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Costellazioni naturali ed artificiali

Non tutte le costellazioni sono nate nello stesso modo: alcune sono state "inventate", altre "scoperte".

Ciò che ci proponiamo in questo breve scritto è di mostrare come le costellazioni possono essere divise in due tipi a seconda del modo in cui furono create. Eccoli, con le loro caratteristiche e qualche esempio:

Costellazioni naturali
Si tratta di costellazioni che saltano all’occhio e attirano l’attenzione dell’osservatore a causa della luminosità e/o, particolare disposizione geometrica delle sue stelle. Le possiamo considerare costellazioni “ready made” (”già fatte”), o, per essere più tecnici, “gestaltiche”, cioè riconoscibili al primo sguardo. Nell’astronomia classica vengono talvolta dette “asterismi”.

Per costellazioni di questo tipo non è corretto invocare un atto di deliberata e intenzionale creazione da parte dell’uomo dei tempi preistorici in quanto la figura mitologica ricalca la disposizione naturale delle stelle, senza alcuna modifica. Esempi di costellazioni gestaltiche sono Cassiopea, Chioma di Berenice, Orsa Maggiore. Tali asterismi si conservano nelle epoche e da una civiltà all’altra, a dimostrazione del fatto che si “impongo” all’uomo e non ne sono create.

Costellazioni artificiali
Quando le stelle sono state assemblate in maniera variabile da civiltà a civiltà, allora ci troviamo di fronte a costellazioni “artificiali”, create appositamente, e dietro un certo ragionamento, dall’uomo. Esistono costellazioni di enorme estensione, le cui corrispondenti figure sono irriconoscibili, a dimostrazione del fatto che si tratta di interpretazioni arbitrarie. Esempi di costellazioni artificiali sono Aquario, Pesci, Ofiuco, Idra, Ercole. L’imprtanza di queste costellazioni è enorme perchè rivelano -e ci conservano- un atto creativo deliberato compiuto dall’uomo molti millenni or sono.