Le 10 domande
1. Qual è la probabilità che un dodicesimo della popolazione
mondiale abbia una giornata dello stesso tipo?
Gli autori delle
colonne di astrologia dei quotidiani (rubriche che appaiono su più di
1200 giornali nei soli Stati Uniti) affermano che voi potete
apprendere qualcosa sulla vostra giornata leggendo uno dei 12
paragrafi sul giornale del mattino. Una semplice divisione mostra che
400 milioni di persone del mondo avranno lo stesso tipo di giornata,
ogni giorno.
Dovendo soddisfare tante esigenze contemporaneamente, è chiaro
perché le predizioni astrologiche sono espresse nella forma più vaga
e generica possibile.
2. Perché è il momento della nascita, e non quello del concepimento,
cruciale per l’astrologia?
L’astrologia sembra scientifica ad alcuni perché l’oroscopo è basato
su un dato preciso: il momento della nascita. Quando l’astrologia si
sviluppò, molto tempo fa, tale momento era considerato l’istante
della magica creazione della vita. Ma oggigiorno noi sappiamo che la
nascita è la fase culminante di nove mesi di costante sviluppo
nell’utero. Anzi, gli scienziati ora ritengono che molti aspetti della
personalità di un bambino siano fissati molto prima della nascita.
Io sospetto che il motivo per cui gli astrologi si affidano ancora al
momento della nascita ha poco a che fare con la “teoria” astrologica.
Quasi ogni cliente sa quando è nato/a, ma è difficile (e forse
imbarazzante) identificare il momento del concepimento di una
persona.
3. Se l’utero della madre può proteggere dagli influssi astrologici fino
alla nascita, possiamo ottenere lo stesso effetto con un involucro di
bistecche? Se così potenti forze emanano dai cieli, per quale motivo
esse vengono inibite prima della nascita da un sottile schermo di
muscoli, carne e pelle? Se il possibile oroscopo di un bambino è
insoddisfacente, potremmo ritardare l’azione delle influenze
astrologiche avvolgendo immediatamente il neonato con un involucro
di bistecche fino a che i segni celesti saranno più favorevoli?
4. Se gli astrologi sono così abili come affermano, perché non sono
più ricchi? Alcuni astrologi rispondono che essi non sono in grado di
predire eventi particolari, ma solo tendenze generali. Altri affermano
di avere il potere di prevedere i grandi eventi, ma non i piccoli, Ma in
ogni caso gli astrologi potrebbero ammassare miliardi pronosticando
il comportamento generale del mercato finanziario o delle borse
merci, evitando così di imporre alti onorari ai propri clienti.
Nell’ottobre del 1987, quanti astrologi previdero il “lunedì nero” in
Borsa, mettendo in guardia i loro clienti?
5. Tutti gli oroscopi compilati prima della scoperta dei tre pianeti più
esterni sono sbagliati? Alcuni astrologi affermano che il segno
zodiacale (la posizione del Sole sullo Zodiaco al momento della
nascita, che la maggior parte degli oroscopi sui quotidiani usa come
unico riferimento), è una guida inadeguata per comprendere gli
effetti del cosmo. Questi professionisti “seri” (generalmente quelli
che hanno abbandonato il redditizio affare della vendita di articoli ai
giornali) insistono nell’affermare che l’influenza di tutti i corpi celesti
di maggiori dimensioni del sistema solare deve essere presa in
considerazione compresi Urano, Nettuno e Plutone, che non furono
scoperti, rispettivamente, fino al 1781, al 1846, e al 1930. In tal
caso, che accade della pretesa di molti astrologi secondo i quali la
loro arte ha condotto a predizioni accurate per molti secoli? Tutti gli
oroscopi compilati prima del 1930 erano sbagliati. E come mai le
imprecisioni in questi oroscopi non hanno portato gli astrologi a
dedurre la presenza di Urano, Nettuno e Plutone molto prima che gli
astronomi li scoprissero? Che succede se gli astronomi trovano un
decimo pianeta? E che dire degli asteroidi e dei satelliti di
dimensione planetaria del sistema solare esterno?

Paolo Colona








