Riflettiamo un momento su quando e come nacque l’astrologia: in una cultura che considerava l’universo costituito da un mondo terreno, umano, ed uno celeste costituito da una sfera con le stelle fisse sulla quale si spostavano pianeti, Sole e Luna, sorgenti luminose di natura non ben precisata ma indubbiamente divina.
La visione del mondo di allora, ascientifica e qualitativa, non era incompatibile con la dottrina astrologica, ma i tempi sono cambiati: l’uomo ha raggiunto la Luna, sonde e telescopi scrutano incessantemente i pianeti e ne scoprono di nuovi, determinandone chimismo, parametri fisici, evoluzione geologica, meteorologa, abitabilità, e quella che un tempo era una sfera punteggiata di stelle si è ridotta a proscenio galattico di un universo sconfinato, retto da leggi fisiche note e studiato professoinalmente da astronomi, cosmologi, astrofisici ed esobiologi in tutto il mondo. Ciò che noi sappiamo dell’universo fa impallidire le pretese conoscitive dell’astrologia: semplicemente, ciò su cui si basava l’astrologia non esiste più.
Anche dal punto di vista prettamente astronomico è quindi possibile muovere una critica definitiva all’astrologia, semplicemente riconsiderando le sue basi alla luce delle nuove conoscenze.
Un esempio di come ciò possa essere fatto è esposto in un’appendice del bel libro di Piero Bianucci “Stella per Stella”, utile all’astrofilo per il ricco atlante di costellazioni e oggetti celesti visibili al telescopio (Ed. Giunti Martello, 1985). Riportiamo un passo saliente di questo saggio nell’intervento Il punto di vista dell’astronomia
Come abbiamo illustrato, tuttavia, non serve scomodare l’astronomia per analizzare criticamente l’astrologia (si vedano gli interventi i veri motivi e cosiderazioni sull’astrologia) e pertanto la schiera degli “scettici” ha proposto da tempo una serie di dieci ragionevolissime domande alle quali difficilmente un astrologo potrà rispondere in maniera soddisfacente, nonostante siano domande molto pertinenti che nascono spontanee di fronte alle pretese dell’astrologia. Potete leggerle nell’intervento le 10 domande

Paolo Colona








