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Come nacquero le costellazioni

I luoghi comuni su questo argomento sono tantissimi, ma la verità potrebbe non essere stata ancora scoperta.

Se i vostri tempi non fossero quelli dei quiz in TV e delle carte di credito, bensì quelli in cui un’immensa foresta copriva tutta l’Europa e nelle radure provocate dagli incendi ci si poteva imbattere in bisonti e orsi, tempi in cui possedere il fuoco e una pietra ben affilata era la differenza fra la vita e la morte e consentiva di difendere la vostra famiglia dall’estinzione, come pensate che avreste guardato al cielo? Con romantico trasporto?, con ansia scientifica?, con stupore e timore reverenziale?, o addirittura non l’avreste guardato affatto?

Si sentono dire tante sciocchezze su come nacquero le costellazioni, compresa quella per cui gli antichi (o, meglio, i preistorici), inventarono le costellazioni come ripiego perchè non avevano la televisione (sentita con le mie orecchie!). Finchè non ci libereremo della nostra mentalità autoreferenziale non capiremo mai come andarono le cose.
Il discorso diventa praticabile solo liberandoci dai radicatissimi preconcetti che abbiamo sull’uomo preistorico (che, vale la pena ricordarlo, se lo incontrassimo per strada vestito all’europea non saremmo assolutamente in grado di riconoscerlo: era identico a noi). Una volta fatto questo, potremo anche avvicinarci alla conoscenza.

Gli ingredienti di questa storia sono due: i miti, le scoperte astronomiche.

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