultime è avvenuta nel novembre del 2001 e qui ne riportiamo una scheda illustrativa.

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